Daily Archives: 31 ottobre 2006

67% Comuni lucani ha case a rischio frane

Lo rileva il dossier «Ecosistema urbano», presentato a Potenza durante un incontro con i giornalisti, da David Noviello, portavoce nazionale dell’«Operazione fiumi 2006» di Legambiente.

POTENZA - Le case della Basilicata sono ad alto pericolo di alluvioni e frane. Il 67 per cento dei Comuni ha delle abitazioni ubicate in aree a rischio idrogeologico e uno su cinque presenta in queste zone addirittura interi quartieri. Sono questi alcuni dei dati del dossier «Ecosistema urbano», presentato stamani, a Potenza, durante un incontro con i giornalisti, da David Noviello, portavoce nazionale dell’ «Operazione fiumi 2006» di Legambiente, la cui tappa lucana, iniziata domenica mattina, si chiude oggi.

«Il 53 per cento dei comuni a rischio – ha aggiunto Noviello – nelle zone esposte a pericolo, conta fabbricati industriali, che comportano in caso di alluvione, oltre al pericolo di vita per i dipendenti anche lo sversamento di prodotto inquinanti nelle acque e nei terreni».
Il rappresentante di Legambiente, inoltre, ha evidenziato che «solo il 27 per cento di questi comuni ha avviato delocalizzazioni delle strutture a rischio e poco più della metà ha realizzato opere di messe in sicurezza dei corsi d’ acqua e dei versanti. E ancora: soltanto il 20 per cento svolge un lavoro complessivamente positivo di mitigazione del rischio idrogeologico e addirittura il 47 per cento non fa praticamente nulla per prevenire frane e alluvioni».
Per l’ associazione ambientalista, «sono insufficienti anche le attività locali di protezione civile, fondamentali per rispondere all’ emergenza in corso: non a caso, solo il 47 per cento dei comuni si è dotato di un piano di emergenza e appena il 40 per cento lo ha aggiornato negli ultimi due anni». Alla conferenza stampa ha partecipato anche il presidente regionale della Basilicata di Legambiente, Marco De Biasi: «Questi dati – ha spiegato – mettono in chiara luce i gravi ritardi che abbiamo registrato nella nostra regione, dove vi sono grandi difficoltà . Insomma, c’ è troppa disattenzione su un problema molto serio e che riguarda gran parte del territorio lucano e tutto ciò nonostante nel logo della Regione siano evidenziati i quattro maggiori fiumi lucani».
Riferendosi al fiume Basento, che attraversa la città di Potenza, De Biasi ha evidenziato che «quando domenica scorsa siamo andati alla confluenza del torrente Gallitello, abbiamo notato come vi sia una situazione di abbandono. Sempre per il capoluogo – ha concluso – vorremmo conoscere quale sarà il futuro dell’ area ex Cip zoo: abbiamo il timore che anche quella sarà una zona scelta per cementificare».
31/10/2006
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Moliterno: come divertirsi tra studio e solidarietà

MOLITERNO – ‘Vivere al congiuntivo’ è il motto del gruppo dei Cronoscout della Val D’Agri che nell’aula magna dell’istituto Tecnico commerciale e per geometri di Moliterno – alla presenza della preside Carmela Liuzzi, del parroco di Moliterno don Domenico Mastrangelo, del parroco di Tramutola don Michele Palumbo – ha presentato ad una numerosa platea il Cd che racchiude momenti di un’intensa esperienza di un campo scuola. Cd, interamente prodotto da uno dei cronoscout, il diciassettenne Antonio Picone.
Un incontro, in realtà per presentare ‘la vita dei cronoscout’ attraverso la testimonianza delle proprie esperienze, delle sensazioni, dei modi di rapportarsi alla vita e agli altri. Una visione diversa di un modo di vivere che si rifà ai sentimenti, al recupero dei rapporti umani. «Un momento, questo incontro ­ ha dichiarato il professore Vitolo che insieme alla professoressa Mariateresa Lapadula ha dato vita al gruppo dei cronoscout della Val D’agri – testimonianza di una vita dei nostri giovani, vissuta insieme perché si sappia cogliere l’essenziale, distanti dalla tecnologia».
Il progetto cronoscout della Val D’Agri ­ che abbraccia giovani di età tra la scuola media e l’università ­ nasce nella Scuola Media Statale di Sarconi, nell’anno scolastico 2000/2001 «è la sintesi del metodo scout e la realtà scolastica».
«Ogni cronoscout, esploratore del tempo ­ hanno spiegato in una relazione i presenti ­ è alla perenne ricerca dei segni e dei significati che la natura e l’uomo hanno lasciato durante lo scorrere del tempo e cerca di trarne insegnamenti per il presente, per poi proiettare significati e valori nel futuro. I tre doveri fondamentali dei cronoscout sono: studio, Autodisciplina, Solidarietà. Cronoscout possono essere tutti gli adulti che vogliono esplorare il tempo in cui vivono per meglio comprenderlo e determinarlo. Vivere al congiuntivo perché la crisi del congiuntivo e il diffondersi del modo indicativo sono il sintomo di una visione del mondo che non dà molto spazio alla speranza, alla progettualità, alla fantasia schiacciando la persona sotto l’insopportabile peso del presente e del concreto, con possibili danni di natura psicosociali».
In sei anni di attività le persone che partecipano a questo progetto sono circa sessanta. Nell’ottobre del 2005 all’interno dei cronoscout si è costituita l’associazione di volontariato “E.T. Studium” che ha le finalità di promuovere progetti e attività relativi alla educazione permanente e di accompagnamento psico-socio-pedagogico. Promuovere momenti di incontro tra gli adolescenti, i preadolescenti e i bambini facendo riferimento al metodo preventivo di San Giovanni Bosco. Promuovere attività editoriali, corsi di aggiornamento e di orientamento allo studio, al lavoro e di formazione. Scambi interculturali e di integrazione. Dal loro inizio, il gruppo dei cronoscout ha organizzato ogni anno un Campo Scuola, meeting, attività di solidarietà, attività di studio e di approfondimento. Importante sono i continui e costanti contatti con i Salesiani Don Bosco.
«Questa esperienza ci aiuta a crescere interiormente ­ ha dichiarato uno dei ragazzi, Antonio Picone. Ci si può davvero divertire stando tra amici. Mi auguro che siano in tanti ad avvicinarsi a noi per crescere e maturare in modo sano, stando distanti da quelle problematiche che avvolgono il mondo dei giovani come l’alcol e la droga».
Domenico Ciancio
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Senise: Iniziativa dell’Asl 3

Nasce il primo Day service

SENISE ­ – Ottimizzare i tempi della risposta del Servizio Sanitario verso problemi clinici complessi. Nasce con queste finalità nel Distretto Sanitario di Senise dell’Asl n. 3 di Lagonegro il primo Day Service sperimentale.

Il nuovo modello organizzativo prevede la presenza contemporanea nella struttura di più specialisti per assicurare una risposta multidisciplinare al problema clinico dei pazienti. Quello avviato riguarda il diabete ma è gia pronto quello per l’ipertensione.
Si tratta di un modello innovativo già adottato con successo in altre regioni e che si adatta al contesto sociosanitario del lagonegrese dove sono concentrate in un limitato numero di strutture la erogazione di prestazioni ambulatoriali specialistiche.
Nell’ambulatorio del Day Service, sarà presente il Medico di Medicina Generale che parteciperà alle attività ed alla redazione del programma terapeutico con gli specialisti ambulatoriali. Secondo la richiesta su ricettario regionale operata dal medico di medicina generale di ‘Day Service diabetologia’ presso l’ambulatorio di diabetologia di Senise, sarà programmato un percorso con presa in carico del paziente che vedrà impegnato in consulenza, in tempo reale, diabetologia, cardiologia, oculistica e Medicina Generale.
Completato l’iter diagnostico multidisciplinare (tempo presumibile una mattinata in cui il paziente effettuerà anche degli esami ematochimici) il paziente verrà riaffidato alle competenze del proprio Mmg (Medici di Medicina Generale), con i risultati diagnostici e la conseguente proposta terapeutica. La struttura del Day Service, dunque, offrirà al paziente la possibilità di ottenere una diagnosi o una terapia effettuando le visite specialistiche, gli esami strumentali o le prestazioni terapeutiche necessarie in un numero limitato di accessi.
Mentre, allo stesso tempo, il medico specialista avrà la possibilità di usufruire di tutte le potenzialità diagnostiche e terapeutiche presenti in ospedale (o in una struttura territoriale polispecialistica) per formulare in tempi brevi diagnosi o effettuare terapie in cui non è necessario il ricovero ordinario o il Day Hospital. Inoltre il Day Service che mira a migliorare in maniera significativa la qualità dell’assistenza ambulatoriale, permetterà all’Azienda Sanitaria di ridurre il tasso di ospedalizzazione e di promuovere una integrazione reale fra Ospedale e Territorio attraverso il lavoro in team fra specialisti e Mmg. L’accordo per il Day Service è stato siglato fra i MMG del distretto sanitario di base di Senise Giuseppe Caggiano, Raffaella Petruzzelli, Roland Cellini e Enzo Caruso. Alla momento della firma erano presenti anche il Direttore Generale dell’Asl 3 di Lagonegro Mario Marra ed il Direttore Sanitario Vincenzo La Regina.
Francesco Zaccara
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Senise, diritto allo studio, ma non per tutti

La storia di un ragazzo costretto a saltare le lezioni perché povero

SENISE – Diritto allo studio, . E’ quanto denunciato da un genitore di Senise che alla fine ha scritto al prefetto di Potenza, Mauriello, per chiedere un intervento a favore del figlio. Rocco, questo il nome dell’interessato, vive con la sua famiglia in un alloggio Ater di contrada Cappuccini a Senise; è disoccupato da diversi anni ed anche la moglie non riesce a trovare un lavoro, pur cercandolo in continuazione. Una famiglia dunque bisognosa.

Che ha un figlio il quale frequenta la quinta classe elementare, plesso giardini, dove funziona il rientro (modulo) pomeridiano con la partecipazione alla mensa scolastica.
Quest’anno però il costo del singolo pranzo deciso dall’amministrazione comunale nello scorso mese di giugno, è lievitato a tre euro (prima si pagava un euro e sessanta) e dunque è diventato quasi proibitivo per le famiglie che non hanno un reddito decente.
Men che meno per Rocco e la sua famiglia.
La scuola è lontana circa oltre due chilometri dalla casa e dunque sarebbe arduo presupporre che il piccolo possa andare e venire a piedi, ogni gior per l’ora di pranzo (13) e poi rientrare a scuola per le quattordici e trenta.
E poi c’è anche e soprattutto l’educazione alimentare che fa parte del piano curriculare di chi opta per questo orario scolastico.
Non sarebbe infatti possibile andare a casa e rientrare a proprio piacimento, senza pagarne le conseguenze dal punto di vista della premialità prevista per gli alunni.
Che in casi come questo (peraltro già anticipato dagli insegnanti a Rocco) significherebbe ripetizione dell’anno scolastico. Al danno dunque la beffa. Per cercare adeguate soluzioni, Rocco aveva chiesto agli amministratori comunali di poter usufruire del servizio di trasporto scolastico municipale durante l’ora di pranzo (13 – 14) ma gli è stato risposto che non è possibile.
I minibusi municipali infatti, preleverebbero i bambini solo per l’entrata (ore 8. 30) della scuola e li riprenderebbero solo all’uscita (16. 30). Nel frattempo, non avendo soluzioni, il piccolo alunno, è costretto dall’inizio dell’anno scolastico a non partecipare nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì alle lezioni, limitando la sua presenza solo agli altri giorni. Una situazione assurda che certo non potrà continuare fino alla fine dell’anno scolastico. Dopo tante vane attese presso davanti alle stanze degli amministratori e non avendo avuto alcun positivo riscontro alla fine, Rocco, ha preso carta e penna ed ha scritto al prefetto esponendogli il caso.
Con grande soddisfazione, a strettissimo giro di posta gli è anche arrivata la risposta;una missiva a firma del vicecapo di gabinetto il quale sollecita l’amministrazione municipale a prendere le opportune iniziative del caso ritenuto di “sicuro rilievo sociale” e di informarne l’ufficio scrivente. Un gesto più che apprezzabile. Della vicenda si dovrà occupare ora il commissario prefettizio visto che l’amministrazione municipale, non c’è più.
Gianni Costantino
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Calcio: Il Moliterno torna a far punti

ECCELLENZA – Risultati girone A 8 giornata

  • Atl.Marconia-C.S.Pisticci 2-1
  • AZ Picerno-Moliterno 0-0
  • Brienza Calcio-Avigliano C. 1-1
  • Horat.Venosa-Ang.Cristofaro 3-0
  • Irsinese-Forza Matera 2-1
  • Murese 2000 A.-Basilicata 2-1
  • Rugg.Lauria-Ricigliano 1-1
  • S.Montalbano-Atella Mont. 2-1
  • Vultur-Ferrandina C. ND

Classifica girone A 8 Giornata

Un punto che non accontenta nessuno per il Moliterno contro il Picerno. Le due squadre avevano ed hanno infatti gli stessi punti in classifica. Bisogna però stare attenti al grande ritorno del Marconia!

Prossimo turno: 5 Novembre

PROMOZIONE – Risultati girone A 7 giornata

  • Cogliandrino-Balvano 2-0
  • I.Fagn.Valsinni-Azz.Tricaric 1-2
  • Miglionico-Viggiano 2-0
  • San Nicola-Banzi 0-1
  • S.Arcangiolese-Satriano 1-0
  • Sirino Mercure-Project Mater 1-1
  • Virtus Bella-Pescopagano 2-2
  • 2000 Policoro-Latronico T. 0-0

Classifica girone A 7 giornata


Una sconfitta ed una vittoria per le squadre della Val d’Agri. Il Viggiano perde amaramente contro un Miglionico in gran forma che, dopo un pesante 2-0, mette alle spalle lo stesso Viggiano.

La S. Arcangiolese rivede invece il centro classifica del girone dopo la vittoria di misura contro il Satriano. Ma attenzione! A soli 2 punti c’è la zona retrocessione, e la permanenza in serie fa gola a tutti.

Prossimo turno: 5 Novembre

Fonte dati: Televideo RAI

Rielaborazione: Redazione La Valle