BASILICATA: PATTO CON I GIOVANI, IL PRESIDENTE DE FILIPPO HA INCONTRATO GLI STUDENTI DELL’IPIAS DI POTENZA

(PRIMA) POTENZA - “Il Patto con i giovani parte dal convincimento che in Basilicata bisogna rafforzare il rapporto di fiducia con le nuove generazioni. Ben vengano, dunque, iniziative come queste che aprono le porte delle istituzioni ai ragazzi lucani”. Lo detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, incontrando questa mattina gli studenti dell’Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato “G. Giorni” di Potenza.

All’iniziativa, che rientra nell’ambito di un progetto educativo promosso dall’istituto professionale per orientare nelle scelte lavorative e formative e, al tempo stesso avvicinarli alle istituzioni pubbliche, hanno partecipato circa 150 studenti accompagnati dai docenti.
“La Regione Basilicata – ha affermato De Filippo – per la prima volta nella sua storia ha fatto la scelta di finanziare uno strumento incentrato sulle nuove generazioni. Uno strumento che non a caso si chiama Patto con i giovani, e non Patto per i giovani, proprio a significare che dai giovani lucani ci aspettiamo un notevole contributo di idee e di proposte”.

Un enorme patrimonio di creatività che rischia di essere disperso. “Negli ultimi anni – ha sostenuto il presidente – nel Sud si ripropone un nuovo grande esodo, che coinvolge soprattutto i giovani laureati e diplomati. Un fenomeno che interessa la Calabria, la Puglia e la Sicilia e un po’ meno la Basilicata. Verso il Nord partono le migliori intelligenze e le professionalità. I dati, infatti, ci dicono che i ragazzi meridionali raggiungono un livello di istruzione e di formazione più alta rispetto ai coetanei del Nord. Tra questi, spiccano i giovani lucani. La nostra regione ha una percentuale più elevata di laureati rispetto agli abitanti, 40 su 1000. Un numero altissimo, il 52 per cento, ha conseguito la laurea nelle discipline tecnico-scientifiche, considerandole un “passaporto” più efficace per il mondo lavorativo. Il nostro territorio, finora, non è stato in grado di offrite condizioni di lavoro e di vita adeguate alla capacità acquisite nel percorso formativo”.

De Filippo ha spiegato che “il Patto con i giovani nasce con l’intento di fermare l’emorragia di talenti, dando ai giovani lucani la possibilità di mettere a frutto nella propria terra le idee più creative e le proprie competenze tecniche e scientifiche. Alcune misure – ha detto ancora – sono già arrivate a conclusione. Tra qualche giorno 500 imprese lucane assumeranno altrettanti giovani laureati ricevendo un contributo di 25 mila euro, grazie a un bando a cui il mondo delle imprese ha risposto con entusiasmo e forza, tanto da convincerci a estendere i finanziamenti a tutti i progetti presentati.

Con altre misure giovani laureati e diplomati diventeranno imprenditori o lavoreranno in centri di ricerca, realizzando sul territorio iniziative particolarmente creative e innovative”. Il Patto con i giovani, però, non è soltanto tecnologia ma guarda anche a tutte le capacità espressive, compreso la musica, lo spettacolo e il cinema. Un esempio tra questi è il bando per borse di studio che consentiranno a 30 talenti di entrare nella scuola di musica del famoso cantautore Bruno Mogol. “Per questa prima tranche del Patto con i giovani la Regione ha investito 81 milioni di euro, da spendere – ha sottolineato De Filippo – entro il primo trimestre del 2007. Dopo un consuntivo che chiamerà a raccolta le imprese, le associazioni, le scuole e i Forum, cioè tutti i soggetti interessati, il Patto con i giovani diventerà una misura strutturata e permanente a favore delle nuove generazioni sul territorio. Se voi giovani rimarrete la Basilicata potrà sperare. Le nuove generazioni – ha concluso De – sono il ponte con il futuro e la speranza della Basilicata. La Basilicata senza giovani è una terra povera”. Le misure del patto sono state illustrate da Carmela Ferrara, che ne segue le attività. (PRIMA)

Data: 19/03/07 14:53
Autore: RED-COM

Fonte: Prima

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