Gli anziani: una ricchezza
per i Comuni della zona
Gli anziani la ricchezza dei comuni. E’ proprio il caso di dirlo per le piccole amministrazioni che riusciranno a tirare un sospiro di sollievo grazie all’assegnazione di un contributo maggiore nella finanziaria 2007. Una quota che si aggiungerà alle voci attive del bilancio grazie alla presenza nei piccoli comuni di una popolazione ultrasessantacinquenne pari al 30 per cento dell’intera cittadinanza.
E saranno loro, gli stessi anziani i primi destinatari delle nuove risorse, del resto secondo quanto stabilito dalla legge almeno il 50% dovrà essere riutilizzato per la stessa categoria. Diversi i progetti dei primi cittadini, forse troppo poco il tempo per decidere ma le prime prospettive iniziano a farsi strada. Il sindaco di Armento, Franco Curto ha affermato: «Il 50 per cento che dovrebbe essere dedicato agli anziani, penso sarà impiegato per l’introduzione del telesoccorso e al rafforzamento di attività socio-culturali già avviate, quali il punto ludico, il centro di aggregazione giovanile e il centro laboratorio per anziani».
E ancora: «Se ad oggi, infatti, in queste attività vi erano impiegati volontari, forse potremo almeno provvedere ad un rimborso spese. Non si esclude la possibilità di gite con gli anziani. Mentre il restante credo sarà impiegato per il bilancio, in particolare per la questione ecologica, dato che stanno per partire diversi lavori edilizi». Discorso molto simile anche per Guardia Perticara, il sindaco Massimo Caporeale ha dichiarato: «Con questa quota porteremo avanti progetti già avviati potenziandoli, quali l’assistenza a portatori di handicap, oppure l’ampliamento del piano di diritto allo studio con borse di studio per persone con difficoltà economiche. Si potrebbe pensare alla ripresa delle colonie estive, temporaneamente interrotte. Il restante 50% ci permetterà, invece, di non aumentare l’ici e la spazzatura».
Prospettiva varia quella del primo cittadino di Castronuovo di Sant’Andrea, Antonio Bulfaro: «Con una prima metà vorremmo provvedere all’avvio di una mensa per anziani e all’allestimento del centro diurno, ad oggi privo anche delle attrezzature basilari. Si è ipotizzata anche la riqualificazione della villetta e l’acquisto di un pulmino navetta per coloro che abitano in campagna. Il restante sarà destinato a sostenere i festeggiamenti di Sant’andrea Avellino e al bilancio».
Nuove possibilità anche a San Chirico Raparo, secondo il sindaco Claudio Borneo: «Una parte sarà destinato agli anziani, si sta cercando di ideare un servizio civico o un’altra soluzione che possa legare i giovani disoccupati e gli stessi anziani. Il restante servirà per coprire un disavanzo di bilancio di 15.000 euro e alle spese correnti». Tutto bloccato a San Martino D’agri, perché come ha commentato il sindaco Pasquale Robortella: «Stiamo creando una società in house, quindi 10.500 euro dovrebbe costituire il capitale della società, che dovrà gestire le attività socioassistenziali. Il restante è bloccato per ben calibrare il loro utilizzo».
Incerte le prospettive di Calvera, il sindaco Libertella Giuseppe ha affermato: «In prima analisi si è pensato all’assistenza degli anziani ma dato che sotto alcuni aspetti siamo coperti dal piano sociale di zona, non si può escludere l’utilizzo di una parte dei fondi per la questione legata ai bambini. Il restante 50% invece ci servirà per pareggiare il bilancio».
Dulcis in fundo, il primo cittadino di Carbone, Mario Chiorazzo che seppure non abbia ancora ben deciso con la propria amministrazione come utilizzare i fondi, ci spiega: «Credo che una metà sarà impiegata per la creazione di una cooperativa che possa risultare utile a giovani ed anziani. L’altra parte, invece, li accantoneremo per spese di bilancio».
Francesca Gresia
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata