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Giovani Energie in Comune: finanziato il progetto
É stato finanziato, nell’ambito del bando “Coinvolgimento dei giovani nella valorizzazione delle specificità territoriali”, promosso dal Dipartimento della Gioventù dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Associazione Nazionale dei Comuni italiani, il progetto che vede partecipare il Comune di Missanello come capofila e il Parco dell’Appennino Lucano come partner.
A comunicarlo è stato il Commissario del Parco Domenico Totaro che ha dichiarato di essere “molto soddisfatto del risultato raggiunto con l’approvazione del progetto in quanto ancora una volta siamo riusciti a fare della collaborazione il collante vincente per un grande progetto che il ministero ha ritenuto di finanziare”, e per questo, ha aggiunto “intendo ringraziare i Sindaci di Missanello, Armento, Aliano, Gallicchio, Guardia Perticara, San Chirico Raparo e San Martino d’Agri, una rete vincente che ha permesso di raggiungere questo risultato”.
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Una strada che compie 40 anni
Quarant’anni di attese. La Saurina – nata “ufficialmente” come idea progettuale nel lontano 2 settembre 1970 – domani festeggerà il 40esimo anniversario e si avvia a “celebrare” le nozze d’oro con un partner chiamato “inganno”. Tante promesse cadute nel vuoto.
La vicenda – vogliamo ricordarlo perché nessuno si dimentichi e perché l’anniversario serva da lezione ai nostri politici ed amministratori – risale al 2 settembre 1970, quando l’Ente Irrigazione di Puglia e Basilicata, appaltato il primo tratto che collega la superstrada dell’Agri, in località Caprarico del Comune di Tursi, con Corleto Perticara, presentò un progetto per il finanziamento relativo alla continuazione dell’arteria. Un obiettivo di vitale importanza per l’intera zona del Sauro: unire, attraverso la ramificazione stradale, oltre 30 comuni dell’entroterra lucano alla Basentana. L’unica soluzione ad un secolare isolamento che, di fatto, vergognosamente rappresenta ancora oggi un “freno” allo sviluppo socio-economico della vasta area.
Da quel 2 settembre trascorsero dieci anni, ma la strada restava chiusa in un cassetto. Nessuno ne parlava, salvo, poi, a diventare “bandiera” di questo o quello schieramento politico in occasione di competizioni elettorali. Le solite promesse da…… marinaio, carpire l’ingenuità degli elettori per rapinare voti. E’ stato, per molti anni, un cinico e vergognoso saccheggio.
Dalla delusione nasceva il “Comitato di agitazione Pro-Saurina” coordinato dall’ing. Filippo Massaro. Non un partito, ma ugualmente votato dai residenti nei comuni interessati alla Saurina, durante le elezioni amministrative e politiche degli anni ottanta. Una preferenza di protesta. Tantissime schede annullate. Migliaia. Tanto che il comitato, pur non essendo presente tra le liste in lizza, poteva vantare una quota-voti altissima da far invidia a qualsiasi schieramento politico e da eleggere almeno un consigliere regionale e tre consiglieri provinciali.
La contestazione riuscì a dare uno scossone agli organi istituzionali competenti. Fu un grande clamore e venne commentato dalle televisioni e testate giornalistiche nazionali. Infatti, nel 1987, il presidente del comitato, Filippo Massaro, fu subito convocato a Roma dal ministro Colombo, e in seguito ricevette un telegramma nel quale il direttore generale dell’Anas di Roma, ing. Soreca, assicurava il finanziamento totale e che l’appalto-concorso per il completamento della Saurina era sul punto di essere bandito ed erano pronti 55 miliardi di lire per l’opera.
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Cosa succederà al litorale jonico?
Giovedì 2 settembre, alle ore 16, nella sala convegni della Camera di Commercio di Matera, si terrà un incontro pubblico organizzato dal Dipartimento regionale alle Infrastrutture per presentare lo studio sull’erosione costiera del Metapontino realizzato dal Dipartimento di Ingegneria e Fisica dell’Ambiente (Difa) dell’Università di Basilicata.
Il fenomeno della erosione che negli ultimi decenni interessa la costa jonica lucana e, in particolare, il litorale di Metaponto, costituisce un problema complesso in un’area caratterizzata da elevatissima dinamicità. La Regione Basilicata, attraverso i Dipartimenti regionali cui è attestata la competenza della materia, e il Difa, hanno da tempo avviato azioni ed iniziative volte ad ottenere un quadro conoscitivo dell’area attraverso studi e ricerche finalizzate alla caratterizzazione dei processi costieri e litoranei per la definizione della caratteristiche sedimentologiche, geologiche e morfologiche della costa lucana.
In tale contesto di convergenza di interessi si è concretizzato l’accordo di collaborazione tra la Regione Basilicata e il Difa per l’attività di studio propedeutica al progetto di interventi di mitigazione del fenomeno erosivo nell’arco costiero metapontino.
Il Difa ha appena consegnato lo studio e le risultanze delle analisi per la determinazione delle caratteristiche meteo marine del litorale metapontino.
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WWF: la caccia comporta un gravissimo danno alla fauna selvatica
Anche in Basilicata la stagione di caccia inizia con la preapertura ed è il peggiore degli inizi possibili.
Ancora una volta a prevalere sono le pressioni del mondo venatorio piuttosto che le esigenze della fauna selvatica, le indicazioni del mondo scientifico e le norme europee ed italiane per la tutela della biodiversità. .
Si comincia infatti a cacciare fin dal primo settembre, invece che della data canonica della terza domenica di settembre.
Anche se il prelievo sarà in questi giorni consentito su alcune specie, il danno sarà gravissimo per queste specie e per tutte le altre presenti sul territorio, soggette a disturbo ed a possibili danni diretti in un periodo particolarmente delicato della loro biologia come la tarda estate.
Ma perchè la caccia ai primi di settembre è così dannosa?
Perchè (e lo dice il mondo scientifico e non solo le associazioni di tutela ambientale) la caccia in questo periodo:
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va ad incidere su un periodo in cui tutta la fauna selvatica è in genere messa in difficoltà da condizioni ambientali non facili di fine estate e nel quale non tutti i giovani dell’anno sono ancora completamente indipendenti
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non essendo ancora giunti i contingenti migratori dal nord, si concentra sui soggetti che nidificano sul nostro territorio e che sono quindi di particolare importanza per la nostra fauna
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per quanto riguarda le anatre, ricade in un periodo in cui parte delle femmine non hanno ancora completato la muta e possono avere difficoltà di volo
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comporta un impatto indiretto (disturbo) e anche diretto (possibili atti di bracconaggio) sulle tante specie protette che in questo periodo stanno iniziando il lungo volo migratorio e ancora si trovano sul nostro territorio
Di fronte a questo e di fronte alla generale non applicazione delle norme europee di tutela nei calendari venatori delle diverse Regioni e Province, il WWF (insieme ad altre Associazioni ) ricorrerà ai Tribunali Amministrativi in diverse regioni italiane e sta valutando anche l’opportunità di ricorrere al TAR Basilicata per chiedere la giusta tutela della nostra fauna.
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A Balvano per crescere politicamente
Balvano. La Federazione Sui-GeneriS si è data appuntamento a Balvano a quattro mesi dalle elezioni regionali per riprendere la discussione al proprio interno e per continuare il proprio percorso di crescita politica.
L’ incontro è stato il momento per discutere sul proprio futuro e sulla linea da tracciare per il domani, dalla discussione e dal confronto intrapreso a Balvano né scaturisce chiaramente che la Federazione Sui-GeneriS, fino ad oggi soggetto del terzo settore votato principalmente alla promozione sociale, alla promozione culturale e della cittadinanza attiva, ha chiaramente l’ intenzione di includere tali aspetti all’ interno della propria missione politica, intesa come forma di autorganizzazione dei cittadini votata alla partecipazione alla vita amministrativa degli enti locali.
Il confronto, che è solo all’inizio, ha visto la partecipazione di soci e motivatori, tutti convinti che in questa fase storica c’ è la necessità di riportare al centro del dibattito politico il cittadino ed i diritti di cittadinanza, e che non bisogna correre il rischio di confondersi con gli attuali soggetti che si occupano di politica e cioè con i partiti, soggetti statici, troppo legati, più che alle idee, agli interessi privati che girano intorno ad esse.
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Un Punto da chiarire su Melfi…
Oggi la Fiom organizza, alle 13.30, un ”presidio per i diritti” davanti la Fiat Sata di Melfi per la vicenda dei tre operai, Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marci Pignatelli, reintegrati nella retribuzione dopo che il giudice del lavoro ha annullato i licenziamenti ma non nella mansione di lavoro.
Il 21 settembre il giudice del lavoro si pronuncerà sull’istanza della Fiom che ha chiesto di precisare quali sono le modalità attuative del reintegro. Davanti ai cancelli probabilmente vi sarà anche il segretario generale Maurizio Landini. ”I lavoratori e le lavoratrici, veri produttori della ricchezza per l’intero Paese – si legge in un comunicato della Fiom – sono destinatari di attacchi continui da parte delle imprese che vogliono la liberta’ di licenziamento e la cancellazione dei diritti sociali civili e sindacali”.
Via: ADN Kronos
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Festival del cortometraggio a Viggiano: ospite Moni Ovadia
Grande successo per la proiezione a Viggiano di “Alma Story”, il docu-film prodotto integralmente a Viggiano ed in alcuni comuni limitrofi.
Alle ore 21:00 è stato dato il via alla prima della lavorazione, giunta ormai alle fasi finali del montaggio, del corto dedicato a Viggiano e sono stati proiettati alcuni episodi del film, il trailer, alcuni tagli e riprese del back stage, alla presenza dell’Assessore alla Cultura Luca Chiazza, del regista Gerardo La Mattina, del curatore del progetto “Schegge” Dario Zigiotto e dell’attore, scrittore, musicista ed intellettuale Moni Ovadia, protagonista ed interprete del cine-racconto.
La serata è stata ripresa in diretta dalle telecamere della RAI e si è articolata in due momenti: la presentazione del progetto, durante la quale è stata conferita all’unico attore professionista del film, Moni Ovadia, l’”Arpa d’Argento”, l’antico premio destinato a quanti hanno fatto conoscere la cultura Viggianese oltre i confini territoriali e nazionali.
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