Monthly Archives: gennaio 2007

Citta’ dei bambini vittime dei conflitti: un ponte ideale verso il Mediterraneo

No Scorie Trisaia lancia il progetto akiris

La pace è un bene universale che va salvaguardato attraverso la cultura della vita, fonte di sviluppo e progresso per tutti i popoli. Sarebbe meraviglioso se la nostra Basilicata diventasse officina di pace ed esempio globale di modello di dialogo tra le diverse culture.

Il movimento Noscorie ( pacifista per fede ) propone l’allargamento ulteriore dell’iniziativa della città dei bambini per la pace al resto della Val d’Agri .
Proponiamo di utilizzare nel comune di Spinoso il Palazzo Ranone o altri palazzi gentilizi del centro storico, che possono essere recuperati e restaurati come centri di soggiorno e cura per le vittime dei conflitti e come centro di aggregazione culturale per i popoli del Mediterraneo.

L’opera si realizzerebbe nella splendida cornice del Lago del Pertusillo e del futuro parco nazionale della Val d’Agri che potrebbe diventare il “parco della pace” tra i popoli.
L’intera operazione può trovare immediata copertura finanziaria in alternativa alla costruzione di un ponte sul Pertusillo(concorso di idee con i fondi delle royalites del petrolio). L’opera molto impattante, non può essere realizzata in una zona sic-zps.provocherebbe un disastro paesaggistico (per quanto eccellente possa essere l’architettura ), danni alla fauna e alla flora, ulteriore inquinamento del lago (utilizzato come bacino idropotabile).

L’investimento a senso unico inoltre privilegerebbe qualche progettista e qualche impresa, mentre nessun traffico stradale giustificherebbe l’opera. Una città dei bambini a Spinoso invece oltre a far conoscere i luoghi ancora poco conosciuti di una regione splendida creerebbe occupazione (temporanea per i recuperi edilizi) e stabile nella gestione delle attività sociali, oltre a rendere le sponde del lago famose in tutto il mondo.

La città della pace si snoderebbe quindi da Scanzano ( dove speriamo sorgano altre opere per la cura e i soggiorni climatici), per passare da S.Arcangelo e terminare a Spinoso, lungo tutto l’Agri.
Per quanto riguarda le miniere di salgemma, si riparte dal comune di Scanzano.Va bene non fare campanilismo sulla pace come sostenuto dal sindaco Jacobellis, ma il problema delle miniere di Terzo Cavone va affrontato e risolto. Ormai i tempi sono maturi per cambiare la destinazione di uso dell’area, e Terzo Cavone può essere interessato da nuove forme di turismo ambientale sostenibile e produttivo per la comunità , dopo aver portato una cultura di pace bisogna ipotecare il futuro della lobby nucleare e guardare ad un nuovo sviluppo per il territorio.

Noscorie ha già richiamato nei suoi comunicati i sindaci del Metapontino ad essere attivi e a non sonnecchiare sulla questione nucleare. Non tolleriamo ipocrisie sulla questione ed esiste una linea sottile tra responsabilità e complicità.Trisaia, Scanzano e Calanchi possono diventare siti superficiali di scorie nucleari. Il ministro Bersani sì è già espresso per il sito unico di superficie(da decidere tra qualche anno) e i rifiuti generati dall’inutile riprocessamento all’estero non tarderanno a rientrare in Italia .
Non servirebbe a nulla creare le città della pace se i bambini sfuggiti dai conflitti si ritrovassero in Basilicata in un cimitero di scorie nucleari.

Fonte: Ecquologia

LA BASILICATA ALLA "FRUIT LOGISTICA" DI BERLINO: IN VETRINA IL SETTORE ORTOFRUTTICOLO

POTENZA\ aise\ – Le più pregiate colture lucane saranno presentate dall’8 al 10 febbraio prossimi alla “Fruit Logistica“, Salone internazionale del marketing ortofrutticolo che si svolge ogni anno a Berlino.

Protagonisti i produttori lucani del settore che presenteranno a Berlino prodotti pregiati destinati al consumo fresco quali cavolfiori, insalate, peperoni, pomodorini, scarole, agrumi, sedano zucchine, melanzane. L’evento è tra i maggiori a livello mondiale nel settore.
In particolare, tra gli appuntamenti in programma, il 9 febbraio alle 20.00 a Berlino, presso il ristorante tipico lucano Trattoria a Muntagnola si terrà un incontro tra istituzioni, produttori e rappresentanti della ristorazione lucana in Germania.

L’ortofrutta è uno dei comparti di punta del settore primario lucano, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto l’aspetto dell’immagine a livello nazionale e internazionale. Sono oltre 10mila gli addetti, di questi circa 8mila lavorano nella Fascia Jonica che risulta tra le aree più vocate d’Italia nel settore. La superficie investita nella regione è pari a 28mila ettari dei quali circa 21mila ubicati nel Metapontino. La produzione più rilevante riguarda la frutta, gli agrumi e le orticole. I maggiori prodotti sono agrumi, pesco, albicocca e fragole. Va segnalato che la Basilicata per albicocche, clementine e fragole è tra i maggiori produttori italiani. Con il marchio di qualità europeo vi sono i fagioli di Sarconi Igp, i peperoni di Senise Igp. Mentre il fagiolo poverello di Rotonda è in attesa dell’Igp. Per le fragole del Metapontino, le mele dell’Alta Val D’Agri, l’albicocca di Rotondella, l’arancia staccia e il percoco bianco di Tursi, la melanzana rossa del Pollino, si è in attesa delle Certificazioni territoriali.

Fonte: AISE

Moliterno Successo per l’opera teatrale presentata dall’associazione "La tarantola" di Sarconi

Gli “scugnizzi” protagonisti di un musical


MOLITERNO ­ In scena, nei giorni scorsi, nel cine-teatro Pino di Moliterno il Musical teatrale napoletano “C’era una volta . . Scugnizzi”. L’opera, un due atti scaturito dalle penne di Claudio Mattone ed Enrico Vaime, è ispirato al film “Scugnizzi” realizzato da Nanni Loy nel 1989 e di cui lo stesso Mattone compose la colonna sonora.

Uno spettacolo che da quando è stato messo in scena la prima volta, Teatro Augusteo di Napoli il quindici marzo del 2002, è stato visto da oltre quattrocento mila spettatori nei teatri di tutta la penisola. Il musical racconta lo spaccato di una Napoli ancora attuale e narra di due giovani teppisti che trascorrono insieme in carcere un periodo di reclusione, partecipando anche ad uno spettacolo intitolato “Scugnizzi”. Uno, Saverio, sensibile ed appassionato di musica, l’altro, Raffaele, cinico ed aspirante boss della malavita campana.

Espiata la pena ed usciti dal carcere i due si perdono di vista salvo poi ritrovarsi, dopo venti anni, impegnati su fronti diametralmente opposti. Saverio ha scelto la strada del sacerdozio ed è quotidianamente impegnato nel quartiere in cui vive in opere di volontariato, sempre attorniato da giovani che cerca di tenere lontani dalle insidie della strada, impegnandoli nell’apprendimento di quella musica che lui ama tanto. Raffaele, invece, si è affermato nel mondo della malavita e non vede di buon occhio il lavoro del prete nel quartiere. Lui, difatti, quei ragazzi tanto cari a don Saverio li vede unicamente quale manodopera da impiegare nei suoi traffici illeciti.
Lo scontro tra i due ex compagni di reclusione è violento ed eccede quando don Saverio riesce a sottrarre dalle grinfie del boss, non solo uno dei ragazzi del quartiere, ma anche parte della merce che Raffaele commercia: la droga. Il boss resosi conto che quel prete gli sta gradualmente togliendo il controllo del quartiere non sa far altro che reagire nel solo modo che conosce: la violenza. Due colpi di pistola mettono brutalmente fine all’esistenza di Saverio, ma non certamente alla voglia di nuova vita dei giovani del quartiere che continuano a cantare come il sacerdote ha insegnato loro.

Una storia popolare, dunque, forte e piena d’ironia, sfrontata e irriverente come i ragazzi che ne sono protagonisti. Una storia che, seppur ambientata nei vicoli di Napoli, non sfigurerebbe in un qualunque quartiere di una qualunque città del mondo.
A rappresentarla, nell’occasione, i ragazzi dell’associazione culturale “La tarantola” di Sarconi che hanno raccolto il sincero apprezzamento nel numeroso pubblico presente, scandito da applausi a scena aperta.
I responsabili dell’associazione hanno fatto sapere di avere già avuto diverse richieste di ripetere lo spettacolo in altri Comuni della provincia.


Gerardo Tempone

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Intervista al lucano che ha fatto divertire milioni di italiani con la sua simpatia

Un “pacco” da 90.000 euro
Ottavio Logiurato, disoccupato di Galaino, vince ad “Affari tuoi”


MARSICO NUOVO - «Avevo detto ai miei amici del bar che “sbancavo il banco” e portavo qualcosa a casa. Così è successo». Ottavio Logiurato, 53 anni, di Galaino, una frazione di Marsico Nuovo, si è portato a casa la somma di 90 mila euro, con il gioco “Affari Tuoi”, il programma televisivo,condotto dall’attore romano Flavio Insinna, in onda tutti i giorni su Rai uno. Un programma che mette in palio un montepremi di 500.000 euro ed è “percorso tra gli ormai celebri pacchi che possono nascondere cifre milionarie o irrisorie, così come premi davvero insoliti”. Domenica sera (puntata registrata), Ottavio ha riempito lo schermo televisivo, offrendo al pubblico da casa, divertimento, ironia, comicità. Alla fine del percorso, con gli ultimi due pacchi che contenevano 20 mila e 250 mila euro, ha accettato l’offerta di 90 mila euro e non ha rischiato. Una mossa che gli è andata bene perché il suo pacco conteneva 20 mila euro.


Baffo attorcigliato, statura medio-bassa, aspetto simile al famoso generale Francisco “Pancho” Villa. Muratore, ma attualmente disoccupato. Sposato con tre figli, due maschi, Giuseppe di 27 e Raffaele di 25 anni, e una femmina, Stefania (20 anni). Lo abbiamo incontrato nella sua casa insieme alla moglie Rosa, il giorno seguente alla messa in onda della puntata (registrata) e gli abbiamo chiesto come è stata l’esperienza televisiva e come spenderà i 90 mila Euro.


Come si sente dopo questa vincita?

«Emozionato e orgoglioso di aver reso onore alla mia terra».

Novanta mila euro sono una somma considerevole, come li spenderà?

«Li dividerò con i miei figli e il resto farò un viaggio a Cortina insieme a mia moglie».

Alla fine del gioco, c’erano in palio, ancora, 250 mila euro, ma ha deciso di fermarsi e accettare i 90 mila. Come mai, non ha rischiato?
«La mia famiglia, ma soprattutto mia figlia Stefania, mi ha convinto ad accettare l’offerta e non rischiare. Per fortuna la dea bendata è stata magnanima, perché nel mio pacco c’erano solo 20 mila euro».

Come è stata questa “avventura” televisiva?

«Un’esperienza che ho vissuto a trecentosessanta gradi ed è stata entusiasmante. E’ iniziata il 5 novembre 2006, quando mia moglie ha telefonato per partecipare alle selezioni. Il giorno seguente dello stesso mese vado a Roma, faccio i provini e vengo preso. E’ stata la mia prima esperienza che sicuramente non finisce qui».

In che senso non finisce qui?

«Si perché mi sento che andrò avanti, nel mio cuore c’è la televisione e la voglia di fare spettacolo».

Ha festeggiato insieme al suo paese?

«Ho fatto una grande feste, domenica sera, dove hanno partecipato tutti i miei amici, familiari, il mio amico Domenico Vita (assessore provinciale) e l’intera amministrazione comunale».
Angela Pepe
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Mutui: crescono in numero e valori

Il record è della Basilicata con le percentuali di crescita maggiore +35,4%. Da analisi di Tecnocasa il mercato del credito alle famiglie in Italia continua ad essere di crescita sostenuta. La previsione per l’anno 2007 è ancora positiva
ROMA – Continua la crescita del credito ipotecario destinato alle famiglie per l’acquisto di abitazioni. Il valore dei flussi erogati ha raggiunto la cifra di 45,2 miliardi di Euro.
E’ quanto emerge da una analisi dell’ufficio studi di Tecnocasa, curata da Renato Landoni, ufficio studi di Kìron. Per quanto riguarda i valori relativi alle macro aree è l’Italia centrale che fa registrare la maggiore crescita +12,78% rispetto al corrispondente terzo trimestre 2005. Seguono l’Italia orientale +10,49%, l’Italia meridionale +8,50%, l’Italia occidentale +4,80% e l’Italia insulare +3,88%.

Tra le regioni è la Basilicata che ha registrato la percentuale di crescita maggiore +35,4% rispetto allo stesso terzo trimestre 2005, seguono la Calabria +29%, la Liguria +27,5% e l’Emilia +23%. Il Lazio è cresciuto di più tra le «grandi» regioni +14,9%, seguito da Campania + 8,9%, Lombardia +5,9% e Piemonte +3,73%. Valori negativi sono stati registrati in Molise -3,8% e nel Veneto -0,3%.

Gli andamenti favorevoli dei flussi erogati – continua lo studio di Tecnocasa – «sono stati determinati dall’andamento dei tassi di interesse di questi ultimi anni ritenuti ancora contenuti. I recenti interventi della Banca Centrale Europea sul tasso di sconto hanno determinato un rialzo del costo delle rate. Come è indicato nella tabella riportata sopra, il tasso Taeg medio è aumentato di 0,95 punti percentuali dall’inizio del 2006 al 30 settembre 2006. Sarà possibile che la Banca Centrale Europea intervenga ancora sui tassi al fine di contenere il livello del tasso di inflazione. Si ritiene comunque che l’attuale tensione sui tassi non pregiudicherà la crescita dei flussi delle erogazioni nel nostro Paese per l’anno 2007».

La crescita dei tassi di interesse ha portato le famiglie a preferire durate di rimborso più lunghe, oltre il 49% dei finanziamenti hanno durate superiori ai 21 anni, di cui il 25% di essi superiore ai 26 anni. Questa tendenza è agevolata anche dall’offerta da parte degli intermediari finanziari specializzati che hanno proposto linee di prodotti con durate fino a 40 anni a costi più competitivi rispetto al passato.
L’andamento dei prezzi degli immobili ha comportato un aumento dell’importo medio erogato che, secondo i dati dell’Ufficio Studi Kìron, è aumentato dell’8,6% rispetto al 2005 portandosi a 126.000 Euro. Volendo indicare delle previsioni nel breve periodo si può affermare che il mercato del credito alle famiglie in Italia continua ad essere caratterizzato da un andamento di crescita sostenuta. La previsione per l’anno 2007 sarà ancora positiva per effetto della domanda del mercato immobiliare che continua ad essere considerato per gli italiani un mercato «sicuro» dove investire i propri risparmi. Ulteriore elemento che favorirà la crescita del mercato del credito ipotecario sarà l’ampliamento dell’offerta da parte degli istituti specializzati. In particolare – conclude la ricerca – gli interventi riguarderanno i costi dei prodotti che diventeranno sempre più competitivi e adattabili alle diverse esigenze della famiglie italiane. Molti istituti di credito hanno introdotto linee di prodotti che coprono fino al 100% del valore dell’immobile a costi molto più contenuti rispetto al passato, favorendo in questo modo un numero sempre maggiore di clienti che non hanno un risparmio sufficiente per far fronte alle spese legate alla compravendita.

29/1/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Turismo scientifico – Accordo Enea e Unpli di Basilicata

Secondo dati del ministero dell’Istruzione, sono oltre 5mila gli studenti che ogni anno si muovono per fare lezione fuori dalle mura scolastiche

L’incontro tra la delegazione dell’Unpli (Unione Nazionale Pro Loco Italia) e la direzione del Centro di ricerche dell’Enea di Trisaia, ha portato ad una nuova intesa sul Turismo Scientifico/scolastico in Basilicata.

Il turismo scientifico ha come obiettivo principale il coinvolgimento e la valorizzazione delle strutture d’eccellenza scientifica e tecnologica del territorio attraverso l’inserimento dei Centri di Ricerca in percorsi turistici già esistenti come «tappa» scientifica del viaggio.

La Basilicata dispone sul suo territorio di strutture scientifiche e tecnologiche di primissimo piano (n.d.r. La Valle – vedi il CNR di Marsico Nuovo) che possono arricchire i contenuti dell’offerta turistica lucana. Ovviamente il riferimento è ad un turismo di settore, specialmente quello scolastico, che conta numeri consistenti. Infatti, secondo i dati del ministero dell’Istruzione, sono oltre 5mila gli studenti che ogni anno si muovono per fare lezione fuori dalle mura scolastiche e alimentano il mercato turistico in modo più che ragguardevole.

Questo il tema dell’incontro tra la delegazione dell’Unpli Basilicata e il Centro Enea di Trisaia rappresentato dal direttore Donato Viggiano.
Da un lato, le Pro Loco di Basilicata che, con una rete territoriale capillare, da sempre svolgono un ruolo determinante ai fini dello sviluppo turistico regionale.
Dall’altro, il Centro Enea di Trisaia, che ogni anno ospita circa mille visitatori, in prevalenza studenti delle scuole superiori ed universitari.

L’ipotesi di inserire la Trisaia nei percorsi turistici programmati dall’Unpli è stata accolta dal presidente D’Elicio e dalla delegazione Unpli con estremo interesse ed entusiasmo.
Dopo un accordo di massima, il prossimo passo per rendere operativa l’ipotesi di collaborazione tra l’Unpli di Basilicata e l’Enea sarà la stesura di una convenzione quadro che sarà firmata nei prossimi mesi.

Fonte: Villaggio Globale