Monthly Archives: febbraio 2007

Basilicata, perquisizioni nelle case dei giudici;

Sigilli al villaggio turistico dello scandalo

Il pm accusato Genovese scrive a Napolitano: “Mandate gli ispettori a Potenza”

Felicia Genovese, pm a Matera

CATANZARO - Hanno rovistato nei cassetti di casa e dell’ufficio; hanno cercato le prove dello scandalo. Gli uomini della Tributaria hanno bussato presto alla porta di casa del sostituto procuratore di Potenza Felica Genovese. L’accusano di aver procurato un “vantaggio patrimoniale” al marito: il 31 marzo, davanti ai collerghi di Catanzaro, il pm dovrà difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio. Lei però non ci sta e scrive al presidente della Repubblica: chiede ispettori alla Procura di Potenza. Ipotizza un complotto orchestrato da “personaggi interni ed esterni” alla magistratura.

Perquisizioni nelle case dei giudici. Stamane, uomini della Guardia di Finanza hanno perquisito anche le case e gli uffici degli altri tre magistrati indagati per lo scandalo: i procuratoridi Potenza Giuseppe Galante e Matera Giuseppe Chieco e il presidente del Tribunale di Matera Iside Granese. Perquisite le abitazioni anche degli altri indagati. Solo l’appartamento del senatore di An Nicola Buccico non è stato visitato: in qualità di parlamentare vanta prerogative che gli permettono l’immunità , ma resta accusato di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale.

I tre tronconi dell’inchiesta. L’inchiesta segue tre tronconi, quello che riguarda la realizzazione del villaggio turistico Marinagri di Policoro; il filone “sanità” che coinvolge direttamente il comportamento del pm Genovese e il terzo, quello delle banche, in cui compare il nome del presidente del Tribunale di Matera Iside Granese.
Sigilli al villaggio turistico. Stamane i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno messo i lucchetti al villagio turistico Marinagri, un mega complesso che comprende strutture alberghiere e sportive, villette e un porticciolo per un valore complessivo di 200 milioni di euro. La Procura di Catanzaro ipotizza che il procuratore di Matera Giuseppe Chieco abbia chiuso un occhio sui presunti illeciti nella realizzazione del villaggio.

Sanità e abusi. Al centro del secondo filone dell’inchiesta, quello sulla sanità, c’è il sostituto procuratore di Potenza Felicia Genovese. Ha richiesto di archiviare un procedimento in cui vantava interessi il marito Michele Cannizzaro nominato poco dopo direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza. Ma il pm ribatte con un telegramma a Giorgio Napolitano presidente del Consiglio superiore della magistratura. Chiede un’immediata ispezione alla Procura di Potenza.

La banca, il giudice e il senatore. Infine c’è il terzo filone, quello bancario in cui al centro dell’inchiesta siede il presidente del Tribunale di Matera Iside Granese. Secondo l’accusa, il magistrato avrebbe ottenuto un mutuo a condizioni più che vantaggiose dalla Banca popolare del Materano. In cambio, il giudice avrebbe assicurato l’impunità all’allora presidente del Cda della Banca popolare del Materano, Attilio Caruso. Il senatore di Alleanza Nazionale Nicola Buccico, componente negli anni scorsi del Consiglio Superiore della Magistratura, avrebbe garantito la copertura ai magistrati indagati ed in particolare al Presidente del Tribunale di Matera Iside Granese.

Fonte: Repubblica.it

L’impegno della Basilicata per la montagna

Gaetano Fierro, assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale ed economia montana: «Il programma regionale per lo sviluppo rurale, che impegnerà fondi europei e regionali per i prossimi sei anni, cercherà di dare impulso all’economia montana attraverso misure idonee ad eliminare le situazioni di svantaggio in cui versano le comunità»

«La montagna per le popolazioni lucane ha rappresentato, da sempre, un pezzo importante del loro corredo urbano, qualcosa insito nel loro spirito di difesa e autoconservazione. Non a caso i borghi antichi, i castelli, i monasteri della Basilicata si inerpicano in posti strategici e ben custoditi perché assolvevano a precise scelte e a compiti sociali legati alla sopravvivenza. Oggi questi canoni essenziali vanno rivalutati, incanalati verso una precisa programmazione istituzionale che può ridare nel Sud dignità alla montagna smontando l’architettura medioevale che l’ha vista emarginata, povera, contenuta nelle sue aspettative». Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale ed economia montana Gaetano Fierro, concludendo ieri il convegno sul tema «Il futuro dei Piccoli Comuni e lo sviluppo della montagna».

«Nel tempo si sono indeboliti i criteri della sua economia, della sua forte potenzialità, perché – ha aggiunto – non è stata opportunamente stimata ed accompagnata dai presidi istituzionali locali. Per gli economisti la montagna lucana offriva “risorse male e difficilmente utilizzabili”; gli unici interventi possibili riguardavano la sistemazione ed utilizzazione dei complessi pastorali e delle poche aree coltivabili. Oggi, invece, la montagna può trasformarsi in una risorsa strategica per l’ambiente e l’economia lucana. Il programma regionale per lo sviluppo rurale, che impegnerà fondi europei e regionali per i prossimi sei anni, cercherà di dare impulso all’economia montana attraverso misure idonee ad eliminare le situazioni di svantaggio in cui versano le comunità, dovute per lo più all’isolamento e alla difficoltà di accedere ai servizi, e ad incentivare la crescita delle attività montane legate all’agricoltura, all’agriturismo e all’ambiente.

Per la Basilicata, dunque, la montagna può significare zootecnia, enogastronomia, presidio del territorio e turismo. Non è poco in una regione – ha sostenuto Fierro – in cui circa il 47 per cento del territorio è prevalentemente montano. In tali aree occorre intervenire elevando la qualità della vita delle popolazioni e incentivando la politica, richiamata più volte dall’Unione europea, della “multifunzionalità”. Solo diversificando le attività delle aziende agricole montane, può essere garantito agli imprenditori un reddito più alto. In definitiva, la montagna lucana costituisce un fattore economico produttivo per le popolazioni locali, trainante perché costa poco tenerla intatta e perché può offrire molto in termini di ricaduta occupazionale se la si sa rispettare, conservare e vendere».

Per l’assessore «questo, naturalmente richiede un cambio di rotta culturale da parte di tutti e una differente percezione semantica del termine montagna, dove nell’immaginario collettivo il bosco evoca paure, lupi famelici e briganti. L’approccio verso la montagna va rivisto dunque dal punto di vista pedagogico, facendo nuovi proseliti nel campo della Scuola, cui dovrebbe essere affidato il compito di educare gli adolescenti al rispetto e alla conoscenza dell’habitat appenninico in ogni suo aspetto. A differenza della scuola, la Chiesa è stata più previdente quando, nei secoli, ha elevato simbolicamente la montagna a luogo di fede e di vicinanza con il Divino. In questa interessante ricerca sono presentati, a livello conoscitivo, alcuni itinerari nelle aree rurali e montane, individuati in funzione del patrimonio religioso, naturale e culturale dell’Europa».

Fierro ha ricordato «il successo inarrestabile di “Caminos de Europa”: la via Francigena e il cammino di Santiago. Un progetto, maturato nell’ambito della cooperazione transnazionale Leader plus, che si propone la valorizzazione turistica di diverse realtà rurali e montane italiane, francesi e spagnole» e che non dimentica la Basilicata. «Nel progetto “La via Francigena” – ha spiegato – non rimane fuori la terra dei Lucani, degli Enotri, i cui santuari sono stati scoperti a Rossano e Serra di Vaglio sono in questi ultimi decenni diventati apprezzate mete turistiche. A Viggiano, a Orsoleo, a Pietrapertosa, a Brienza, a Melfi, è tutto un susseguirsi di icone e di santuari dedicati alla Madonna. Icone e sculture lignee del Tre e Quattrocento nella quali si è combinata la mano bizantina con un tardo gusto angioino. Madonne che salgono ai santuari sue montagne in primavera e ridiscendono a valle in autunno. In un pellegrinaggio sacro che segue la via delle stagioni, fioritura e preparazione dei campi, ma anche l’andirivieni degli armenti in transumanza. I limiti, le difficoltà di vita della montagna nel tempo hanno permesso di conservare intatto – ha concluso – il patrimonio culturale e le tradizioni, che di per sé costituiscono un valore aggiunto ai paesaggi incontaminati e ai suoi borghi caratteristici. Non consideriamo più la montagna come area depressa, marginale, nemica dello sviluppo. La montagna come la sua storia, invece, è il nostro futuro se sappiamo coglierlo».

Fonte: Villaggio Globale

Calcio: Il derbi della Valle va all’Arcangiolese

ECCELLENZA

Girone A – 26.a giornata

C.S.Pisticci-Atl.Marconia        1-0Moliterno-AZ Picerno             1-1Avigliano C.-Brienza Calcio      3-0Ang.Cristofaro-Horat.Venosa      1-1Forza Matera-Irsinese            2-1Basilicata-Murese 2000 A.        1-1Ricigliano-Rugg.Lauria           0-0Atella Mont.-S.Montalbano        2-0Ferrandina C.-Vultur             0-0  

Classifica

 Horat.Venosa     59 Forza Matera     30 Avigliano C.     53 C.S.Pisticci     29 Atella Mont.     51 Ferrandina C.    28 Ricigliano       49 S.Montalbano     27 Vultur           44 AZ Picerno       27 Brienza Calcio   41 Moliterno        24 Rugg.Lauria      41 Atl.Marconia     17 Ang.Cristofaro   40 Basilicata        3 Irsinese         39                    Murese 2000 A.   32          

Pareggio del Moliterno in casa del Picerno. Certo una vittoria poteva allontanare la squadra della Val d’Agri dallo spettro della retrocessione. Ma un solo punto ha accontentato entrambe le squadre. Ora le giornate che mancano alla fine di questo campionato sono solo 8, e il Moliterno non può deludere!

Prossimo turno il 4 Mar


PROMOZIONE

Girone A – 23.a giornata

2000 Policoro-Azz.Tricarico      1-0I.Fagn.Valsinni-Balvano          1-1Virtus Bella-Banzi               1-2San Nicola-Latronico T.          0-1Miglionico-Pescopagano           5-0Cogliandrino-Project Matera      2-0Sirino Mercure-Satriano          1-0S.Arcangiolese-Viggiano          2-0

Classifica

 Azz.Tricarico    50 2000 Policoro    28 Banzi            49 Miglionico       28 Project Matera   41 Viggiano         26 Sirino Mercure   33 I.Fagn.Valsinni  25 Satriano         32 Virtus Bella     20 Latronico T.     32 San Nicola       19 Cogliandrino     31 Pescopagano      14 S.Arcangiolese   30                     Balvano          30                    

Il derby della Valle va all’ARCNGIOLESE che con un secco 2-0 pone fine a tutte le speranze di risalita in classifica del Viggiano. Ora invece è l’Arcangiolese a trovarsi a soli 3 punti dai playoff, mentre il Viggiano, dopo un girone di andata denso di bei momenti, si trova in una zona di medio pericolo, dove gli ostacoli maggiori possono arrivare dal Valsinni o dalla Virtus Bella.
Domani 28 Feb arriveranno nuove risposte…

Prossimo turno il 28 Feb

Fonte dati: Televideo RAI
Rielaborazione: La Valle

Marsicovetere Rinnovo della convenzione comunale del partito

Margherita, Vita presidente


VILLA D’AGRI ­ La Margherita di Villa d’Agri - Marsicovetere rinnova il direttivo comunale. Riconfermato, presidente della convenzione comunale del partito del petalo, Giovanni Vita, avvocato, consigliere sia dell’amministrazione di Marsicovetere che della Comunità montana “Alto Agri”. Si è svolta, nei giorni scorsi, presso l’hotel Sirio, l’assemblea per l’elezione del nuovo ufficio di presidenza della convenzione comunale del partito del fiore di Villa d’Agri-Marsicovetere, che ha visto la partecipazione dei 169 iscritti. L’assemblea ha proceduto all’elezione nominando, nuovamente, quale responsabile dell’organo, l’avvocato Giovanni Vita, insieme ad un ufficio di presidenza decisamente corposo e ringiovanito, con una forte presenza femminile e di giovani dai 16 ai 29 anni. Largo spazio è stato dato anche al mondo delle associazioni. L’ufficio di presidenza è stato il frutto di un accordo unitario tra le varie componenti che si rifanno al presidente della giunta regionale. L’accordo della lista unitaria è stato raggiunto grazie all’intesa tra il presidente e gli assessori comunali, Claudio Cantiani e Antonio Masino.

“Oltre a lavorare per la costituzione a Villa d’Agri del nuovo partito democratico ­ ha dichiarato il presidente Vita – d’intesa con gli amici Ds, ci sarà, da parte mia, un iniziativa diretta ad organizzare un assemblea generale di tutti i presidenti di convenzione e i delegati della Margherita della Valle, al fine, per avere una rappresentanza nei futuri organi direttivi provinciali e regionali del partito e per strutturare ed organizzare al meglio il partito nella Val d’Agri, in vista della costituzione del partito democratico. Cosa – aggiunge Vita – che finora , dopo la scomparsa del vice segretario provinciale del partito, Rino Ponzio, si è tralasciata. Tutto ciò sempre riconoscendo nelle posizioni del presidente, Vito De Filippo”.

Angela Pepe
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata


Sant’Arcangelo Un agricoltore è accusato di truffa e ricettazione di titoli di credito

A casa con 21 milioni di dollari
Inchiesta della procura di Avellino su un giro di riciclaggio internazionale


Nella sua abitazione, domenica scorsa, la Guardia di Finanza di Avellino ha trovato titoli obbligazionali per un importo di 20 milioni 925 mila dollari. Ora un cinquantenne, imprenditore agricolo di Sant’Arcangelo, incensurato, è accusato di truffa e ricettazione.
E’ quanto si è appreso nel corso di una conferenza stampa tenuta ad Avellino, in cui sono stati illustrati i particolari dell’operazione di riciclaggio internazionale che vede coinvolto anche il lucano.
La perquisizione domiciliare, disposta dai sostituti procuratori, Vittorio Santoro e Mario Romano, è la svolta di una inchiesta che data il suo inizio nel maggio scorso.

Quando un quarantenne di Mercogliano, già noto alle forze dell’ordine, ha comunicato alla Polizia Tributaria di Avellino l’acquisto dei titoli in questione.
L’ingente valore degli stessi e i precedenti a carico dell’uomo hanno destato immediati sospetti agli uomini delle fiamme gialle, portando alla apertura delle indagini.
Da queste è emerso che l’imprenditore agricolo di Sant’Arcangelo era riuscito a nascondere i titoli, perché in possesso di una incarico che lo autorizzava alla vendita degli stessi. L’uomo, infatti, era in contatto con il campano.

Come spiegato durante la conferenza stampa, inoltre, i titoli di credito, denominati “The Dow Chemical Company”, erano stati rubati nel 1992, prima che andassero al macero, dunque, “erano privi di valore”. Emessi dalla socieà americana “Citibank”, inoltre, ed acquistati da una fondazione argentina sono stati, poi, inviati in Italia e qui ricettati dall’irpino e dal lucano. Il furto dei titoli era stato denunciato dall’Fbi a New York.
I titoli, del valore di 25 milioni di dollari ciascuno, pare fossero destinati a truffe di notevole importanza a danni, soprattutto, di “sprovveduti” intenzionati all’acquisto proprio nella Provincia di Potenza.
Considerando che al momento “all’appello” manca un milione di euro, qualche illecito, probabilmente, è stato commesso.

Angela Pino
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata


Prc su inchiesta Catanzaro: ”Convocare Consulta su legalità”

Indagine della Procura calabrese in merito a vicende legate a sanità, turismo e finanza in Basilicata

Emilia Simonetti: ”A difesa della nostra regione dai tentativi di penetrazione della malavita organizzata”
Potenza, 26 feb. – (Adnkronos) - Le notizie sulla maxi-inchiesta in corso presso la Procura della Repubblica di Catanzaro a proposito di vicende legate a sanita’, turismo e finanza in Basilicata ”reclamano, fermo restando le competenze della magistratura e l’accertamento dei fatti, l’intervento delle istituzioni, delle forze politiche e sociali non solo a livello locale”. Il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale della Basilicata, Emilia Simonetti, chiede alla presidente del Consiglio regionale, Maria Antezza, di ”convocare la Consulta Regionale per la difesa della Basilicata dai tentativi di penetrazione della malavita organizzata”.

La consulta (costituita ai sensi della legge regionale n. 27 del 1990 ”da rappresentanti delle istituzioni, delle forze sociali, politiche e religiose, delle associazioni e degli organi di informazione in merito alle iniziative che ciascuno, secondo le rispettive competenze, assume, per mantenere sana la societa’ lucana’) dovrebbe avere lo scopo – sottolinea Simonetti – di sostenere l’attivita’ della magistratura impegnata nelle indagini e nell’attivita’ repressiva per il contrasto alla criminalita’ mafiosa in vaste aree della regione per contribuire a mantenere sano il tessuto produttivo e sociale della regione”.

