Daily Archives: 3 gennaio 2007

Moliterno

Chiusura del Polisan
Protesta della Cisl


MOLITERNO – Il sindacato dei pensionati Cisl sulla protesta di Moliterno contro la soppressione del Polisan: “Tutelare i centri sanitari e socio-assistenziali per gli anziani“.
Il segretario Generale della Fnp Cisl di Basilicata, Vincenzo Pardi, interviene a sostegno della protesta degli anziani di Moliterno che nei giorni scorsi hanno rivendicato il mantenimento dell’apertura del centro Polisan promuovendo una raccolta di firme.

“Questo – sostiene Pardi – è solo uno dei gridi di allarme che si levano dalle aree interne della nostra regione a causa della progressiva spoliazione che sta impoverendo il territorio di strutture al servizio degli anziani e delle fasce deboli della popolazione. La razionalizzazione della rete ospedaliera, che pure si rende necessaria per ottimizzare e rendere efficienti i servizi, non può e non deve pregiudicare il mantenimento di quei piccoli punti di eccellenza socio-sanitari e socio-assistenziali già fruibili sul territorio. Anzi, il nostro auspicio è che le funzioni vengano sempre di più ad assecondare le istanze provenienti dai pensionati, dagli anziani e da tutti”.

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Senise: Occorre collegarsi al sito del comune

Le visure catastali
diventano on line


SENISE – Si avvicina sempre più ai cittadini, la pubblica amministrazione. Un esempio abbastanza tangibile lo si riscontra a Senise, dove è stato attivato nei giorni scorsi on line il servizio di visura catastale. Chiunque, d’ora in poi, stando comodamente seduto su una sedia della propria da casa, potrà in modo assolutamente gratuito,accedere alla visura.

La procedura è piuttosto semplice. Dopo essersi collegato al sito internet del comune: www.comune.senise.pz.it, oppure in alternativa al nuovissimo sito: senise.asmenet, c’è il solo obbligo di registrasi, anche per evitare abusi gratuiti e visure da parte di pirati o estranei. Successivamente alla registrazione e alla richiesta inoltrata, sarà cura degli uffici preposti dell’Agenzia del territorio, comunicare il risultato agli interessati. Che lo riceveranno direttamente nella propria casella elettronica.

Il servizio, lo ricordiamo, è attivo tutti i giorni della settimana, dal lunedì al venerdì, durante l’orario di apertura degli uffici, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15. alle 18,30. Per ogni ulteriore richiesta e per eventuali delicidazioni particolari e personali,gli utenti, potranno comunque rivolgersi agli uffici municipali ed in particolare a Vincenzo Guaragnone, responsabile il settore amministrativo telefonando al n.0973686200. Chiunque potrà trovare risposte ad eventuali quesiti.


Gianni Costantino

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

San Chirico Raparo

Frutti del sottobosco
Una delibera
contro le razzie


San Chirico R. – Approvato un nuovo regolamento per la raccolta dei prodotti del sottobosco. Dopo le continue invasioni dei boschi da parte di cittadini pugliesi, molto interessati ai frutti e pochi attenti alla cura dell’ambiente circostante, l’amministrazione comunale in accordo con il Corpo Forestale dello Stato ha deciso di ratificare un regolamento che possa scongiurare nuove razzie. Una decisione che come specificato dal sindaco, mira a proteggere i frutti del sottobosco e la ricchezza che gli stessi possono costituire per il territorio e gli abitanti.

Applicate a tutto il territorio comunale, le disposizioni prevedono il rilascio di un tesserino- permesso con le generalità del richiedente e rigorosamente accompagnato da un documento d’identità. Il costo del tesserino che potrà variare di anno in anno, verrà successivamente stabilito dalla giunta comunale e il suo rilascio sarà consentito ad alcuni pubblici esercizi operanti nel territorio. Il regolamento, a seguito di una già passata legislazione della raccolta di funghi e tartufi, mira alla tutela delle castagne, delle fragoline di bosco e dell’origano. In particolare sarà consentita la raccolta di un quantitativo pro capite, pari a 7 chilogrammi di castagne, 300 grammi di fragoline e 500 grammi di origano. Specificate le modalità di raccolta che dovranno essere rispettate anche dai residenti.

Salvaguardati i terreni privati dove si potrà entrare solo se autorizzati dai proprietari, la raccolta dovrà avvenire a partire da un’ora precedente il sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto. Vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare il terreno e l’estirpazione delle stesse piantine, nel caso delle castagne il frutto dovrà essere già caduto in modo naturale al suolo. Il regolamento sarà pubblicato sul sito comunale e saranno allocate delle tabelle lungo il territorio da salvaguardare. Affinché le disposizioni vengano rispettate, il Corpo Forestale dello stato, presente in paese, la polizia municipale, le guardie venatorie ed ittiche si preoccuperanno della vigilanza.

Fissate anche le sanzioni amministrative che potranno variare da un minimo di trenta euro per l’inosservanza delle modalità di raccolta fino ad un massimo di 5 euro per ogni kg di castagne eccedente il limite consentito e per ogni cento grammi eccedenti il quantitativo di fragoline o origano. Il regolamento entrerà in vigore con l’esecutività della delibera di approvazione, previa pubblicazione all’albo pretorio.


Francesca Gresia

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Sarconi: Da alcuni giorni la risorse idrica giunge nelle case in modo limitato

Acqua a scartamento ridotto
La causa: rottura di un tratto della condotta principale


SARCONI ­ Problemi nell’erogazione dell’acqua potabile nel centro valligiano. Da qualche giorno, infatti, l’acqua potabile giunge nelle abitazioni in modo abbastanza limitato, sia nel tempo sia nella quantità. Il tutto, fanno sapere da Acquedotto Lucano, a causa dell’imprevisto svuotamento del serbatoio a servizio del paese, avvenuto nei giorni scorsi a causa della rottura di un tratto della condotta principale in pieno centro abitato. Rottura che il servizio tecnico di AL, prontamente intervenuto, ha provveduto a riparare riducendo al minimo i disagi della cittadinanza, considerato il particolare periodo festivo.

Tutto questo, però, non è bastato a consentire il ripristino del pieno nel serbatoio in quanto le sorgenti a servizio dell’acquedotto stanno facendo registrare una consistente riduzione della portata. Questo, con tutta probabilità, è dovuto al notevole abbassamento delle temperature nelle ore notturne ed alle conseguenti gelate. Tale situazione comporta il ghiacciarsi delle falde acquifere sotterranee che, seppur in presenza di giornate soleggiate e relativamente non troppo fredde, non riescono a sciogliersi del tutto prima che la temperatura si riabbassi gelando di nuovo ed impedendo all’acqua di confluire nei serbatoi in quantità sufficiente ad assicurare una seppur minima autonomia.

Insomma il classico cane che si morde la coda. Intanto l’erogazione dell’acqua viene sospesa nelle ore notturne e, quando necessario, anche in parte del pomeriggio per tentare di “fare cassa”, ossia raccogliere quanta più acqua possibile nelle vasche del serbatoio. Non sono mancate la rimostranze da parte della cittadinanza, soprattutto per la sospensione pomeridiana dell’erogazione dell’acqua potabile, con in prima fila massaie e gestori dei bar che in quel lasso di tempo sono particolarmente impegnate con le stoviglie le une, con la macchina del caffé gli altri. I tecnici di AL, intanto, sono costantemente presenti sul territorio, assicurando un continuo monitoraggio delle risorse per ridurre al minimo qualsiasi disagio all’utenza. I volontari del neo costituito gruppo comunale di Protezione Civile, intanto, con l’ausilio di altoparlanti montati su mezzi mobili, informano tempestivamente la cittadinanza di eventuali sospensioni del servizio.


Gerardo Tempone

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Scomparso il 24% delle aziende lucane in tre anni

Lo rivela la Cia di Basilicata

“Il calo del 23,6% tra il 2003 e il 2005 delle aziende agricole lucane con superficie agricola utilizzata in affitto, il decremento, sia pure più contenuto, del 2,9% sempre in tre anni, delle coltivazioni permanenti, l’aumento de 23,1% della superficie agricola non utilizzata e l’incremento record del 148,8% delle giornate di lavoro dei parenti del conduttore dell’azienda sono alcuni dei dati più significativi del profondo mutamento dell’agricoltura e con essa anche delle aziende.

Si pone, quindi, una attenta riflessione per valutare i riflessi di questi cambiamenti e delineare le nuove linee strategiche di un’azione che deve dare vigore al settore. Sede ideale per tale confronto è la Conferenza Regionale, in preparazione della Conferenza Nazionale che abbiamo da tempo sollecitato, nelle quali affrontare, sia a livello regionale che nazionale, tutte le questioni sul tappeto e individuare un progetto per rilanciare sviluppo e competitività”.

E’ quanto ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori della Basilicata Donato Distefano in merito ai dati dell’Istat sulle strutture e le produzioni delle imprese agricole. “Intanto – sottolinea – il calo di 14.600 aziende in tre anni e il conseguente aumento (questa volta in un rapporto temporale più ampio, 2000-2005) del 3,8% della superficie delle aziende dimostra che siamo in presenza di una costante evoluzione.

Le aziende lucane erano infatti, nel 2000, 68.470 con una sau (superficie agricola utilizzata) di 533.438 ettari, nel 2003 ammontavano a 74.514 con una sau di 553.886 ettari per toccare nel 2005 quota 59.920 e una sau di 553.589. Ancora, l’Istat registra che le aziende lucane con oltre 50 ettari di sau tra il 2003 e il 2005 crescono dell’13,9% contro il calo netto del 46,2% delle aziende con meno di 1 ettaro. Dunque, da una parte abbiamo una flessione fisiologica e dall’altra un accorpamento e una ristrutturazione delle aziende. Il che significa che è in atto un adattamento al mercato. E questo richiede un impegno nuovo e certamente più incisivo.

Da non sottovalutare, poi, l’impatto delle riforma della Politica agricola comune (Pac) che ha cominciato a provocare una prima selezione aziendale”. “Sono fenomeni -ha sostenuto il presidente della Cia- che vanno valutati attentamente così come vanno affrontati i problemi di un’agricoltura che non riesce ad uscire dal tunnel di una persistente crisi strutturale che gli stessi dati del 2006 (calo della produzione e del valore aggiunto) confermano in maniera chiara”.

Fonte: Basilicat@press


Nella cittadina lombarda vivono alcune migliaia di senisesi

Alcuni alberi di Senise
adorneranno Busto Garolfo


SENISE - Saranno alcuni alberi di Senise ad adornare piazza Lombardia di Busto Garolfo. Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale della cittadina lombarda, che sta procedendo al rifacimento della piazza, aveva inoltrato la richiesta al comune di Senise. Nelle intenzioni del sindaco, c’era prospettato un programma, naturalmente poi da concordare, con il coinvolgimento anche delle scuole dei due comuni. Ipotizzando una sorta di gioco dell’oca, che porterebbe alla piantumazione degli alberi provenienti da Senise.

Una bella e singolare iniziativa dunque che ha subito trovato l’adesione del commissario prefettizio, il quale ha immeditamente predisposto una apposita delibera. Ma, da dove nasce la singolare richiesta del comune di Busto Garolfo. Nella cittadina, in provincia di Milano, vivono alcune migliaia di senisesi, oramai di terza e quarta generazione. Sono i figli, i nipoti ed i pronipoti, oramai emancipati dei contadini e degli operai che cercarono verso la fine degli anni Cinquanta e negli anni successivi in terra lontana,tutto quanto proprio non si riusciva a trovare nella propria terra. Erano gli anni amari della misera e dell’emigrazione e del bisogno perlomeno della sopravvivenza. Una storia purtroppo identica o quasi per tutte le comunità meridionali; capaci, quasi costrette, a riprodursi nel norditalia ed a volte anche all’estero, sempre in nome della sopravvivenza.

Per i senisesi dunque che avevano già una grossa colonia in Argentina, dov’era cominciata l’emigrazione verso la fine dell’Ottocento, Busto rappresenta la colonia italiana. Con la quale è risultato praticamente conseguenziale il gemellaggio arrivato negli anni Ottanta.

Da allora si sono intensificati i rapporti, anche e soprattutto grazie alle generazioni successive, ai figli ed ai nipoti cioè dei “pionieri”, che hanno dato un contributo non indifferente alla crescita di Busto, occupando posti di rilievo anche nelle istituzioni. E l’amore e l’affetto tra i cittadini delle due comunità, sono saliti sempre di più, fino dunque a questa richiesta di portare a Busto un po’ della Senise arborata. Forse anche con la mal celata speranza di continuare a respirare l’aria della propria terra.


Gianni Costantino

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Capodanno: botti, in Basilicata cinque feriti

A Potenza una ragazzo rischia di perdere l’uso di un dito

(ANSA) – POTENZA, 1 GEN - In Basilicata per i botti di fine anno, le persone ferite sono state cinque, tre in provincia di Potenza e due in quella di Matera. La situazione piu’ grave, a Potenza: a un ragazzo e’ scoppiato in mano un petardo e rischia di perdere l’uso di un dito. Un altro giovane ferito alla mano a Venosa (Potenza). A Miglionico (Matera), un uomo di 30 anni si e’ fratturato il braccio sinistro: ha detto di aver perso l’ equilibrio perche’ spaventato da un petardo lanciato da un’abitazione.

Fonte: ANSA