Dopo la prima pietra ora tocca ai fedeli
VILLA D’AGRI – Cerimonia della posa della prima pietra della nuova chiesa di Villa d’AgriFinalmente il sogno di avere una nuova chiesa ha “preso piede” nel centro valligiano. La costruzione è già stata avviata e il cantiere è in pieno attività. Quindi la tanto sospirata Chiesa sarà realizzata nell’arco di pochi anni e la comunità non avrà più scusanti per non recarsi nel luogo del Signore, perché quella attuale, costruita cinquant’anni fa, troppo piccola per accogliere la crescente presenza dei fedeli. La cerimonia della posa simbolica della “prima pietra” si è svolta nei giorni scorsi, alla presenza dell’arcivescovo di Potenza-Muro Lucano- Marsico Nuovo, Agostino Superbo, i parroci di Villa d’Agri e Marsicovetere, don Giuseppe Lapadula e don Antonio Marinelli, l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Domenico Vita, il sindaco di Marsicovetere, Michele Mazza, gli ideatori del progetto, gli architetti: Giancarlo Grano e Domenico Dragonetti, i progettisti strutturali e impiantistici, gli ingegneri: Armando Maggi, Claudio Maroni, Giuseppe Votta e numerose autorità religiose, politiche e civili.
Il primo a parlare è stato il parroco di Villa d’Agri, don Peppino che commosso ha spiegato la motivazione dell’intitolazione del nuovo edificio a S.Francesco D’Assisi e poi ha sottolineato: «E’ iniziata un’opera, ci sono i pilastri, ora bisogna renderla viva e animarla. Un ringraziamento è rivolta a tutti, agli operai che hanno lavorato fino ad ora. Grazie all’otto per mille abbiamo avuto il 75% dei fondi, ma adesso il 25% spetta a noi parrocchiali. Adesso – ha aggiunto – dobbiamo noi costruirci la nostra chiesa, con le nostre forze, come è stato fatto per la prima chiesa».
Il vescovo Superbo dopo aver spiegato che il Comune di Marsicovetere ha dato il suo contributo, donando il suolo su cui sorgerà l’opera, si è soffermato sulla chiesa come comunità. Infatti ha affermato: «Se la chiesa la costruiamo, la mia preoccupazione e se ci sarà dopo la gente che ci verrà? La Chiesa è fatta di persone, le pietre vive siamo noi». Parole piene di gioia sono giunte dal primo cittadino di Marsicovetere, Michele Mazza che ha dichiarato: «Oggi il sogno si è fatto pietra angolare. La benedizione della prima pietra costituisce per noi un grande motivo di gioia perché tale evento è segno tangibile che la nostra comunità cristiana è cresciuta. La posa – ha ribadito – della prima pietra è sempre un momento di arrivo e di partenza, perché questa cerimonia consente di guardare avanti: le nostre speranze sono che al crescere dell’edificio materiale di questa Chiesa, corrisponda la crescita prima spirituale e poi sociale della nostra comunità».
A spiegare la progettazione strutturale è stato l’ingegnere Armando Maggi con le descrizioni degli aspetti rilevanti ai fini strutturali.
L’ingegnere Maggi ha evidenziato il ruolo di centralità che assumerà in futuro il nuovo complesso di culto,anche, sotto l’aspetto urbanistico. Al termine della manifestazione il vescovo Superbo, dopo aver benedetto l’opera, ha apposto la sua firma insieme a quella del sindaco, del parroco di Villa d’Agri e degli architetti Grano e Dragonetti, su una pergamena riportante le date e le motivazioni della cerimonia.
Angela Pepe
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata