Daily Archives: 31 gennaio 2007

Citta’ dei bambini vittime dei conflitti: un ponte ideale verso il Mediterraneo

No Scorie Trisaia lancia il progetto akiris

La pace è un bene universale che va salvaguardato attraverso la cultura della vita, fonte di sviluppo e progresso per tutti i popoli. Sarebbe meraviglioso se la nostra Basilicata diventasse officina di pace ed esempio globale di modello di dialogo tra le diverse culture.

Il movimento Noscorie ( pacifista per fede ) propone l’allargamento ulteriore dell’iniziativa della città dei bambini per la pace al resto della Val d’Agri .
Proponiamo di utilizzare nel comune di Spinoso il Palazzo Ranone o altri palazzi gentilizi del centro storico, che possono essere recuperati e restaurati come centri di soggiorno e cura per le vittime dei conflitti e come centro di aggregazione culturale per i popoli del Mediterraneo.

L’opera si realizzerebbe nella splendida cornice del Lago del Pertusillo e del futuro parco nazionale della Val d’Agri che potrebbe diventare il “parco della pace” tra i popoli.
L’intera operazione può trovare immediata copertura finanziaria in alternativa alla costruzione di un ponte sul Pertusillo(concorso di idee con i fondi delle royalites del petrolio). L’opera molto impattante, non può essere realizzata in una zona sic-zps.provocherebbe un disastro paesaggistico (per quanto eccellente possa essere l’architettura ), danni alla fauna e alla flora, ulteriore inquinamento del lago (utilizzato come bacino idropotabile).

L’investimento a senso unico inoltre privilegerebbe qualche progettista e qualche impresa, mentre nessun traffico stradale giustificherebbe l’opera. Una città dei bambini a Spinoso invece oltre a far conoscere i luoghi ancora poco conosciuti di una regione splendida creerebbe occupazione (temporanea per i recuperi edilizi) e stabile nella gestione delle attività sociali, oltre a rendere le sponde del lago famose in tutto il mondo.

La città della pace si snoderebbe quindi da Scanzano ( dove speriamo sorgano altre opere per la cura e i soggiorni climatici), per passare da S.Arcangelo e terminare a Spinoso, lungo tutto l’Agri.
Per quanto riguarda le miniere di salgemma, si riparte dal comune di Scanzano.Va bene non fare campanilismo sulla pace come sostenuto dal sindaco Jacobellis, ma il problema delle miniere di Terzo Cavone va affrontato e risolto. Ormai i tempi sono maturi per cambiare la destinazione di uso dell’area, e Terzo Cavone può essere interessato da nuove forme di turismo ambientale sostenibile e produttivo per la comunità , dopo aver portato una cultura di pace bisogna ipotecare il futuro della lobby nucleare e guardare ad un nuovo sviluppo per il territorio.

Noscorie ha già richiamato nei suoi comunicati i sindaci del Metapontino ad essere attivi e a non sonnecchiare sulla questione nucleare. Non tolleriamo ipocrisie sulla questione ed esiste una linea sottile tra responsabilità e complicità.Trisaia, Scanzano e Calanchi possono diventare siti superficiali di scorie nucleari. Il ministro Bersani sì è già espresso per il sito unico di superficie(da decidere tra qualche anno) e i rifiuti generati dall’inutile riprocessamento all’estero non tarderanno a rientrare in Italia .
Non servirebbe a nulla creare le città della pace se i bambini sfuggiti dai conflitti si ritrovassero in Basilicata in un cimitero di scorie nucleari.

Fonte: Ecquologia

LA BASILICATA ALLA "FRUIT LOGISTICA" DI BERLINO: IN VETRINA IL SETTORE ORTOFRUTTICOLO

POTENZA\ aise\ – Le più pregiate colture lucane saranno presentate dall’8 al 10 febbraio prossimi alla “Fruit Logistica“, Salone internazionale del marketing ortofrutticolo che si svolge ogni anno a Berlino.

Protagonisti i produttori lucani del settore che presenteranno a Berlino prodotti pregiati destinati al consumo fresco quali cavolfiori, insalate, peperoni, pomodorini, scarole, agrumi, sedano zucchine, melanzane. L’evento è tra i maggiori a livello mondiale nel settore.
In particolare, tra gli appuntamenti in programma, il 9 febbraio alle 20.00 a Berlino, presso il ristorante tipico lucano Trattoria a Muntagnola si terrà un incontro tra istituzioni, produttori e rappresentanti della ristorazione lucana in Germania.

L’ortofrutta è uno dei comparti di punta del settore primario lucano, non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto l’aspetto dell’immagine a livello nazionale e internazionale. Sono oltre 10mila gli addetti, di questi circa 8mila lavorano nella Fascia Jonica che risulta tra le aree più vocate d’Italia nel settore. La superficie investita nella regione è pari a 28mila ettari dei quali circa 21mila ubicati nel Metapontino. La produzione più rilevante riguarda la frutta, gli agrumi e le orticole. I maggiori prodotti sono agrumi, pesco, albicocca e fragole. Va segnalato che la Basilicata per albicocche, clementine e fragole è tra i maggiori produttori italiani. Con il marchio di qualità europeo vi sono i fagioli di Sarconi Igp, i peperoni di Senise Igp. Mentre il fagiolo poverello di Rotonda è in attesa dell’Igp. Per le fragole del Metapontino, le mele dell’Alta Val D’Agri, l’albicocca di Rotondella, l’arancia staccia e il percoco bianco di Tursi, la melanzana rossa del Pollino, si è in attesa delle Certificazioni territoriali.

Fonte: AISE