Daily Archives: 26 marzo 2007

Marsico Nuovo: La locale sezione Ds dice "sì" alla mozione di Piero Fassino

MARSICO NUOVO - I Ds di Marsico Nuovo hanno detto sì alla mozione Fassino. In particolare hanno votato 95 iscritti, di cui 90 per la mozione di Piero Fassino, 5 per quella di Mussi e nessuno per Angius-Zani. Si è svolto nei giorni scorsi il congresso Ds della sezione, chiamato a decidere sulle scelte proposte dalle tre mozioni: Fassino per il “Partito democratico”, Mussi “A sinistra per il socialismo europeo” e Angius-Zani per un “Partito nuovo, democratico e socialista”.

A illustrare le mozioni congressuali sono intervenuti il segretario regionale dei Ds, Piero Lacorazza per la mozione di Piero Fassino, Giannino Romaniello rappresentante per la mozione di Mussi e Giuseppe Manfreda per la mozione di Angius-Zani.

L’incontro è stato presieduto dalla segretaria della sezione locale Ds, Lucia Cariglia, dall’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Domenico Vita e dal segretario della sinistra giovanile, Giovanni Casaletto. Ad aprire e a moderare i lavori l’assessore provinciale Vita che ha ringraziato tutti i presenti per la partecipazione e ha introdotto gli ospiti, dando la parola per primo al segretario regionale dei Ds, che ha illustrato il perché della nascita del nuovo soggetto politico.

La parola è, poi, passata a Giannino Romaniello per la mozione 2 e, infine, l’ultimo intervento fatto da Giuseppe Manfreda per la mozione di Angius-Zani. All’illustrazione delle tre mozioni è seguito il dibattito che ha visto intervenire alcuni esponenti delle forze politiche dell’area. Il congresso si è contraddistinto per la numerosa partecipazione di cittadini, per un ampio e costruttivo dibattito sulle mozioni nazionali e per l’importante presenza di rappresentanti del centro-sinistra del paese.

Un incontro che ha messo in evidenza la grande attenzione al processo in atto di costruzione del Partito Democratico. Dopo gli interventi gli iscritti sono stati chiamati ad esprimere il proprio voto con scrutinio segreto. L’esito finale ha visto la netta prevalenza della mozione Fassino rispetto a quelle di Mussi e di Angius.

Angela Pepe
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata


Basilicata, su verso il Pollino

L’aspra bellezza delle montagne appenniniche, l’inestimabile patrimonio del Parco del Pollino, lo splendore del mare, le tradizioni e la buona cucina rendono la Basilicata una meta ideale in ogni stagione. Viaggio tra forti contrasti, sapori e colori
Lunedì, 26 Marzo 2007
Alessandra Versienti


Matera
pino loricato

Sospesa tra la selvaggia bellezza delle montagne appenniniche e lo splendore di due mari, la Basilicata offre a chi la visita spunti differenti e talora contradditori che riescono a convivere in perfetta armonia. Da una parte l’asprezza delle coste tirreniche e la dolcezza di quelle ioniche, dall’altra le foreste sui monti e i paesaggi lunari delle colline incise dai calanchi. Nell’entroterra si rivela la ricchissima natura delle colline e delle montagne, tra i caprioli e i cinghiali del Bosco Pantano, i rarissimi lupi appenninici che vivono all’interno del Parco Nazionale del Pollino e l’unica riserva europea dedicata alla farfalla notturna Bramea Europea.

E’ proprio attorno all’Appennino Lucano che si eleva il Parco Naturale del Pollino. Uno dei tanti itinerari che si possono proporre parte da Lauria, all’uscita dell’autostrada A3 Napoli – Reggio Calabria, e porta ad esplorare la parte occidentale del Parco, avvicinandosi alle vette più alte, sul confine tra la Basilicata e la Calabria. Prendendo la strada statale 19 ci si inoltra verso est in direzione di Castelluccio Superiore e Castelluccio Inferiore: i due paesi, divisi da una storica rivalità, furono riuniti all’inizio del Novecento da una galleria ferroviaria avveniristica.

A Castelluccio Inferiore si lascia la statale per giungere, in poco più di una decina di chilometri, a Rotonda, il cuore di questa zona della Basilicata perché ospita gli uffici dell’Ente Parco nazionale del Pollino e il Museo di Storia naturale della Valle del Mercure. Dopo Rotonda si supera il borgo di Viggianello, che si trova alle pendici del Monte Serra, e si entra nella zona in cui l’itinerario assume un interesse quasi esclusivamente naturalistico. Continuando lungo la strada provinciale per San Severino Lucano, si devia sul tracciato che penetra a sud tra i monti che dividono le valli del Mercure e del Frido, dove si trovano le indicazioni per il Massiccio del Pollino.

Si sale fino al colle dell’Impiso (1573 m), punto di partenza di molti itinerari escursionistici, per esempio verso la vetta del monte Pollino (2248 m). Dall’Impiso la strada conduce nella faggeta, verso il rifugio De Gasperi. Appena entrati nel Piano di Ruggio, grande prateria posta tra i 1500 e i 1600 metri di altitudine, una breve deviazione da percorrere a piedi porta nella valletta di Malvento e al belvedere dal quale si domina la piana di Morano Calabro. Si rientra a Rotonda valicando il col Ruggia, chi volesse invece tornare direttamente a Lauria può continuare diritto fino al fortino borbonico e all’autostrada A3.

Quanto alle coste, la perla del mar Tirreno è Maratea, che sorge sul lembo di soli 30 chilometri affacciato a ovest, dove si trovano testimonianze di epoca greca e romana e la bianca statua del Redentore che dall’alto di Monte San Biagio sembra benedire i naviganti. “Capoluogo” sullo Ionio dalle spiagge bianchissime è invece Metaponto, anticamente chiamata Torre di Mare, dove Pitagora trasferì la propria scuola filosofica nel 532 a.C. Da visitare la città unica, bianca e suggestiva Matera, con i suoi “sassi” millenari, le case scavate nella roccia che hanno fatto da set a “The Passion”, il kolossal di Mel Gibson.

Terra di contrasti, di forti colori e sapori, la Basilicata è una terra da scoprire tutto l’anno. Ogni città propone sagre ed eventi che colorano di divertente folclore le antiche vie e piazze. La gastronomia sposa sapori di mare e di terra, riuscendo a regalare vere gioie per il palato: pasta “strascinata”, lagane, strangolapreti e cavatelli vengono conditi peperoncino e aglio, con il pesce del Mediterraneo, o accompagnati con le deliziose mozzarelle e il caciocavallo tipico, e ancora prosciutti, salsicce e soppressate, carni di maiale e di vitello, i profumatissimi funghi e le fragole che provengono direttamente dai boschi. L’autunno è la stagione delle castagne, dell’uva e della polenta, mentre in dicembre si festeggia il maiale prima di dedicarsi alle tante esposizioni di presepi.

Info
Sito ufficiale del Parco Nazionale del Pollino
Cooperativa Aquila Reale, servizi di promozione del territorio
I sassi di Matera
Comune di Matera: tel. 0835.240370 e-mail e web: comune.matera.it
Per informazioni e indicazioni di soggiorno
Consorzio Hotel Group “Sotto il segno del delfino”
Via San Nicola 43 – 85046 Maratea (PZ)
tel. 0973.876499 e-mail e web: basilicatahotels.it.

Fonte: 8000.it