Daily Archives: 28 febbraio 2007

Basilicata, perquisizioni nelle case dei giudici;

Sigilli al villaggio turistico dello scandalo

Il pm accusato Genovese scrive a Napolitano: “Mandate gli ispettori a Potenza”

Felicia Genovese, pm a Matera

CATANZARO - Hanno rovistato nei cassetti di casa e dell’ufficio; hanno cercato le prove dello scandalo. Gli uomini della Tributaria hanno bussato presto alla porta di casa del sostituto procuratore di Potenza Felica Genovese. L’accusano di aver procurato un “vantaggio patrimoniale” al marito: il 31 marzo, davanti ai collerghi di Catanzaro, il pm dovrà difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio. Lei però non ci sta e scrive al presidente della Repubblica: chiede ispettori alla Procura di Potenza. Ipotizza un complotto orchestrato da “personaggi interni ed esterni” alla magistratura.

Perquisizioni nelle case dei giudici. Stamane, uomini della Guardia di Finanza hanno perquisito anche le case e gli uffici degli altri tre magistrati indagati per lo scandalo: i procuratoridi Potenza Giuseppe Galante e Matera Giuseppe Chieco e il presidente del Tribunale di Matera Iside Granese. Perquisite le abitazioni anche degli altri indagati. Solo l’appartamento del senatore di An Nicola Buccico non è stato visitato: in qualità di parlamentare vanta prerogative che gli permettono l’immunità , ma resta accusato di abuso d’ufficio e favoreggiamento personale.

I tre tronconi dell’inchiesta. L’inchiesta segue tre tronconi, quello che riguarda la realizzazione del villaggio turistico Marinagri di Policoro; il filone “sanità” che coinvolge direttamente il comportamento del pm Genovese e il terzo, quello delle banche, in cui compare il nome del presidente del Tribunale di Matera Iside Granese.
Sigilli al villaggio turistico. Stamane i Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno messo i lucchetti al villagio turistico Marinagri, un mega complesso che comprende strutture alberghiere e sportive, villette e un porticciolo per un valore complessivo di 200 milioni di euro. La Procura di Catanzaro ipotizza che il procuratore di Matera Giuseppe Chieco abbia chiuso un occhio sui presunti illeciti nella realizzazione del villaggio.

Sanità e abusi. Al centro del secondo filone dell’inchiesta, quello sulla sanità, c’è il sostituto procuratore di Potenza Felicia Genovese. Ha richiesto di archiviare un procedimento in cui vantava interessi il marito Michele Cannizzaro nominato poco dopo direttore generale dell’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza. Ma il pm ribatte con un telegramma a Giorgio Napolitano presidente del Consiglio superiore della magistratura. Chiede un’immediata ispezione alla Procura di Potenza.

La banca, il giudice e il senatore. Infine c’è il terzo filone, quello bancario in cui al centro dell’inchiesta siede il presidente del Tribunale di Matera Iside Granese. Secondo l’accusa, il magistrato avrebbe ottenuto un mutuo a condizioni più che vantaggiose dalla Banca popolare del Materano. In cambio, il giudice avrebbe assicurato l’impunità all’allora presidente del Cda della Banca popolare del Materano, Attilio Caruso. Il senatore di Alleanza Nazionale Nicola Buccico, componente negli anni scorsi del Consiglio Superiore della Magistratura, avrebbe garantito la copertura ai magistrati indagati ed in particolare al Presidente del Tribunale di Matera Iside Granese.

Fonte: Repubblica.it

L’impegno della Basilicata per la montagna

Gaetano Fierro, assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale ed economia montana: «Il programma regionale per lo sviluppo rurale, che impegnerà fondi europei e regionali per i prossimi sei anni, cercherà di dare impulso all’economia montana attraverso misure idonee ad eliminare le situazioni di svantaggio in cui versano le comunità»

«La montagna per le popolazioni lucane ha rappresentato, da sempre, un pezzo importante del loro corredo urbano, qualcosa insito nel loro spirito di difesa e autoconservazione. Non a caso i borghi antichi, i castelli, i monasteri della Basilicata si inerpicano in posti strategici e ben custoditi perché assolvevano a precise scelte e a compiti sociali legati alla sopravvivenza. Oggi questi canoni essenziali vanno rivalutati, incanalati verso una precisa programmazione istituzionale che può ridare nel Sud dignità alla montagna smontando l’architettura medioevale che l’ha vista emarginata, povera, contenuta nelle sue aspettative». Lo ha detto l’assessore all’Agricoltura, sviluppo rurale ed economia montana Gaetano Fierro, concludendo ieri il convegno sul tema «Il futuro dei Piccoli Comuni e lo sviluppo della montagna».

«Nel tempo si sono indeboliti i criteri della sua economia, della sua forte potenzialità, perché – ha aggiunto – non è stata opportunamente stimata ed accompagnata dai presidi istituzionali locali. Per gli economisti la montagna lucana offriva “risorse male e difficilmente utilizzabili”; gli unici interventi possibili riguardavano la sistemazione ed utilizzazione dei complessi pastorali e delle poche aree coltivabili. Oggi, invece, la montagna può trasformarsi in una risorsa strategica per l’ambiente e l’economia lucana. Il programma regionale per lo sviluppo rurale, che impegnerà fondi europei e regionali per i prossimi sei anni, cercherà di dare impulso all’economia montana attraverso misure idonee ad eliminare le situazioni di svantaggio in cui versano le comunità, dovute per lo più all’isolamento e alla difficoltà di accedere ai servizi, e ad incentivare la crescita delle attività montane legate all’agricoltura, all’agriturismo e all’ambiente.

Per la Basilicata, dunque, la montagna può significare zootecnia, enogastronomia, presidio del territorio e turismo. Non è poco in una regione – ha sostenuto Fierro – in cui circa il 47 per cento del territorio è prevalentemente montano. In tali aree occorre intervenire elevando la qualità della vita delle popolazioni e incentivando la politica, richiamata più volte dall’Unione europea, della “multifunzionalità”. Solo diversificando le attività delle aziende agricole montane, può essere garantito agli imprenditori un reddito più alto. In definitiva, la montagna lucana costituisce un fattore economico produttivo per le popolazioni locali, trainante perché costa poco tenerla intatta e perché può offrire molto in termini di ricaduta occupazionale se la si sa rispettare, conservare e vendere».

Per l’assessore «questo, naturalmente richiede un cambio di rotta culturale da parte di tutti e una differente percezione semantica del termine montagna, dove nell’immaginario collettivo il bosco evoca paure, lupi famelici e briganti. L’approccio verso la montagna va rivisto dunque dal punto di vista pedagogico, facendo nuovi proseliti nel campo della Scuola, cui dovrebbe essere affidato il compito di educare gli adolescenti al rispetto e alla conoscenza dell’habitat appenninico in ogni suo aspetto. A differenza della scuola, la Chiesa è stata più previdente quando, nei secoli, ha elevato simbolicamente la montagna a luogo di fede e di vicinanza con il Divino. In questa interessante ricerca sono presentati, a livello conoscitivo, alcuni itinerari nelle aree rurali e montane, individuati in funzione del patrimonio religioso, naturale e culturale dell’Europa».

Fierro ha ricordato «il successo inarrestabile di “Caminos de Europa”: la via Francigena e il cammino di Santiago. Un progetto, maturato nell’ambito della cooperazione transnazionale Leader plus, che si propone la valorizzazione turistica di diverse realtà rurali e montane italiane, francesi e spagnole» e che non dimentica la Basilicata. «Nel progetto “La via Francigena” – ha spiegato – non rimane fuori la terra dei Lucani, degli Enotri, i cui santuari sono stati scoperti a Rossano e Serra di Vaglio sono in questi ultimi decenni diventati apprezzate mete turistiche. A Viggiano, a Orsoleo, a Pietrapertosa, a Brienza, a Melfi, è tutto un susseguirsi di icone e di santuari dedicati alla Madonna. Icone e sculture lignee del Tre e Quattrocento nella quali si è combinata la mano bizantina con un tardo gusto angioino. Madonne che salgono ai santuari sue montagne in primavera e ridiscendono a valle in autunno. In un pellegrinaggio sacro che segue la via delle stagioni, fioritura e preparazione dei campi, ma anche l’andirivieni degli armenti in transumanza. I limiti, le difficoltà di vita della montagna nel tempo hanno permesso di conservare intatto – ha concluso – il patrimonio culturale e le tradizioni, che di per sé costituiscono un valore aggiunto ai paesaggi incontaminati e ai suoi borghi caratteristici. Non consideriamo più la montagna come area depressa, marginale, nemica dello sviluppo. La montagna come la sua storia, invece, è il nostro futuro se sappiamo coglierlo».

Fonte: Villaggio Globale

Calcio: Il derbi della Valle va all’Arcangiolese

ECCELLENZA

Girone A – 26.a giornata

C.S.Pisticci-Atl.Marconia        1-0Moliterno-AZ Picerno             1-1Avigliano C.-Brienza Calcio      3-0Ang.Cristofaro-Horat.Venosa      1-1Forza Matera-Irsinese            2-1Basilicata-Murese 2000 A.        1-1Ricigliano-Rugg.Lauria           0-0Atella Mont.-S.Montalbano        2-0Ferrandina C.-Vultur             0-0  

Classifica

 Horat.Venosa     59 Forza Matera     30 Avigliano C.     53 C.S.Pisticci     29 Atella Mont.     51 Ferrandina C.    28 Ricigliano       49 S.Montalbano     27 Vultur           44 AZ Picerno       27 Brienza Calcio   41 Moliterno        24 Rugg.Lauria      41 Atl.Marconia     17 Ang.Cristofaro   40 Basilicata        3 Irsinese         39                    Murese 2000 A.   32          

Pareggio del Moliterno in casa del Picerno. Certo una vittoria poteva allontanare la squadra della Val d’Agri dallo spettro della retrocessione. Ma un solo punto ha accontentato entrambe le squadre. Ora le giornate che mancano alla fine di questo campionato sono solo 8, e il Moliterno non può deludere!

Prossimo turno il 4 Mar


PROMOZIONE

Girone A – 23.a giornata

2000 Policoro-Azz.Tricarico      1-0I.Fagn.Valsinni-Balvano          1-1Virtus Bella-Banzi               1-2San Nicola-Latronico T.          0-1Miglionico-Pescopagano           5-0Cogliandrino-Project Matera      2-0Sirino Mercure-Satriano          1-0S.Arcangiolese-Viggiano          2-0

Classifica

 Azz.Tricarico    50 2000 Policoro    28 Banzi            49 Miglionico       28 Project Matera   41 Viggiano         26 Sirino Mercure   33 I.Fagn.Valsinni  25 Satriano         32 Virtus Bella     20 Latronico T.     32 San Nicola       19 Cogliandrino     31 Pescopagano      14 S.Arcangiolese   30                     Balvano          30                    

Il derby della Valle va all’ARCNGIOLESE che con un secco 2-0 pone fine a tutte le speranze di risalita in classifica del Viggiano. Ora invece è l’Arcangiolese a trovarsi a soli 3 punti dai playoff, mentre il Viggiano, dopo un girone di andata denso di bei momenti, si trova in una zona di medio pericolo, dove gli ostacoli maggiori possono arrivare dal Valsinni o dalla Virtus Bella.
Domani 28 Feb arriveranno nuove risposte…

Prossimo turno il 28 Feb

Fonte dati: Televideo RAI
Rielaborazione: La Valle