Daily Archives: 29 marzo 2007

Cinema: Programmazione da Sabato 31 Marzo a Giovedì 12 Aprile 2007 presso il Cineteatro EDEN di Villa d’Agri (Marsico Vetere)

Risate a raffica al cinema EDEN di Villa d’Agri presso Marsico Vetere!!!

Da Notte al Museo a Borat il cinema della Val d’Agri non deluderà le vostre aspettative per passare una serata piena di risate. E non è finita qui! In programma ci sono anche “Alla Ricerca della Felicità” e “il 7 e l’8“! Di seguito orari e trame.

Sabato 31 Marzo: ore 19:00
Domenica 1 Aprile: ore 17:00; 19:00
Lunedì 2 Aprile: ore 21:30
Martedì 3 Aprile: ore 19:00


Trailer:

Larry Daley è disoccupato e divorziato e rischia di perdere la custodia congiunta del figlio se non troverà un lavoro. Accetta quindi di fare il guardiano notturno al New York Museum of Natural History. Quello che non sa, ma che ben presto scoprirà, è che nel museo di notte animali e statue si animano creando un grande caos. Campione d’incasso come film natalizio negli States giunge da noi con quel tanto di ritardo che può rischiare di togliergli quegli spettatori a cui per Natale sono stati offerti draghi inadeguati e animazioni non entusiasmanti. Ci riferiamo a quel pubblico familiare che non si è ancora piegato all’ineluttabilità del cinema di Parenti e affini e cerca un’occasione di svago valida per grandi e piccoli. E’ quella che offre il film di Shawn Levy il quale non lesina effetti speciali, li inserisce in una vicenda ormai un po’ abusata che vede un padre (un Ben Stiller ipercinetico) bisognoso di ricostruire la propria immagine positiva ad uso di un figlio, ma poi sa come divertire.

Perché si prendono prestiti un po’ ovunque in Una notte al museo (da “I viaggi di Gulliver” a Jumanji) ma lo si fa con gusto e ironia. Non è necessario conoscere la storia americana per apprezzare la bonomia del presidente Roosevelt (Teddy, non Franklin D.) interpretato da un Robin Williams sotto controllo o per intenerirsi dinanzi alla graziosa guida indiana Sacajawea. Anche perché ci pensano i due minuscoli rivali/amici, il cowboy Jedediah e l’imperatore romano Ottavio a mescolare epoche e stili di vita mentre Attila e i suoi si scatenano e gli uomini preistorici si aggirano per i corridoi. Ma soprattutto non perdetevi la divertente rilettura del T-Rex (qui solo scheletro) di spielberghiana memoria. Da sola vale il prezzo del biglietto. Per gli appassionati di cinema c’è poi il piacere di ritrovare vecchie glorie come Dick Van Dyke, Mickey Rooney e Bill Cobbs. Come? Sono ancora vivi?! si chiederà più d’uno. Certo e anche ‘cattivi’ al punto giusto.

Fonte: My Movies

Sabato 31 Marzo: ore 21.30
Domenica 1 Aprile: ore 21.30
Lunedì 2 Aprile: ore 19:00
Martedì 3 Aprile: ore 21:30


Trailer:

Irriverente, sovversivo, oltraggioso. Borat Sagdiyev è un reporter kazako in viaggio negli Stati Uniti d’America per girare un documentario che riprenda le usanze e i costumi del nuovo mondo, per poi riportare la preziosa e fedele testimonianza al suo paese. Misogino, antisemita e razzista, semina il panico e lascia il segno a ogni suo passaggio, scardinando di volta in volta le certezze e le ipocrisie di una cultura carica di pregiudizi e oscenità. Dal creatore di Ali G., Sacha Baron Cohen, un film che promette di far ridere a crepapelle dall’inizio alla fine della pellicola. Su un carrettino di gelati, insieme al suo goffo collega, Borat viaggia in lungo e in largo negli States alla ricerca di qualcuno che gli indichi le buone maniere, lo stare in società, ma soprattutto la strada per raggiungere il suo obiettivo unico e solo: incontrare l’eroina del suo telefilm preferito.
Borat è un film dissacrante e ironico, demenziale e scorretto, che non risparmia nessuno e nessuno lusinga. Dalla tradizionale gara annuale denominata “Running of the jews” alla legittima sottomissione del gentilsesso, il reporter si presta – davanti a persone vere filmate in situazioni reali – a mettere in difficoltà i propri interlocutori nei modi più imbarazzanti possibili. Ma, come in un copione già visto, le gag di Borat lasciano il segno per tutta la prima parte, mentre la buona dose di intelligente satira politica e sociale si trasforma improvvisamente in una volgare accozzaglia di idee e situazioni da caserma militare. Il film, comunque, merita d’essere visto per la credibilità e l’eccezionale bravura di Baron Cohen nel dare vita a un personaggio unico e inimitabile, nonché per la serie di battute sconcertanti che riempiono l’ego e stimolano il cinismo persino degli spettatori più politicamente corretti. Che ci piaccia o meno, questo è Borat!

Fonte: My Movies


Mercoledì 4 e Giovedì 5 Aprile:
ore 19:00 e 21:30
La locandina

Trailer:

Chris Gardner (Will Smith) è un padre di famiglia che fatica a sbarcare il lunario. Nonostante i lodevoli e coraggiosi tentativi di tenere a galla il matrimonio e la vita famigliare, la madre (Thandie Newton) del piccolo Christopher, che ha solo cinque anni (Jaden Christopher Syre Smith) non riesce più a sopportare le pressioni dovute a tante privazioni e, incapace di gestire la situazione, decide di andarsene. Chris, trasformato in un padre single, continua a cercare ostinatamente un impiego meglio retribuito utilizzando le sue notevoli capacità di venditore. Alla fine riesce ad ottenere un posto da praticante presso una prestigiosa società di consulenza di borsa, e sebbene si tratti di un incarico non retribuito, lo accetta con la speranza che alla fine del praticantato avrà un lavoro e un futuro promettente. Privato dello stipendio, Chris e il figlio, vengono sfrattati dall’appartamento e costretti a dormire nei ricoveri per i senza tetto, nelle stazioni degli autobus, nei bagni pubblici o ovunque trovino un rifugio per la notte. Nonostante i suoi guai, Chris continua ad essere un padre affettuoso e presente, usando l’amore e la fiducia che il figlio nutre per lui come spinta per superare tutti gli ostacoli che incontra sulla sua strada.

Fonte: Film Up

da Venerdì 6 a Giovedì 12 Aprile:
ore 19:00 e 21:30


Trailer:


Tre padri per due figli, e con quali combinazioni? In una notte di Gennaio del 1975, in una clinica palermitana, qualcuno – credendosi dio – decise che i neonati delle culle 7 e 8 avrebbero avuto un destino incrociato. Oggi, uno vende CD piratati, ruba cartelli stradali e porta con sè un raccoglitore pieno di carte SIM di telefoni cellulari. Si considera “libero professionista”, quando fugge dai poliziotti sostiene di essere “inseguito dai soliti problemi di lavoro”, per entrare e uscire di casa usa, guardingo, la finestra. L’altro è 8 anni fuori corso all’Università, subisce le ramanzine del padre colonnello dei carabinieri e le minacce della fidanzata (“prima o poi ti lascio”) che lo considera un immaturo. Per una casualità si rincontrano, e poi continuano a frequentarsi. Complici una bella sorella e un contrabbandiere poco raccomandabile, aiutati pure da un furgone (de “la Provvidenza s.r.l.”).

Il duo comico (Salvo) Ficarra & (Valentino) Picone si esibisce da una decina d’anni tra televisione, teatro, libri ed è alla seconda prova sul grande schermo. Dal canto suo, Giambattista Avellino è stato fumettista, redattore per una rivista di settore, cameraman, regista TV, radiofonico, responsabile editoriale di fiction, autore di un romanzo noir. Quello con Ficarra e Picone è un sodalizio rodato da tempo: Avellino è stato co-autore televisivo di un loro show, regista degli ultimi due spettacoli teatrali e sceneggiatore del primo film, “Nati stanchi”. In questa nuova prova, la confusione identitario-familiare è la molla principale per situazioni di ilarità, con piccole varianti sul tema sparse a complicare la prevedibilità.
Battute a profusione di stampo progressista, anche sottili e in certi casi ben sviluppate in crescendo (come nella vicenda del presidente della regione rinchiuso in uno sgabuzzino), ma non ci si discosta molto dal cabaret, perimetro troppo angusto per il cinema.

La frase: La voce registrata della segreteria telefonica dello studio legale: “se sei latitante, ci faremo sentire noi”.

Federico Raponi

Fonte: Film Up

PARCO ARCHEOLOGICO VAL D’AGRI, GIUNTA AFFIDA COMUNE GRUMENTO STUDIO DI FATTIBILITA’

(PRIMA) POTENZA - Sorgerà un nuovo parco in Val d’Agri. Sarà tematico e riguarderà l’archeologia. La Giunta Regionale, su proposta del Presidente Vito De Filippo, ha affidato al Comune di Grumento Nova la predisposizione dello studio di fattibilità. “L’obiettivo – precisa il Presidente- è quello di valorizzare le risorse storico-culturali e archeologiche presenti sul territorio dell’intera Val d’Agri”. La gestione di tutto il patrimonio presente nei diversi Comuni dovrà essere unica. Perciò, dall’idea progettuale dovranno venire indicazioni concrete sulla realizzazione del parco “Archeologia in Val d’Agri”, ma anche sulle modalità di gestione. L’iniziativa è inserita nel Programma Operativo che prevede, appunto, lo sviluppo di uno o più parchi tematici “Territorio e Cultura”. La somma messa a disposizione dal Comitato di Coordinamento e Monitoraggio è di due milioni di euro.
Con i primi trentamila il Comune di Grumento, Comune capofila e area centrale per l’archeologia, dovrà ora predisporre lo studio di fattibilità del parco archeologico Val d’Agri. (PRIMA)

Fonte: PRIMA

«Il lavoro non c’è», neanche sul web

Le bacchettate del rapporto Formez-Censis. Più che portali per il lavoro poco accessibili, interattivi o ricchi di link, a penalizzare i giovani del Sud è la scarsa possibilità ad accedere ad un’opportunità
BARI - «Non sono stati individuati annunci con le caratteristiche ricercate». Per chi è in cerca di un’occupazione, trovarsi di fronte una scritta del genere su un motore di ricerca specifico, solo per aver imposto come criteri «qualsiasi tipologia di contratto» e «Basilicata» come Regione oggetto della ricerca, è assolutamente disarmante. Ti senti impotente. E non importa se per giungere a questa desolante informazione hai dovuto muoverti tra siti e link magari poco chiari, l’obiettivo da raggiungere era chiarissimo, solo che tutte le speranze sembrano infrangersi contro un muro di cemento.

Non è facile trovare il lavoro attraverso i siti internet delle amministrazioni pubbliche. Il Formez ed il Censis insieme hanno appena chiuso il «Primo rapporto di monitoraggio sui Siti dei servizi per l’impiego» arrivando ad una conclusione che come al solito timbra negativamente il Sud, anche se non nella sua totalità: la Puglia è ultima nella graduatoria dei servizi offerti a livello regionale, ottenendo un punteggio di 28/100. In cima alla classifica c’è l’Emilia Romagna (63/100); la Basilicata è quart’ultima con 43/100 ma con la possibilità di fregiarsi dell’onore di aver superato il Veneto (42/100) e la Toscana (38/100). nella «top ten» spicca il Molise al secondo posto con 58/100, seguito a ruota dalla Campania (57/100).

L’indagine del Formez-Censis ha misurato la facilità di navigazione sui portali specializzati di Province e Regioni, ovvero come l’eGovernance delle amministrazioni pubbliche affronta il nodo «ricerca del lavoro» ed ha messo in luce che il livello di accessibilità dei portali analizzati è basso, «nonostante la sempre più diffusa consapevolezza dell’importanza di rendere accessibili i propri siti».

«Nei servizi per il lavoro si è avuta una profonda trasformazione», ha sottolineato durante la presentazione della ricerca il direttore generale del Censis Giuseppe Roma, ricordando che nel passato erano servizi «dedicati più alla disoccupazione che non all’occupazione, mentre oggi non è più così, risultando essere appieno terminali pubblici sul territorio per la valorizzazione del capitale umano».

Il sottosegretario all’Innovazione, Beatrice Magnolfi, ha espresso la necessità di «sviluppare l’interattività dei servizi per dare vita a un unico sistema di accesso telematico a livello nazionale», più facilmente utilizzabile dai giovani rispetto ai tanti portali sparsi sul territorio, «un servizio essenziale sia per il recupero della competitività, sia per la garanzia delle pari opportunità, in un Paese in cui molti dichiarano di aver trovato lavoro grazie a un amico o a una raccomandazione».

La chiave di volta nella corretta lettura dei dati del rapporto forse è proprio l’accenno fatto dal sottosegretario Magnolfi. Magari non ricchissimi di informazioni, magari non navigabilissimi, ma sia la Puglia, sia la Basilicata, si sono dotate di strumenti informatizzati per aiutare chi è in cerca di un lavoro, il punto dolente però non è nella possibilità di rendere più grandi i caratteri e migliorare il livello di lettura on line, ma nel non riuscire a trovare le informazioni cercate, perché nessuno le rende disponibili.

Più che portali per il lavoro poco accessibili, interattivi o ricchi di link e documenti scaricabili, a penalizzare i giovani (ma non solo) del Sud è la scarsa possibilità ad accedere ad un’opportunità di lavoro, un po’ per la caratteristica del tessuto imprenditoriale locale, che tra centinaia di piccolissime imprese preferisce il passaparola nel cercare un lavoratore, e un po’ per la Rete stessa, che ha bisogno di persone che la sappiano aggiornare e tenere continuamente attiva, oltre a saper mantenere i contatti, rispondere agli utenti e fornire un serio servizio di front office via web.

Al momento invece sembra che le amministrazioni locali preferiscano potenziare i servizi territoriali, dove tra l’altro il giovane o il lavoratore può trovare servizi ulteriori di orientamento e di accompagnamento al lavoro.

E allora vediamo una panoramica dei siti regionali e provinciali di Puglia e Basilicata collegati alle strutture dei Centri per l’impiego e alla Borsa del lavoro.
In Basilicata (che risulta offrire servizi informativi migliori del mitico nord-est, dove il lavoro sembra trovarsi con la facilità con cui si coglie una margherita) il portale di accesso è www.basilicatanet.it, tra le news in primo piano, anche l’avviso di «4 borse di studio per giovani informatici», un po’ più defilato il link alla Borsa lavoro, in basso a destra sul timone di navigazione tra i «siti di interesse». In compenso sono segnalati i siti di riferimento per le Provincie di Potenza e Matera. Da www.provincia.potenza.it è abbastanza intuitivo cliccare su «Osservatorio provinciale del lavoro» e trovare subito gli ultimi bandi e annunci di lavoro; da www.provincia.matera.it la porticina di accesso alla Borsa lavoro è nel timone a sinistra, mentre a destra in basso si trovano «offerte di lavoro» e le informazioni per i centri per l’impiego. Sarebbe più utile forse unificare il tutto.

In Puglia due sono i servizi migliori: Eures per chi cerca opportunità di impiego nella rete europea (le informazioni sono accessibili attraverso www.regione.puglia.it, Aree tematiche, Cultura, istruzione, formazione, lavoro) e la rete dei Centri per l’impiego della Provincia di Lecce (www.pugliaimpiego.it), l’unico vero portale attivato, tanto che è grazie a questo che il Formez-Censis ha concesso un 28/100 alla nostra Regione.
Altro portale da citare (anche se non è raggiungibile dal sito delle Regione Puglia) è www-puglia.borsalavoro.it di Italialavoro.
Poi oggettivamente navigando per i siti delle altre provincie pugliesi il panorama crolla: da www.provincia.ba.it, ad esempio, cliccando a destra «opportunità di lavoro» si trova una schermata dove il primo annuncio «n.2 apprenditi (è proprio scritto così, ndr.) serramentista e saldatore» per Gioia del colle e Noci è scaduto il 30 maggio 2005; a seguire la ricerca per due farmacisti iscritti all’albo da almeno due anni, con data di pubblicazione 30 ottobre 2006 e scadenza 30 marzo 2007. Cinque mesi per trovare due farmacisti sembrano veramente eccessivi.
Rita Schena

29/3/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno