Daily Archives: 24 gennaio 2007

Paterno: Anziani soli ed abbandonati

PATERNO – «Si esce, il pomeriggio, nella speranza di incontrare qualche amico per poter fare una rilassante passeggiata o intrattenere qualche piacevole conversazione».


Con queste laconiche parole un gruppetto di simpatici anziani descrive al Quotidiano le proprie giornate.

Nei loro occhi il pressante bisogno di trovare un modo per fuggire dalla monotonia, dal peso degli anni e, sempre più spesso, della solitudine e dell’abbandono. Purtroppo Paterno manca di una struttura che sappia dar loro assistenza, conforto o quantomeno rappresenti per loro un momento di incontro. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di persone sole. Ci sono, in realtà, sporadici casi di assistenza domiciliare. Il gruppo dell’Azione cattolica della parrocchia, nonostante gli sforzi profusi, non può rappresentare l’unica risposta alle aspettative degli anziani. In passato si era creata, in via del tutto sperimentale, una cooperativa locale di giovani preposta alla gestione dei servizi legati all’assistenza domiciliare degli anziani: fornitura pasti, somministrazione medicinali, attenzione all’aspetto igienico-sanitario, sostegno psicologico. Successivamente il servizio è stato regionalizzato e gestito a livello comprensoriale dalle Asl. Gli anziani più fortunati ricevono solidarietà dai buoni rapporti di vicinato che, fortunatamente, ancora sopravvivono. Molti altri ricevono accoglienza dai centri di riposo presenti nel comprensorio. Uno spiraglio, in prospettiva, sembra essere rappresentato da un progetto a connotazione volontaristica il quale prevede la creazione di un centro diurno per anziani.

n. f.

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Marsiconuovo: Progetto del Pit per la compensazione ambientale

Nasce il museo degli alberi

MARSICONUOVO – E’ nato in località “Fontana delle Brecce” di Marsiconuovo il museo degli alberi e delle piante. L’iniziativa, originale e a tratti suggestiva, fortemente voluta dall’amministrazione Votta, si è resa possibile sfruttando i fondi Pit legati agli introiti dovuti ai comuni a titolo di compensazione ambientale.


Le piante e gli alberi presenti avranno un’accurata descrizione tramite tabelle illustrative recanti non solo il nome originario ma anche gli usi e le tradizioni collegati al particolare tipo di vegetale. Il sito sarà, poi, accuratamente arricchito da punti informativi ed illustrativi. Sono previsti, altresì, spazi organizzati ed adibiti ad aree pic-nic, sentieri percorribili, percorsi ciclabili per mountain bike e tanto verde attrezzato.


Un “ponte virtuale” verde, insomma, che funga da collegamento tra la storia, le tradizioni, le usanze e il bisogno sempre più pressante di sviluppo e modernità che tocca la nostra società in tutti i suoi aspetti. Ma anche un modo per guardare alla natura, a tutte le sue più affascinanti e pure sfaccettature come se fossero vere e proprie opere d’arte.


L’Appennino lucano, le sue peculiarità, la storia del suo territorio incontaminato, rappresentano, quindi, un’alternativa ed una sfida ai musei delle nostre città, sfortunatamente, sempre più inquinate e soffocate dallo smog.


Nuario Fortunato

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Tramutola Domani la presentazione del progetto per l’Ipsia

Primo passo verso la nuova scuola


TRAMUTOLA – Il primo passo verso la nuova scuola. La presentazione del progetto della costruzione del nuovo edificio dell’Istituto professionale per l’Industria e l’Artigianato di Tramutola.
L’iniziativa si svolgerà domani alle 10.30, nel “Cine Star” di Tramutola. A presentare il progetto, il presidente della Provincia, Sabino Altobello, l’assessore alla Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica, Domenico Vita e i tecnici dell’Ufficio Edilizia Scolastica.

Il nuovo edificio sorgerà a monte della strada provinciale Tramutola-Villa d’Agri con una superficie di circa sei mila metri quadri, di cui la gran parte sarà destinata a spazi verdi. Attualmente gli studenti sono ospitati in una struttura privata che consente unicamente lo svolgimento delle attività didattiche, quindi, priva di spazi esterni, laboratori, aule speciali e palestra. Invece, il nuovo progetto prevede la realizzazione delle aule didattiche e speciali, degli spazi per le attività collettive, degli uffici amministrativi e della palestra. «La costruzione della nuova sede – evidenzia l’assessore alla Pubblica Istruzione e Edilizia Scolastica, Domenico Vita – dell’Istituto professionale di Tramutola consente l’eliminazione dell’ “anello debole” dell’articolato sistema di strutture scolastiche dell’alta Val d’Agri e costituisce la prova tangibile di quanto l’amministrazione provinciale consideri la Scuola quale volano insostituibile per la crescita e lo sviluppo».


Fonte: Il Quotidiano della Basilicata

Giovane, istruito, con famiglia: è il precario lucano di Eurispes

L’identikit del lavoratore precario è stato tracciato dall’istituto di ricerca. Il sentimento più diffuso? La paura per il futuro
POTENZA – Hanno in media 40 anni, con un diploma di scuola media superiore, almeno un figlio a carico e un contratto a progetto che dura dai tre ai cinque anni: è questo l’identikit del lavoratore precario lucano nella Pubblica amministrazione che emerge dal primo rapporto Eurispes «Pubblicamente precario», presentato oggi a Potenza nel corso di un convegno.
Lo studio prende in esame la condizione dei lavoratori precari negli enti pubblici in provincia di Potenza (Comuni, Regione, Comunità montane, enti sub-regionali, ministeri e università). I dati si riferiscono ad un campione di 250 persone, a cui sono stati somministrati dei questionari tra ottobre e novembre del 2006. Circa la metà degli intervistati ha sempre lavorato con contratti atipici, e il 42 per cento non ha mai firmato un contratto a tempo indeterminato.

Il 70 per cento dei precari lavora attualmente a tempo pieno, il 52 per cento guadagna tra gli 800 e i 1.400 euro netti al mese e il 57 per cento spera in un’eventuale stabilizzazione in un futuro prossimo: «E’ un indagine rappresentativa della situazione in Basilicata – ha spiegato il segretario generale dell’Eurispes Basilicata, Alberto Aliastro – ed il primo condotto sul territorio. Gran parte dei precari ammettono di lavorare in condizioni non ottimali, con una forte paura per le prospettive future».
«Lo studio – ha sottolineato il segretario nazionale Fp Cgil, Carlo Podda – apre finalmente un dibattito concreto sulla situazione, dopo tanto chiacchiericcio giornalistico. Un modo serio di affrontare il problema, e auspico che il metodo venga adottato anche in altre zone d’Italia».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno