Daily Archives: 12 marzo 2007

Arrestati Corona e Schicchi, Berlusconi pagò per le foto

Il fotografo Fabrizio Corona è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock, in cui sono coinvolti vari vip. Agli arresti domiciliari il regista e patron di Diva Futura, Riccardo Schicchi. Divieto d’espatrio per l’agente Lele Mora. Secondo indiscrezioni, l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, fu costretto a pagare 20 mila euro per evitare che alcune foto della figlia Barbara fossero pubblicate
I filoni dell’inchiesta tra foto, ricatti, droga e prostituzionePer Corona, due arresti in meno di una settimana
POTENZA – Sono 12 in totale le persone arrestate oggi dalla Polizia di Stato nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal pm di Potenza, Henry John Woodcock, su disposizione del gip, Alberto Iannuzzi.
Tre degli arrestati sono detenuti in carcere: il fotografo Fabrizio Maria Corona, di 32 anni, arrestato a Milano e già trasferito nel carcere di Potenza, dove è giunto nel pomeriggio; Andrea Marco Carboni – figlio del faccendiere Flavio Carboni – di 44 anni; e Marcello Silvestri (43). Quest’ultimo non e’ persona nota nel Tigullio, se non per essere un frequentatore di locali notturni. L’unico precedente che risulta al commissariato di Rapallo riguarda un fascicolo aperto nel 1999 su un giro di cambiali andate in protesto.
All’alba gli agenti hanno cercato l’indagato prima in un suo domicilio a Genova poi sono giunti nel Tigullio, dove hanno messo le manette all’uomo accusato di aver riciclato il denaro pagato dai vip a seguito dei ricatti.
Ora spetterà agli inquirenti passare al setaccio i conti correnti bancari di Silvestri che ufficialmente non svolgeva alcuna attività.

Schicchi Il gip ha poi disposto gli arresti domiciliari per Riccardo Nicolò Schicchi (che compie proprio oggi 54 anni). L’ordinanza notificata al regista e patron di Diva Futura – considerato lo scopritore di alcune famose pornostar – contiene l’accusa di aver fatto parte di un’organizzazione specializzata nello sfruttamento della prostituzione.
Arresti domiciliari anche per Marco Bonato, di 32 anni, Francesco Chiesa Soprani (37 anni), Giampaolo Loconte (35), Ettore Renzo Fanti (61), Pier Luigi Rognoni (35), Federico Pignatari (31), Walter Agostoni (26) e Pietro Tavallini (24).
Inoltre, Lele Mora, l’agente che tutela gli interessi di numerosi personaggi dello spettacolo, non potrà lasciare l’Italia. L’ordine del gip è stato notificato a Mora stamani, a Milano, dalla Polizia.
Tra i provvedimenti restrittivi che erano stati chiesti al Gip di Potenza Alberto Iannuzzi nell’ambito dell’inchiesta che ha portato all’arresto del fotografo Fabrizio Corona, c’era anche il divieto di espatrio per il calciatore Campione del Mondo e attaccante del Milan Alberto Gilardino. Il giudice però ha respinto la richiesta .

A vario titolo, le accuse sono per tutti gli indagati quelle di sfruttamento della prostituzione ed estorsione, ma vi sono anche reati connessi allo spaccio e all’uso di droga.
Le indagini hanno ricostruito la rete che – secondo l’accusa – gli indagati avevano allestito, con ramificazioni anche all’estero, per sfruttare la prostituzione e spacciare droga, ma vi sono anche accuse di riciclaggio.
La Polizia e il pubblico ministero hanno interrogato decine di persone e hanno ascoltato anche le dichiarazioni spontanee fatte da Corona. Ma l’inchiesta è basata anche su intercettazioni telefoniche, appostamenti e pedinamenti.
Stamani, contestualmente all’esecuzione delle ordinanze emesse dal gip, la Polizia ha eseguito numerose perquisizioni e ha sequestrato atti utili alle indagini.

12/3/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Senise In una lettera alla commissione Lucani nel mondo l’appello alle istituzioni per il voto degli emigrati

Italiani all’estero, l’impegno di Blumetti
«Restituire una parte di lucanità a coloro che non si sentono ex»


SENISE - Non perde tempo il neo eletto rappresentante dei lucani in Svizzera Franco Blumetti. In linea con il personaggio, molto attento alle problematiche aperte sugli emigranti di tutto il mondo, prosegue la sua battaglia a favore del voto degli stessi dal luogo di residenza.
Un punto fermo del suo programma, per il quale ha scelto l’impegno attivo praticamente a tempo pieno.

Blumetti infatti, ex agente di polizia con tanti attestati di servizio e riconoscimenti alle spalle, è pensionato da alcuni anni e dunque dispone di tutto il tempo necessario ad affrontare questi argomenti. Si tratterebbe, a parere di Blumetti, molto più di un puro e simbolico riconoscimento, quanto di un attestato che allevierebbe la condizione di esule per ragioni di lavoro. In una lettera al presidente dei lucani nel mondo, Pietro Simonetti, il rappresentante svizzero, che ringrazia dell’impegno finora profuso, ribadisce la necessità di far uscire dall’anonimato e dunque dallo stato perpetuo di cittadino dimezzato, il popolo lucano emigrato. Anche perché, nel caso dei cittadini extracomunitari, l’attenzione è stata alta ed ha risolto praticamente in tantissimi comuni italiani, il problema del voto agli stessi. Nonostante una nota del ministro degli Interni.

Blumetti che rafforza le sue ragioni sui deliberati della Costituzione e su sentenze del consiglio di Stato, ribadisce che la condizione di cittadino, non è legata alla residenza, bensì alla cittadinanza. Nonostante l’articolo 117 della costituzione, sancisca che spetta allo Stato legiferare sulle leggi elettorali, Blumetti ricorda invece che la Regione Basilicata, le Provincie di Potenza e Matera e i Comuni, dovrebbero cominciare a prendere esempio dal consiglio comunale di San Fele, il quale, grazie anche e soprattutto alla sensibilità del sindaco Donato Sperduto, ha già deliberato a favore del voto dal luogo di residenza da parte degli emigrati.

Un primo significativo esempio, che potrebbe spingere tutti gli altri comuni della regione a regolarsi di conseguenza ed a restituire il voto dai luoghi di residenza a quanti non vogliono assolutamente essere considerati ex.
Sarebbe come restituire una parte consistente di lucanità a quanti non accetteranno mai l’esilio morale in aggiunta a quello fisico dalla propria terra. Sopportato con un continuo dolore, che nessuno mai potrebbe descrivere.

Gianni Costantino
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata