Basilicata – Sitar, sistema telematico per opere pubbliche


Si potranno inserire le informazioni direttamente sul sistema informatico, semplificando e velocizzando le procedure
POTENZA – L’assessore alle infrastrutture della Regione Basilicata, Francesco Mollica, ha presentato oggi il Sitar, un sistema informativo telematico che costituisce una «procedura informatica per raccogliere i dati sulla gestione delle opere pubbliche, dalla fase della programmazione dei lavori, alla pubblicazione dei bandi, all’affidamento e all’esecuzione dei lavori».
«Le stazioni appaltanti – ha spiegato Mollica, in una nota diffusa dall’ufficio stampa della Giunta – hanno l’obbligo di legge di inviare all’Osservatorio dei lavori pubblici tutte le comunicazioni riguardanti i lavori pubblici. Questo si traduce in una grande mole di informazioni con conseguenti difficoltà nel reperimento e nell’archiviazione dei dati. Dal 2007 le stazioni appaltanti, cioè le Province, i Comuni, le Asl, i Consorzi, le Comunità montane e le competenti strutture dello Stato potranno inserire le informazioni direttamente sul sistema informatico, semplificando e velocizzando le procedure, e non più trasmetterle su carta e floppy disk.
Attualmente il sistema è distaccato, ma – ha sottolineato l’assessore – è previsto un link di collegamento tra Sitar e il portale regionale basilicatanet.it». Il nuovo programma consentirà di reperire indicazioni in tempo reale sulla programmazione dei lavori pubblici, sulla pubblicità degli avvisi di project-financing, sulla pubblicazione degli avvisi, dei bandi e degli esiti di gara di lavori, servizi e forniture, sulla pubblicità degli affidamenti a trattativa privata di appalti di lavori pubblici concernenti i beni culturali. I dati saranno a disposizione delle Prefetture e dell’Ufficio Istat e di tutti coloro che hanno necessità di conoscere l’iter di un particolare lavoro.
«Questo – ha aggiunto Mollica – consentirà il raggiungimento degli obiettivi del costante monitoraggio, della semplificazione e della trasparenza degli appalti. Con il continuo aggiornamento, inoltre, sarà possibile elaborare i dati al fine di conoscere i principali fenomeni in modo da intervenire con adeguati correttivi. Nel prossimo mese di gennaio si svolgeranno seminari di formazione sulle modalità di funzionamento del sistema. Il nuovo Codice degli appalti – ha concluso Mollica – imporrà rilevanti trasformazioni nel settore, richiedendo anche un cambiamento culturale nelle Pubbliche amministrazioni. La celerità e la trasparenza che il nuovo sistema di gestione dei dati può offrire costituisce un’ importante occasione per il settore pubblico, al fine di garantire ai cittadini servizi sempre più efficaci ed efficienti».
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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