Secondo Simonetti ”ognuno deve fare la sua parte per difendere la legalita’ in Basilicata, che e’ una piccola regione investita da enormi finanziamenti europei, ormai al centro di inchieste e di affari di grandi livello che necessitano di adeguati controlli, alta vigilanza ed azioni di monitoraggio per evitare drenaggi illegali, usi distorti di risorse pubbliche e delle istituzioni’‘. ”Da tempo – aggiunge – chiediamo, sin dall’insediamento del nuovo Commissario Nazionale Antimafia, una iniziativa della stessa mediante una seria istruttoria dei fatti indicati da associazioni, cittadini e da varie indagini in corso”.

Fonte: ADNKRONOS

Bufera su magistrati lucani. Indagini per abusi e truffe

C’è anche un senatore (Nicola Buccico di Alleanza Nazionale, che si dice «letteralmente stupito») tra le 13 persone indagate nell’ambito dei tre filoni d’inchiesta condotti dalla Procura della Repubblica di Catanzaro su un presunto «gruppo di potere» che avrebbe avuto interessi in Basilicata in vari settori (dall’edilizia, alla sanità, ai crediti) e del quale avrebbero fatto parte anche cinque magistrati. Gli interessati però negano ogni addebito • Al centro dell’indagine i rapporti tra il procuratore della Repubblica di Potenza, Giuseppe Galante, e un avvocato del capoluogo lucano, Francesca Sassano
POTENZA - Smentiscono e si dicono pronti a proporre azioni legali per le notizie pubblicate oggi i magistrati lucani che sarebbero indagati in un’inchiesta della Procura di Catanzaro per intrecci tra potere politico e giudiziario nei settori della sanità, del turismo e del credito. Sono 5 i magistrati indagati di cui già si sapeva fosse in corso un’inchiesta per competenza territoriale a Catanzaro, notizia che è stata rilanciata oggi dal Corriere della sera.

I magistrati coinvolti sono i procuratori della Repubblica di Potenza, Giuseppe Galante, e Matera, Giuseppe Chieco, il sostituto procuratore della Repubblica di Potenza, Felicia Genovese, il presidente del Tribunale di Matera, Iside Granese, ed un giudice del Tribunale di Matera, Rosa Bia. Agli indagati (in tutto 13) sono contestate varie ipotesi di reato tra cui l’abuso d’ufficio e la corruzione in atti giudiziari. I filoni d’inchiesta per cui si indaga sono almeno tre, tra loro slegati anche se alcuni indagati sono presenti in più di un filone. Un’inchiesta riguarda la sanità ed è scaturita dalla rimozione del direttore generale, Giuseppe Panio, all’Asl di Venosa. Dalla denuncia di quest’ultimo è nato un procedimento giudiziario della Procura potentina che ha disposto una serie di rinvii a giudizio.

Il processo è in corso. Tra gli altri ne stanno rispondendo anche Vito De Filippo e Filippo Bubbico, all’epoca dei fatti assessore regionale alla sanità e presidente della giunta regionale ed oggi presidente della giunta e sottosegretario allo sviluppo economico. Un altro filone di inchiesta riguarda alcune vicende legate alla Banca Popolare del Materano ed è scaturito dall’esposto dell’imprenditore Nicola Piccenna, responsabile della società Anthill, balzata alle cronache negli anni scorsi per la partecipazione alla gara per le licenze della telefonia Umts e poi finita al fallimento. Piccenna ha presentato l’esposto come parte offesa denunciando il procuratore Chieco per abuso di ufficio.

A tal proposito, negli scorsi giorni si è appreso che per Chieco su questa vicenda è stata chiesta l’archiviazione. Tocca ora al gip decidere. Legato al filone della Bpmat è anche la concessione di un mutuo alla Granese con una procedura ritenuta di favore, circostanza che l’interessata però smentisce con vigore. In questo capitolo fra i 13 indagati è filtrato anche il nome del senatore di An, Nicola Emilio Buccico. Altro filone d’inchiesta riguarda il complesso edilizio-alberghiero Marinagri, beneficiario di finanziamenti del Cipe. Dopo lo tsunami fioccano le smentite e le prese di posizione. I magistrati coinvolti hanno smentito le notizie loro riguardanti ed hanno annunciato che daranno mandato ai legali di agire nelle sedi competenti.
Il presidente della Basilicata, Vito De Filippo: la grande stampa nazionale accredita un’immagine nera della regione
Il presidente di Marinagri: è tutto falso

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno