Si apre ufficialmente oggi il mese conclusivo di campagna elettorale
MARSICO NUOVO (PZ) – Si apre oggi, ufficialmente, il mese conclusivo di una campagna elettorale iniziata, senza esagerare, dalle scorse elezioni amministrative.
Nel 2002 si votò il 26 maggio, allora si presentarono due liste: una di centrosinistra, capeggiata dal ds Remo Votta, e l’altra di centrodestra con elementi dissidenti della Margherita, capeggiata dal dl Giovanni Votta.
All’indomani dell’inaspettata vittoria del centrodestra, si è aperta una lotta senza quartiere tra i componenti delle due liste, una lotta fatta a colpi di volantini e manifesti tramite i quali, i due schieramenti si screditavano a vicenda, una lotta che ha reso, in questi cinque anni l’aria ancor più amara.
Nelle elezioni del maggio 2002, sulle ali dell’entusiasmo per la vittoria della Casa delle Libertà alle politiche del 2001, anche a Marsico Nuovo il centrodestra riscosse un incredibile successo.
Quella vittoria, in realtà fu frutto soltanto di un voto contrario alla lista di centrosinistra, di cui alcuni componenti non erano benvoluti né da parte della comunità né da quei diellini che, per portare a termine i loro propri affari, rifiutarono l’accordo con gli “amici” diesse.
In questi cinque anni sono sorte inimicizie e ostilità anche stesso all’interno delle due compagini, che hanno portato a migrazioni e tradimenti da ambo le parti, come il rientro, nel centrosinistra, da parte di alcuni dei dissidenti della Margherita o, come i gesti di infedeltà dell’ultimo minuto, di chi in questi cinque anni ha sempre difeso, a spada tratta, la causa del centrosinistra.
Ma, come la scorsa volta, anche a questa tornata elettorale, sostanzialmente le posizioni non sono cambiate.
Il Sindaco in carica, Giovanni Votta, con una forte ed ostinata presa di posizione, si ripropone a capo della stessa lista di centrodestra, supportata comunque da elementi dissidenti della Margherita, partito a cui anche lo stesso sindaco Votta appartiene.
Questa volta, però, Votta non potrà contare più su alcuni componenti e simpatizzanti (il che la dice lunga sul suo operato fino a qui) che, nelle scorse elezioni, furono determinanti per il successo dell’attuale amministrazione.
Nonostante ciò, Votta non rinuncia allo spirito innovativo, altro elemento determinante nella buona riuscita della scorsa tornata elettorale, dando spazio a persone che per la prima volta si affacciano al tanto complesso mondo della politica.
Dall’altra parte c’è il centrosinistra, l’Ulivo, che saluta con buon auspicio il ritorno in campo da protagonista, nelle elezioni amministrative di Marsico Nuovo, di Domenico Vita, il quale è stato, però, spesso non visto di buon occhio da una parte della comunità marsicana ma, che alle ultime elezioni, sia provinciali (2004) che regionali (2005), ha riscosso quasi un plebiscito.
Domenico Vita, già due volte sindaco e, attualmente, per la seconda volta assessore alla provincia di Potenza, si affida principalmente all’esperienza, ponendosi a capo di una lista di “vecchi leoni”, nella quale però, si da anche spazio ai giovani, a persone nuove per la sfera politica marsicana.
La battaglia sarà, dunque, aspra e combattuta sino all’ultimo voto; ambedue i candidati a sindaco fanno innanzitutto affidamento sul supporto compatto delle persone a loro più vicine, della gente della propria località, lasciando, invece, al centro storico il solito determinante ruolo di ago della bilancia.
Come tutti sanno, ogni elezione è importante ma, questa volta lo è ancor di più, dovuto soprattutto all’annunciato arrivo delle royalties, frutto delle estrazioni petrolifere in Val d’Agri; proprio questo è stato il motivo per il quale la partecipazione alla vita politica da parte dei cittadini di Marsico Nuovo, in questi mesi, ha registrato il record.
Mai come questa volta, l’interesse per la politica è stato così forte, la composizione delle liste ha visto la partecipazione attiva dei rappresentanti di tutte le categorie lavorative, e non solo come spesso è accaduto, dei soli professionisti e degli addetti ai lavori; anche i più giovani, poco più che ventenni, non hanno perso l’occasione per far sentire la propria voce e per poter essere protagonisti di una tanto auspicata nuova stagione politica, andando anche ad incrementare lo stesso fenomeno partecipativo di cinque anni or sono.
Gli animi sono, dunque, infuocati e ad alimentare questo fuoco ci sono le tante rivalità personali, gli interessi economici di chi orbita intorno alle due liste ed anche il semplice arrivismo ed opportunismo politico che ha sempre accompagnato molti dei candidati.
Se, però, cinque anni fa si è scelto fra il “bene” ed il “male”, facendo vincere ciò che si è ritenuto il “bene”, oggi gli umori fanno pensare che la scelta sarà per il male minore; alla fine di tutto vincerà la lista che il popolo elettore avrà considerato migliore.
Michele Rivelli