Daily Archives: 20 gennaio 2007

Cinema: Programmazzione da Venerdì 19 a Giovedì 1 Febbraio 2007 presso il Cineteatro EDEN

La Programmazzione del CINETEATRO EDEN di Villa d’Agri presso Marsicovetere prevede questa settimana:

Da Venerdì 12 a Giovedì 18

Spettacoli : ore 19.00 – 21.30

La locandina di Manuale d'Amore 2 - Capitoli successivi

Trailer:

Il primo episodio – L’ Eros – ha per protagonista Nicola, un affascinante ragazzo sui 25 anni travolto da una passione viscerale per Lucia che diventa una vera e propria ossessione erotica: il suo sogno proibito, il suo desiderio inconfessabile. Il secondo episodio – La Maternità – è la tragicomica odissea di Franco e Manuela, una giovane coppia che per avere un figlio è costretta a ricorrere alla fecondazione assistita. Protagonisti del terzo episodio – Il matrimonio – sono Fosco e Filippo, una giovane coppia gay che matura la decisione di sposarsi in Spagna. L’ultimo episodio – L’ amore estremo – ha per protagonista Ernesto, un uomo di cinquanta anni con una moglie rassegnata, una figlia burina e una vita noiosa. Ma a sconvolgere la routine arriva Cecilia, ventotto anni, un ciclone di vitalità e bellezza.

Fonte: cinema.castlerock.it

Oro nero lucano: chiesti 46 rinvii a giudizio

Secondo l’accusa, gli imputati agirono, nello loro diverse funzioni, per agevolare l’attività dell’Eni-Agip e procurarle ingiusti vantaggi, anche patrimoniali, accelerando indebitamente alcune pratiche

POTENZA Associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, falso e truffa sono alcuni dei reati contestati, a vario titolo, a 46 persone per le quali il pm di Potenza, Henry John Woodcock, ha chiesto il rinvio a giudizio a conclusione dell’inchiesta ‘Oro nerò, legata allo sfruttamento dei giacimenti petroliferi della Val d’Agri, nel Potentino.
Fra le persone per le quali il pm ha chiesto il rinvio a giudizio vi sono alcuni funzionari e dipendenti dell’Eni-Agip, accusati di aver fatto «ricorso sistematico alla corruzione», un dirigente e un tecnico di società appaltatrici della compagnia, l’ex comandante di Potenza dei Vigili del fuoco (arrestato nel 2003 insieme ad alcuni dipendenti della società energetica), alcuni Vigili del fuoco e numerosi amministratori e consiglieri di Comuni della Val d’Agri.

La richiesta di rinvio a giudizio presentata da Woodcock sarà discussa davanti al gup di Potenza, Gerardina Romaniello, l’8 febbraio prossimo.
Secondo l’accusa, gli imputati agirono, nello loro diverse funzioni, per agevolare l’attività dell’Eni-Agip e procurarle ingiusti vantaggi, anche patrimoniali, accelerando indebitamente alcune pratiche, «aggiustandone» altre, attestando circostanze false in altre ancora. In cambio, l’ex comandante dei Vigili del fuoco di Potenza avrebbe ottenuto viaggi e soggiorni in località turistiche; gli amministratori in alcuni casi l’assunzione di parenti o altre persone. Tre Vigili del fuoco sono accusati di truffa ai danni della loro amministrazione (per un ammontare di circa 62 euro) perchè, scambiandosi tra loro il cartellino per la registrazione delle presenze, sarebbero riusciti ad attestare prestazioni di lavoro non effettivamente svolte.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Graduatorie: 6° bando della L. 215

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti

Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i decreti con i quali l’MSE ha emanato le graduatorie del 6° bando della L. 215/92 per l’imprenditoria femminile, approvate autonomamente dalle amministrazioni regionali del Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Toscana e Basilicata, che hanno provveduto all’integrazione delle risorse statali con fondi propri.

Le graduatorie pubblicate sono di competenza delle Regioni stesse. L’articolo 13 comma 10 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 314/00 prevede che sia il Ministero dello Sviluppo Economico a pubblicarle, ma eventuali richieste di informazione vanno riferite direttamente ai competenti uffici regionali.


Per 60 giorni a partire dalla loro pubblicazione è possibile accedere alle graduatorie,
sulla GU n. 1 del 2.1.07:

  • Friuli-Venezia Giulia (DM del 7 dicembre 2006);
  • Toscana (DM del 18 dicembre 2006);
  • Basilicata (DM del 21 dicembre 2006);

    Fonte: Basilicat@press

    Non piove: 150 mln metri cubi d’acqua in meno

    Rispetto all’anno scorso, a tanto ammonta il calo complessivamente registrato negli invasi lucani.
    Risulta dalle rilevazioni dell’Autorità di Bacino della Basilicata


    POTENZA - Non piove e l’acqua negli invasi lucani diminuisce anche se resta a livelli più che sufficienti. E’ calato di oltre 150 milioni di metri cubi la capacità degli invasi in Basilicata rispetto allo stesso giorno dell’anno scorso. Come risulta dalle rilevazioni pubblicate nella banca dati dell’Autorità di Bacino della Basilicata nelle dighe lucane oggi il livello complessivo di acqua a disposizione è di 419.183.729 metri cubi, una quota comunque molto elevata. Ma all’appello, rispetto al 16 gennaio del 2006, mancano ben 155.821.855 metri cubi a causa delle mancate piogge di questo mite inverno.

    Questa in dettaglio la capacità invaso per invaso: Montecotugno, la diga più grande d’Europa in terra battuta, 254.180.000 mc (- 94.900.000 rispetto al 2006), Pertusillo 62.061.000 (- 45.606.000), San Giuliano 65.410.164 (- 12.826.847), Camastra 15.736.775 (-6.258.848), Basentello 21.795.790 (+ 3.769.840). Una perdita su cui incide un decremento quasi fisiologico nell’invaso di Montecotugno che nel 2005 era arrivato al suo record storico, cioè ad esaurire la capacità massima. La capacità complessiva non desta comunque preoccupazioni nell’immediato e si è ben lontani dalla crisi idrica del 2002 in cui addirittura Montecotugno era sceso sotto i 30 milioni di metri cubi.

    Il mancato apporto di acque dalle precipitazioni atmosferiche e la contestuale riduzione di capacità sono però anche i motivi per i quali in Puglia l’Acquedotto ha ridotto la pressione idrica nell’erogazione. Buona parte delle forniture di acqua erogata in Puglia per gli usi potabili ed industriali arriva infatti dagli invasi del Pertusillo e di Montecotugno mentre per gli scopi irrigui viene addotta in parte dalla diga materana di San Giuliano. Il resto dell’approvvigionamento idrico della Puglia dipende dagli schemi idrici dell’Ofanto, del Fortore e del Sele.

    Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

    Energia all’elettrodotto Matera-Santa Sofia

    Con l’entrata in funzione s’è chiusa una vicenda lunga 17 anni. Infatti, nel territorio lucano del Vulture si sono mobilitati perché i tralicci venissero costruiti lontani dall’abitato
    POTENZA – E’ entrato in funzione ieri l’elettrodotto Matera-Santa Sofia a 380 mila volt. I tralicci sono stati energizzati. Si è chiusa così una vicenda annosa che si era impantanata nel territorio lucano del Vulture. La popolazione locale, soprattutto grazie alla mobilitazione di Rapolla, Melfi e Rionero in Vulture, ha ottenuto la costruzione dei tralicci lontani dalle zone abitate. “Il 15 gennaio 2007 passerà alla storia come una data in cui, dopo 17 anni di immobilismo, la Basilicata è riuscita ad essere protagonista di una nuova era – commenta il consigliere regionale lucano di Fi, Nicola Pagliuca – Un’era che, grazie all’entrata in funzione dei tralicci ad alta tensione ubicati in alcuni comuni del Vulture-Melfese, molto probabilmente non vedrà più black out o crisi di approvvigionamento energetico come quelli ai quali l’Europa è stata costretta ad assistere negli ultimi 5 anni”.

    Secondo Pagliuca “l’energizzazione dei tralicci è, finalmente, avvenuta dopo 17 anni di polemiche e di scontro tra le popolazioni lucane interessate e il governo nazionale ma si è sbloccata e definitivamente risolta grazie alla velocità ed alla capacità di mediazione con le quali il precedente governo Berlusconi ha affrontato il problema”. L’elettrodotto collega tre regioni (Puglia, Basilicata e Campania) e si estende per 207 chilometri. Il completamento permetterà ora di sfruttare tutta la capacità (500 megawatt) del cavo sottomarino Grecia-Italia che porta energia da Simitis a Otranto (Lecce). Consentirà di risolvere anche la congestione che limita la produzione delle centrali elettriche attive in Puglia.

    Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno