Daily Archives: 30 aprile 2007

Marsico Nuovo Il prefetto ha disposto la surroga

Commissariamento scampato
Torna la calma in assemblea


MARSICO NUOVO – In un paese che si prepara a una nuova tornata elettorale per l’elezione del primo cittadino e il rinnovo del consiglio comunale la situazione politico-amministrativa sembra aver ritrovato serenità e motivi di distensione.

L’ultimo consiglio comunale, infatti, tenutosi nella giornata di giovedì ultimo scorso, ha avuto regolare svolgimento nonostante il recente tentativo di addivenire allo scioglimento del consiglio comunale perpetrato da alcuni consiglieri.

Il 4 aprile 2007 nove consiglieri su sedici decisero di avanzare le proprie dimissioni. Dimissioni che, però, non hanno portato il Prefetto di Potenza ad emanare il provvedimento di scioglimento del Consiglio comunale in quanto formalizzate non in ottemperanza con quanto indicato dal Testo Unico 267/2000. L’Autorità Prefettizia, quindi, non ha provveduto alla nomina del Commissario ed il sindaco, per come consentito dalla legge, è ricorso alla surroga dei consiglieri dimissionari. Si è potuto, in tal modo, completare l’attività amministrativa con l’approvazione da parte del Consiglio comunale del bilancio di previsione del 2007 ed il programma opere pubbliche per il triennio 2007/09. L’approvazione di tali misure comporterà, tra le altre cose, la riduzione dell’Ici sulla prima casa pari ad 80 euro, l’esenzione dal pagamento dell’addizionale comunale Irpef per i redditi di pensione e lavoro dipendente non superiori a 9.000 euro annui.

Nel programma opere pubbliche per il triennio 2007/09 rientrano interventi in fase di progettazione definitiva ed esecutiva: adeguamento reti idriche del centro abitato e di località periferiche, realizzazione parcheggi di superficie corso Vittorio Emanuale e box interrati, ristrutturazione Palazzo Boccia e realizzazione del centro diurno per anziani, riqualificazione del centro storico, valorizzazione itinerari turistici, completamento e potenziamento impianti sportivi con ultimazione della piscina comunale, interventi di restauro e risanamento edifici di culto e chiese. Il Consiglio comunale, in ultimo, ha dovuto procedere al riconoscimento di un debito fuori bilancio per una sentenza esecutiva riguardante la mancata corresponsione delle indennità ai proprietari di aree espropriate nel 1984 per un importo complessivo di 225.000 euro. Tale adempimento discende da un obbligo di legge a fronte di una sentenza emanata dalla Cassazione e pertanto ritenuta definitiva.

Conclusa la seduta, il sindaco ha manifestato ha voluto manifestarci tutta la propria soddisfazione: «Nonostante gli sgambetti ed i tentativi di arrivare allo scioglimento del Consiglio comunale attuati dai consiglieri comunali, questa amministrazione è riuscita a portare a conclusione il proprio mandato. Con questo Consiglio comunale e con l’approvazione del bilancio previsionale si chiude un percorso di intenso sforzo amministrativo. Uno sforzo dedicato alla nostra comunità che ha portato a risultati importanti. Preferisco non commentare la vicenda spiacevole delle dimissioni di alcuni miei consiglieri anche se, francamente, nessuno ha provveduto a spiegarmene le motivazioni. Resto convinto di aver agito con senso di responsabilità, in questa fase più che mai, per il bene della collettività e per l’impegno che ho assunto con la mia gente».

Nuario Fortunato
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata


Mobilità e trasporti, le proposte dell’Api

Chiesto un tavolo tecnico x trovare soluzioni

“Quella della mobilità è una delle principali criticità del turismo in Basilicata. Strade, ferrovie, linee di collegamento per trasporto passeggeri, tempi di attesa, coincidenze che non coincidono, servizi pubblici pessimi, sono tutti fattori che incidono negativamente sul decollo turistico della nostra regione”.

Lo sostiene l’Api di Basilicata in un comunicato. “Per questo motivo – prosegue la nota – il presidente e il vice presidente della Sezione Turismo dell’API, Silvio Grassi e Sigismondo Mangialardi, convocati al Tavolo Tecnico per il Turismo presso il Dipartimento Attività Produttive della Regione, hanno proposto l’istituzione di un tavolo specifico sulla mobilità turistica composto da istituzioni competenti e associazioni di categoria, con il compito di prendere coscienza delle problematiche relative e di trovare idonee soluzioni.

Al Tavolo Tecnico convocato dall’assessore Donato Salvatore, Grassi e Mangialardi, nel plaudere all’iniziativa della Regione, hanno espresso anche apprezzamento per l’attività dell’APT rivolta al duplice fronte del miglioramento e consolidamento dell’immagine della Basilicata e della raccolta dati per il riposizionamento dell’Azienda medesima. Essi, tuttavia, hanno inteso avanzare una proposta specifica per la mobilità turistica perché convinti che la difficoltà dei collegamenti penalizzi oltremodo un territorio che ripone grandi aspettative sull’economia turistica.

A mero titolo esemplificativo, il turista che da Matera volesse raggiungere Alberobello (tra le due città è stato sottoscritto un protocollo d’intesa) impiegherebbe ben sei ore con i mezzi pubblici per coprire una distanza di soli 80 chilometri. Alla fine chi volesse visitare i due siti patrimonio dell’Unesco deve per forza sceglierne uno e sacrificare l’altro e tutti sappiamo che Alberobello è meglio collegata e servita di Matera. Questo, naturalmente, è solo uno degli esempi della insufficienza dei collegamenti e della limitatezza della mobilità turistica nel nostro territorio. Di qui la proposta dei vertici della Sezione Turismo dell’API di creare un tavolo di discussione ad hoc a valenza regionale”.

Fonte: Basilicat@press

Innovazione, accordo tra istituzioni

Cdc di Potenza capofila, c’è anche l’Università

Il presidente della Camera di Commercio di Potenza, Lamorte, il Rettore dell’Università della Basilicata, Tamburro, il presidente della Provincia di Potenza, Altobello, di Confartigianato Potenza, Giraldi, il rappresentante della Cia Potenza, Pisano, e di Asitech, Ronchi, hanno sottoscritto, nei giorni scorsi, un accordo di collaborazione in tema di innovazione rivolto alle piccole e medie imprese della provincia.

Il progetto nasce nel solco di una serie di azioni che la Cdc di Potenza ha indirizzato, negli ultimi anni, alla diffusione e all’innalzamento degli standard innovativi in direzione delle imprese della provincia. Con questo accordo si dà il via – per la prima volta in assoluto nel potentino – ad un percorso progettuale finalizzato all’attuazione di un intervento integrato per sostenere lo sviluppo dell’innovazione, con il coinvolgimento del mondo della ricerca ed il raccordo con il sistema delle imprese.

Tra gli assi principali dell’azione congiunta c’è la promozione degli spin off da ricerca, la formazione di Innovation Promoter (auditor), il monitoraggio dei fabbisogni tecnologici delle PMI, azioni di TT&LM (Technology Transfer & Licensing Management) e la creazione di un Industrial Liason Office, all’interno dell’Ateneo lucano, che veda la piena collaborazione di tutti i sottoscrittori dell’accordo, presso i quali saranno attivati sportelli di prima informazione per la raccolta ed aggregazione dei bisogni delle PMI ed il necessario raccordo funzionale con la Industrial Liason Office. Il progetto ha una dotazione finanziaria di oltre 100.000 euro, derivanti da apporti dei partners. “L’innovazione è comunemente riconosciuta quale leva fondamentale per sostenere la crescita del tessuto produttivo locale e rafforzarne la capacità produttiva e commerciale – hanno sostenuto i firmatari dell’accordo -. Riteniamo che questa modalità di collaborazione interistituzionale possa rappresentare un esperimento-pilota da estendere e proporre su scala ancora più ampia”.

Non a caso nei prossimi giorni la proposta di adesione verrà sottoposta ad altre rappresentanze di categorie produttive, al fine di verificare l’applicabilità del modello anche in altri settori. Il progetto verrà quindi presentato alla Regione Basilicata, con l’auspicio che diventi un modello attuativo in tema di interventi di innovazione a favore delle Pmi, da codificare all’interno del POR, Programma Operativo Regionale, attualmente in via di definizione, nel quale grande attenzione è riservata proprio al tema dell’innovazione.

Fonte: Basilicat@press


I monarchici: «Si vuole esaltare l’attentatore di Umberto I»

di GIANLUCA FERRETTI

L’IDOLO della sinistra massimalista comunista ora è l’attentatore di re Umberto I, l’anarchico Giovanni Passannante. E nel suo nome intervengono le istituzioni, come la Regione Basilicata, con iniziative e “investimenti”.

L’uomo che il 17 novembre 1878 ferì il sovrano e il presidente del Consiglio Benedetto Cairoli verrà celebrato il prossimo 11 maggio nel suo paese natale, Savoia di Lucania. Alla sua “causa” è stato dedicato negli scorsi mesi anche uno spettacolo, intitolato “L’innaffiatore del cervello di Passannante”, allestito nel teatro Cometa Off e piaciuto al segretario del Pdci Oliviero Diliberto e alla senatrice di Rifondazione Comunista Heidi Giuliani (la madre di Carlo).

Proveniente dall’allora comune di Salvia (dopo l’attentato divenne Savoia di Lucania), Passannante è oggetto di una discreta ma efficace campagna di riabilitazione da parte di entrambi i partiti che si richiamano al comunismo: l’elemento unificante è il suo “cervello”, dal 1936 è uno dei protagonisti delle collezioni del Museo Criminologico di Roma dell’Amministrazione Penitenziaria del ministero della Giustizia, a Roma, a via Giulia. Morto nel 1910 (32 anni dopo l’attentato), il cranio dell’anarchico lucano venne sottoposto alle indagini scientifiche ideate da Cesare Lombroso, l’antropologo di fama internazionale che aveva realizzato i più noti testi di fisiognomica criminale. Staccata dal corpo, ora la sua testa è diventata l’emblema di una battaglia per riunirla ai resti già sepolti. Ma non mancano le voci contrarie alle iniziative “celebrative”.

Nello stesso comune della Basilicata è attivo un comitato “pro-Savoia”. E il segretario nazionale dell’Unione Monarchica Italiana Sergio Boschiero, che ha visitato il piccolo centro lucano, ha scritto una lettera al ministro della Giustizia Clemente Mastella perché «non si consumi l’ipotesi della riabilitazione di un mancato assassino di un Capo dello Stato». Boschiero, che da ieri si trova alla “Fiera della Politica” al Parco Esposizioni di Novegro (Milano) con uno stand dell’Umi, interviene e sottolinea che «alla lettera inviata al Guardasigilli ancora non c’è stata una risposta». Ricorda che «sarebbe come esaltare le spoglie di chi ha ucciso Aldo Moro: siamo senz’altro favorevoli ad una sepoltura cristiana purchè non si arrivi alla santificazione di un attentatore.

E la Regione Basilicata è intervenuta anche a favore del suo ricordo». Boschiero ha anche sconsigliato Emanuele Filiberto di partecipare a una festa in suo onore programata in quel comune nella giornata di martedì primo maggio: «Il tentativo di spacciare come un semplice atto dimostrativo un mancato regicidio deve invogliare gli italiani a tenere gli occhi bene aperti. Si tratta di un revisionismo pericolosissimo, e di un attacco al principio di autorità che non può fare sperare in un futuro di pace». politico@iltempo.it

domenica 29 aprile 2007

Fonte: Il Tempo