Daily Archives: 16 marzo 2007

DIECI MILIONI DI EURO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DELLA BASILICATA

(PRIMA) POTENZA – Oggi, mercoledì 14 marzo, alle ore 11, presso la sede di Potenza di Confindustria Basilicata, in Via di Giura, Unionfidi e Sanpaolo Banco di Napoli hanno illustrato i dettagli della convenzione che ha permesso di lanciare un nuovo prodotto per le piccole e medie imprese della Basilicata, frutto della collaborazione per il rilancio dell’imprenditoria della regione.

La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte Attilio Martorano e Giuseppe Carriero, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di Confindustria Basilicata, Giorgio Guarena, Direttore Generale di Unionfidi S.C., Luigi Teolis, Direttore dell’Area Calabro-lucana del Sanpaolo Banco di Napoli e Pompeo Pispico, Responsabile del servizio Mercato e Imprese dell’Area calabro-lucana del Sanpaolo Banco di Napoli. Sono 10 i milioni di euro per le piccole e medie imprese della Basilicata, per i settori industria, commercio, agro-industria, turistico-alberghiero, artigianato e servizi. Due le tipologie di intervento previste dalla convenzione. Nella prima c’è il sostegno agli investimenti da realizzare, già ultimati o in corso, purché iniziati da non oltre due anni dalla data di presentazione della domanda e ultimati entro i 12 mesi successivi; nella seconda l’intervento tende a soddisfare altre esigenze finanziarie (rafforzamento patrimoniale, miglioramento dell’equilibrio finanziario).

Gli investimenti ammessi sono: investimenti fissi e immateriali, in progetti di ricerca e sviluppo, rivolti all’innovazione tecnologica, alla tutela ambientale e alla sicurezza sul lavoro; progetti di internazionalizzazione delle imprese, acquisizioni di rami aziendali e partecipazioni in altre società (anche estere), investimenti per formazione.

“La funzione dei Confidi è particolarmente importante e può diventare determinante in un territorio come il nostro, in cui il sistema imprenditoriale è costituito per lo più da imprese di piccole dimensioni e con una struttura più fragile – afferma Luigi Teolis, Direttore dell’Area Calabro-lucana del Sanpaolo Banco di Napoli – La nostra banca è caratterizzata dal forte radicamento territoriale, con un modello distributivo sperimentato che capitalizza i successi avuti nella Capogruppo e caratterizzato da specializzazione per tipologia di clientela, con diverse tipologie di filiali, forte presenza in Basilicata, quanto a numero di sportelli, quote di mercato e denaro raccolto ed erogato. Il nostro obiettivo è ridiventare nelle regioni in cui operiamo la vera banca di riferimento di famiglie e imprese. E la convenzione stipulata oggi con Unionfidi tende a favorire il raggiungimento di tale obiettivo, avvicinando ancor di più le imprese lucane alla banca”.

“Questa convenzione – continua Giorgio Guarena, Direttore Generale di Unionfidi – segna formalmente l’inizio della collaborazione di Unionfidi e Confindustria Basilicata con Banco di Napoli, nel solco dell’ormai consolidata rete di relazioni esistenti tra il nostro Confidi e il Gruppo Intesa Sanpaolo nelle Regioni del nord Italia, dove principalmente operiamo. Il prodotto che presentiamo oggi, oltre ad essere di estremo interesse per il tessuto lucano, anche alla luce dei requisiti che le imprese devono avere in base alla disciplina dettata da Basilea 2, ne anticipa un altro, che vedrà la luce quanto prima, e che interesserà tutte le Regioni in cui siamo direttamente presenti con nostre sedi, a suggello del fatto che la Basilicata è entrata a pieno diritto nel novero dei principali territori di riferimento del nostro mercato”. (PRIMA)

Fonte: Prima

Liberato in Nigeria il tecnico Eni di Bernalda

Scritto da Onofrio Bruno
giovedì, 15 marzo 2007 19:39

Dopo oltre tre mesi, dal 7 dicembre, i guerriglieri del Mend (Movimento per l’emancipazione del delta del Niger) hanno liberato i due tecnici dell’Eni. Uno di loro, Cosma Damiano Russo, di 55 anni, contrattista della Nioc, tecnico che ha girato il mondo per lavoro, e’ di Bernalda, in provincia di Matera, dove vive con la famiglia.

E’ sposato con Anna Carella ed ha quattro figli. Dopo la notizia della liberazione e’ tutto un viavai di gente e di abbracci. ”A casa si sta festeggiando, c’e’ molta gente – dice il maggiore dei figli, Michele, che riesce comunque a conservare l’aplomb -. Quando mia madre ha appreso la notizia da un giornalista sono stati salti di gioia. Poi abbiamo avuto la conferma dalla Farnesina e abbiamo potuto ascoltare la voce di papa’ per dieci-quindici minuti”.

”Non sappiamo ancora quando potremo riabbracciarlo – aggiunge -. Di sicuro andremo a Roma all’aeroporto ad aspettarlo”. Sono stati oltre tre mesi tra apprensione e paura, in un continuo rincorrersi di notizie e comunicati del Mend, in uno dei quali si profilava una prigionia ancora di mesi. ”Sono stati mesi lunghi – dice Michele Russo -. Mia madre si e’ molto prodigata (con lettere al governo e con un sit-in al Centro Oli di Viggiano dove confluisce il greggio estratto dall’Eni nella Val d’Agri lucana, ndr). C’e’ sempre stata fiducia nel governo e nella Farnesina”.

Intanto, in base alle ultime notizie il rientro è previsto in serata.

Il comunicato del Mend per la liberazione (in inglese) è stato mandato per email all’inviato in Africa del Corriere della Sera.

Fonte: Notizie On Line.it

Export, primato alla Basilicata. A Puglia e Liguria la maglia nera

Roma La ripresa economica c’è e si vede e il made in Italy torna ad affacciarsi prepotentemente sui mercati mondiali, in particolare nell’area extra Ue. Centro e Nord-est sono le aree del Paese che traggono i maggiori vantaggi ma è una regione del Sud, la Basilicata, a far registrare risultati migliori grazie alle straordinarie vendite della Fiat, la cui produzione in parte arriva proprio dallo stabilimento di Melfi.

Nel 2006, rende noto l’Istat, l’export delle regioni italiane è cresciuto del 9 per cento rispetto al 2005, portandosi a circa 327 miliardi di euro. La crescita delle esportazioni ha interessato tutte le ripartizioni territoriali ma il Centro e il Nord-est registrano incrementi superiori alla media nazionale (rispettivamente +13,4 per cento e +9,6 per cento), mentre il Nord-ovest, il Sud e le Isole si mantengono al di sotto (rispettivamente +8,5 per cento, +7,1 per cento e +6,1 per cento).

A livello regionale spicca la Basilicata che, sull’onda dei successi conseguiti nell’anno dall’industria dell’auto, vede le esportazioni crescere del ben 55,2 per cento. A seguire le Marche (+21,1 per cento), la Valle d’Aosta (+19,4 per cento), la Sardegna e il Friuli-Venezia Giulia (entrambe +13,9 per cento), l’Umbria (+13,7 per cento), la Toscana (+12 per cento) e l’Emilia-Romagna (+10,5 per cento). Le uniche regioni che mostrano una flessione sono la Puglia (-1,6 per cento) e la Liguria (-1,3 per cento).

A dispetto del super euro, il made in Italy riscuote più fortuna fuori dall’Unione europea piuttosto che entro i confini comunitari: +7,1 per cento la crescita delle esportazioni verso i Paesi europei e +11,9 per cento quella verso l’area extra-Ue.

In particolare, la forbice tra flussi extra e intra comunitari è notevole proprio nel Sud e nelle Isole: +10,5 per cento la crescita dell’export verso l’area extra Ue e appena +4,3 per cento quella verso l’area Ue. Nell’area extra-europea non sorprende l’incremento delle esportazioni verso la Cina ma anche verso la Turchia e la Russia. In calo l’export verso i Paesi del Mercosur e dell’Eda. Tra i Paesi europei, si segnalano vendite in aumento verso i nostri maggiori partner commerciali, Germania e Francia; calano invece le esportazioni verso la Spagna e il Regno Unito.

Focalizzando l’attenzione sul Meridione, l’Istat fa sapere che l’export è aumentato in ogni regione, fatta eccezione per la Puglia dove la flessione dell’1,6% ha interessato soprattutto i mezzi di trasporto, i prodotti dell’agricoltura, il tessile e abbigliamento e i metalli e prodotti in metallo. Sempre la Basilicata sugli scudi, grazie alle spinte derivanti dal settore metalmeccanico, con particolare riferimento ai mezzi di trasporto. Export al di sopra della media anche in Campania (+9,9%) ma ben al di sotto in Abruzzo (+5,5%), Calabria (+2,2%) e Molise (+0,8%).

Maria Assunta Scelsi
Fonte: Il Meridiano