Le proteste degli Autotrasportatori, degli Agricoltori, dei Pescatori, degli Studenti, dei Disoccupati, dei Precari, dei Pensionati, ma anche del Pubblico Impiego e persino delle Forze dell’Ordine stanno segnando uno scenario di contestazione per tutta l’Italia generalizzato e diffuso, in ulteriore rapida evoluzione.
Al centro delle lotte le giuste rivendicazioni di un popolo sempre più vessato e ormai ridotto al lastrico, con un futuro altamente incerto soprattutto per le giovani generazioni e le famiglie di ogni ceto sociale.
Le politiche imposte dalla finanza internazionale e dai poteri forti nei confronti degli italiani, che hanno subìto nel corso degli anni scelte europeiste scellerate e fondate esclusivamente su speculazioni finanziarie selvagge, sembrano essere state perpetrate apposta per limitare o addirittura annientare la sovranità dei cittadini e dei rispettivi Stati di appartenenza.
L’attuale Governo italiano, voluto dalle lobbies finanziarie e dagli attuali vertici istituzionali, sta oltrepassando ogni ragionevole limite di civile e democratica sopportazione, per avere imposto una serie ulteriore di strette e sacrifici ai cittadini, esonerando nel contempo proprio coloro che dell’attuale situazione sono ritenuti senza ombra di dubbio i massimi artefici e responsabili.