La protesta causata dal rigetto della proposta Digilio di mettere nell’odg le dimissioni del commissario dell’Alsia
I consiglieri regionali del centrodestra hanno abbandonato l’Aula consiliare in apertura di seduta, per protestare contro la scelta della maggioranza di centrosinistra, che ha respinto la proposta del consigliere Digilio (An) di inserire nell’ordine del giorno della seduta odierna e di discutere una mozione con la quale si sollecitano le dimissioni del commissario dell’Alsia, Franco Dell’Acqua, che è anche candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Matera. “In base all’articolo 103 del regolamento – ha spiegato il capogruppo di Forza Italia, Cosimo Latronico, in una conferenza stampa che si è svolta subito dopo l’abbandono dell’Aula da parte degli esponenti del Polo – in Conferenza dei capigruppo avevo chiesto che fosse discussa una mia interrogazione sulla posizione del commissario dell’Alsia Dell’Acqua, il quale si trova in una situazione di clamorosa incompatibilità. E ci meraviglia che il governo regionale non se ne sia accorto.
La maggioranza ha deciso di respingere la proposta, e poi, in Aula, ha respinto anche la richiesta di discutere subito la mozione di Digilio sullo stesso argomento. In questo modo, per puro calcolo politico, l’Aula rinuncia ad esercitare la propria funzione di controllo”. “Noi vogliamo fare attività ispettiva su cose vive e non su argomenti morti”, ha aggiunto ancora Latronico spiegando il senso della sua interrogazione: “i commissari degli enti furono presentati come figure di garanzia con competenze e caratteristiche tecniche, ed ora vogliamo sapere se il governo regionale giudica compatibile la candidatura del commissario Dell’Acqua con gli asset dell’azienda”.
Il consigliere Lapenna (Fi) ha ricordato che recentemente il commissario dell’Alsia ha deciso di effettuare le progressioni verticali dei dipendenti dell’Ente per posti che avrebbero dovuto essere coperti con dei concorsi pubblici, con una scelta che “contribuisce a deviare il corso della campagna elettorale”. Pagliuca (Fi) ha aggiunto che questa decisione appare quantomeno singolare visto che il Consiglio regionale non si è ancora espresso sulla ridefinizione della mission dell’Ente. “Si conferma che le istituzioni non sono libere di scegliere”, gli ha fatto eco il capogruppo di Alleanza nazionale. Partito della destra italiana, nato a Fiuggi nel 1995 dallo scioglimento del Movimento An Egidio Digilio, che ha segnalato anche il caso dell’amministratore dell’Ater di Matera, anch’egli candidato alla carica di consigliere comunale nelle fila dell’Udeur. E il capogruppo dell’Udc, Vincenzo Ruggiero, ha ricordato che in sede di modifica della legge sulle nomine, la scelta dei commissari per alcuni enti “fu presentata come una scelta tecnica al di fuori di schemi politici, una scelta oggi smentita, un grande inganno se non una mistificazione”.Il Consiglio regionale, nel frattempo, ha affrontato l’unico argomento all’ordine del giorno della seduta di oggi, decidendo di rinviare in Commissione, per ulteriori approfondimenti, un ddl d’iniziativa della Giunta regionale, che detta modifiche ed integrazioni alla legge sull’approvazione dei Piani territoriali paesistici di area vasta (ac).
Fonte: ASG Media