Quando si nomina questa regione
storicamente povera, tanto povera da finire persino nella “Geografia della fame” di Juan De Castro e di aver dato origine alla questione meridionale,la mente ricorre ai sassi di Matera o al famoso libro di C. Levi “
Cristo si è fermato ad Eboli”;di solito si sorvola sugli aspetti di sicuro richiamo turistico quali Metaponto,Sibari, il parco del Pollino.la costiera di Maratea ecc.
Di recente ha fatto sentire la sua voce in tema di giustizia con l’avvio di inchieste clamorose che hanno portato in carcere un pretendente al trono (inesistente ) d’Italia,cosa semplicemente pazzesca solo ad immaginarla qualche decennio addietro; sembrava l’inizio di un adeguamento generale ad una principio costituzionale che dice “ La legge è uguale per tutti”,ed invece i politici non sono rientrati nei provvedimenti perché certamente innocenti,come è sempre accaduto,mentre il mondo intorno a loro si copre sempre più di melma. E il fango non cade dal cielo;qualche volta la sabbia del deserto.
Gli strali lanciati da settori politici trasversali contro magistrati tanto intraprendenti stanno a dimostrare che i manovratori di ogni colore non vogliono essere disturbati nelle loro spericolate manovre; la diligenza è nelle loro mani e solo loro sanno quando devono assalirla, senza rincorse e senza spari. Stavolta è cambiato qualcosa, perché a finire nell’occhio del ciclone è proprio quella Procura potentina che ha tenuto in ansia tanti bravi cristiani più o meno nobili e tanti democristiani di vecchio stampo. Ebbene,che hanno fatto i politici menzionati dalla cronaca? Hanno smentito e minacciato querele. Dunque,anche stavolta sono stati tirati in ballo a torto; a commettere lo svarione sarebbe stata la Procura di Catanzaro,competente in materia.
Signori politici, a questo punto è doveroso da parte di chiunque sia attento alle vicende poco chiare di una Repubblica che non si differenzia con l’assunzione di un numero ordinale diverso da quello legalmente assegnatole porvi delle domandine a cui dovreste rispondere con significativi interventi: Chi regola la vita di uno Stato,i cittadini con i loro malumori e i loro dissensi o le persone che occupano a vario titolo i posti di comando? Esistono specifici Organi di controllo per intervenire in caso di dolose devianze? Nei conti generali di uno Stato esistono,ed allora perché non le attivate tempestivamente invece di stare lì a proclamare una generale innocenza? Una Procura,nonostante i numerosi privilegi, deve pur sempre rispondere del proprio operato perché agisce per conto dello Stato, ed allora perché non chiedete pubblicamente ragione di quanto “trama” a vostro danno? Inoltre,le Leggi le vara il Parlamento,gli altri apparati le applicano; dunque,non sarebbe utile per tutti che si smettesse di invadere sempre più impropriamente i settori di competenza altrui? A chi giova la confusione? Ai pasticcioni.Perché invece non vi ponete il quesito se è decoroso lasciare al proprio posto,in linea generale, persone investite da pesanti accuse? Una Procura ha una sua autonomia,se sbaglia che paghi; esiste il CSM ed esistono anche altri Organi istituzionali per sancire eventuali errori.
Dunque,cari politici,smettete di agitarvi quando i vostri nomi e i vostri volti affiorano da situazioni fangose; aspettate come ogni altro cittadino che la faccenda abbia un suo epilogo naturale. Nel frattempo sospendetevi da ogni attività per allontanare pesanti sospetti giacché voi vi trovate sempre al di sopra, purtroppo! Intanto adoperativi affinché l’opera di pulizia delle Istituzioni avvenga in maniera rapida e significativa, ossia con maggior rigore nei riguardi di coloro che hanno specifiche attribuzioni in tema di amministrazione della Cosa Pubblica; solo così, forse, si potrà credere alla vostra estraneità a certi fatti delittuosi quando qualcuno vi chiama in causa. Oggi come oggi,anche quando siete per davvero innocenti, nessuno lo crede; vi si identifica con quel pastorello della favola che gridava al lupo,perciò adeguatevi alla realtà nei suoi risvolti generali. La vita di uno Stato non si regola con gli stimoli del ventre ma con Leggi chiare e sanzioni reali.
Fonte: Caserta 24 Ore