MOLITERNO – ‘Vivere al congiuntivo’ è il motto del gruppo dei Cronoscout della Val D’Agri che nell’aula magna dell’istituto Tecnico commerciale e per geometri di Moliterno – alla presenza della preside Carmela Liuzzi, del parroco di Moliterno don Domenico Mastrangelo, del parroco di Tramutola don Michele Palumbo – ha presentato ad una numerosa platea il Cd che racchiude momenti di un’intensa esperienza di un campo scuola. Cd, interamente prodotto da uno dei cronoscout, il diciassettenne Antonio Picone.
Un incontro, in realtà per presentare ‘la vita dei cronoscout’ attraverso la testimonianza delle proprie esperienze, delle sensazioni, dei modi di rapportarsi alla vita e agli altri. Una visione diversa di un modo di vivere che si rifà ai sentimenti, al recupero dei rapporti umani. «Un momento, questo incontro ha dichiarato il professore Vitolo che insieme alla professoressa Mariateresa Lapadula ha dato vita al gruppo dei cronoscout della Val D’agri – testimonianza di una vita dei nostri giovani, vissuta insieme perché si sappia cogliere l’essenziale, distanti dalla tecnologia».
Il progetto cronoscout della Val D’Agri che abbraccia giovani di età tra la scuola media e l’università nasce nella Scuola Media Statale di Sarconi, nell’anno scolastico 2000/2001 «è la sintesi del metodo scout e la realtà scolastica».
«Ogni cronoscout, esploratore del tempo hanno spiegato in una relazione i presenti è alla perenne ricerca dei segni e dei significati che la natura e l’uomo hanno lasciato durante lo scorrere del tempo e cerca di trarne insegnamenti per il presente, per poi proiettare significati e valori nel futuro. I tre doveri fondamentali dei cronoscout sono: studio, Autodisciplina, Solidarietà. Cronoscout possono essere tutti gli adulti che vogliono esplorare il tempo in cui vivono per meglio comprenderlo e determinarlo. Vivere al congiuntivo perché la crisi del congiuntivo e il diffondersi del modo indicativo sono il sintomo di una visione del mondo che non dà molto spazio alla speranza, alla progettualità, alla fantasia schiacciando la persona sotto l’insopportabile peso del presente e del concreto, con possibili danni di natura psicosociali».
In sei anni di attività le persone che partecipano a questo progetto sono circa sessanta. Nell’ottobre del 2005 all’interno dei cronoscout si è costituita l’associazione di volontariato “E.T. Studium” che ha le finalità di promuovere progetti e attività relativi alla educazione permanente e di accompagnamento psico-socio-pedagogico. Promuovere momenti di incontro tra gli adolescenti, i preadolescenti e i bambini facendo riferimento al metodo preventivo di San Giovanni Bosco. Promuovere attività editoriali, corsi di aggiornamento e di orientamento allo studio, al lavoro e di formazione. Scambi interculturali e di integrazione. Dal loro inizio, il gruppo dei cronoscout ha organizzato ogni anno un Campo Scuola, meeting, attività di solidarietà, attività di studio e di approfondimento. Importante sono i continui e costanti contatti con i Salesiani Don Bosco.
«Questa esperienza ci aiuta a crescere interiormente ha dichiarato uno dei ragazzi, Antonio Picone. Ci si può davvero divertire stando tra amici. Mi auguro che siano in tanti ad avvicinarsi a noi per crescere e maturare in modo sano, stando distanti da quelle problematiche che avvolgono il mondo dei giovani come l’alcol e la droga».
Domenico Ciancio
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata