Daily Archives: 13 maggio 2007

Basilicata – I geologi sono sentinelle della terra che cambia

Necessarie azioni per la tutela ambientale
frana del costone di montagna ad IschiaPOTENZA – «Il geologo sentinella dei cambiamenti della Terra, in prima linea per uno sviluppo ambientale sostenibile, per il controllo delle coste, per la tutela delle riserve idriche, per l’utilizzo della geotermia, per la programmazione, la gestione e il controllo del territorio»: lo ha sostenuto il presidente nazionale dei geologi, Pietro De Paola concludendo a Matera i lavori del 13/mo congresso nazionale.

«I geologi sono profondi conoscitori della terra e delle sue evoluzioni – ha detto De Paola – il loro ruolo diventa fondamentale per monitorare i piccoli segnali di trasformazione del nostro pianeta, soprattutto alla luce dei grandi cambiamenti climatici derivanti dal riscaldamento globale».

Secondo il presidente dei geologi è necessario «ripensare tutto il sistema di programmazione, di gestione e di controllo del territorio, affidandolo alla professionalità e all’esperienza dei geologi. Inoltre, di fronte al progressivo innalzamento del livello marino, abbiamo il compito di disegnare gli scenari conseguenti ai diversi gradi di pericolosità attraverso la redazione di carte di vulnerabilità del territorio da associare agli studi sulle variazioni paleoclimatiche e relativi effetti».

De Paola ha poi auspicato «un confronto serrato e non ideologico sul ruolo degli ordini: non si può modernizzare partendo dalla liquidazione di un così grande patrimonio culturale e di esperienza, non si può tutelare il cittadino abbassando la qualità delle prestazioni. Il 23 maggio – ha concluso – insieme anche alle altre categorie, con i Cup territoriali, daremo vita agli Stati generali dei professionisti e il 4 giugno raccoglieremo le firme per la presentazione di una nostra proposta di legge di riforma degli ordinamenti professionali».

12/5/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Desertificazione – In Basilicata puntare alla micro-irrigazione

L’assessore Mollica segnala anche i pericoli del deterioramento della qualità delle acque profonde

«Il territorio della regione Basilicata è fortemente esposto a quelle che si possono definire in termini generali “criticità geologiche”, la nostra regione per la sua posizione geografica è stata da sempre interessata da terremoti, da fenomeni franosi di notevole entità e da alluvioni ed è per questo che sento il dovere di ringraziare la categoria professionale dei geologi per il prezioso contributo che ha dato e continua a dare in materia di previsione, prevenzione dei rischi idrogeologici e di realizzazione di interventi mirati a mitigare i dissesti idrogeologici, soprattutto in una regione come la nostra».
Lo ha dichiarato ieri pomeriggio l’assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche e Mobilità della Regione Basilicata, Francesco Mollica, nel corso della seconda giornata del XIII Congresso Nazionale dei Geologi che si sta svolgendo presso la Mediateca Provinciale di Matera.

Nell’intervento l’assessore ha toccato vari temi e, prima fra tutti, quello dei cambiamenti climatici e delle ripercussioni che tale fenomeno sta avendo sull’ambiente e sulle attività antropiche.
«Le analisi territoriali ed ambientali condotte in Basilicata dal mondo scientifico e dalla stessa Regione – ha sottolineato Mollica – hanno evidenziato che la desertificazione è dovuta alla variazione di condizioni climatiche (si sta andando verso un clima semi-arido, con periodi siccitosi prolungati ed improvvisi eventi piovosi intensi) ma anche al degrado del suolo che è connesso con lo sfruttamento intensivo dei terreni, alle pratiche irrigue, alla deforestazione, agli incendi boschivi, a pratiche agro-pastorali improprie. Insomma sommando tutti i fattori: all’uso non sostenibile delle risorse naturali da parte dell’uomo.
«In particolare – ha continuato Mollica – nell’arco Ionico si evidenziano le maggiori criticità dovute alla concentrazione delle attività economiche e turistiche lungo le coste e le valli dei fiumi. Si assiste ad una marcata tendenza all’erosione in aree morfologicamente acclivi, all’arretramento della costa, all’alterazione del sistema idrogeologico per lo sfruttamento irrazionale e non controllato delle risorse idriche.
Per far fronte a tali criticità è possibile porre in essere azioni mirate che, tenendo conto dei cambiamenti climatici in atto, possano invertire le attuali tendenze alla desertificazione, salvaguardando le risorse naturali di cui il territorio lucano dispone.
«Inoltre una importante azione riguarda, certamente, la gestione sostenibile delle risorse idriche: infatti in molte aree suscettibili alla desertificazione si rileva, anche, un deterioramento della qualità delle acque profonde.
Bisogna intervenire, quindi, con l’introduzione di un massiccio uso della micro-irrigazione per minimizzare gli apporti d’acqua e per attenuare i fenomeni di salinizzazione/alcalinizzazione dei suoli».
Per ciò che riguarda il tema della professionalità dei geologi, Mollica ha detto che la «Legge Bersani potrebbe mettere in pericolo la qualità degli interventi dovuti agli spropositati ribassi in sede di gara sulle progettazioni. Lo strumento attraverso il quale può essere messo un argine a tale deriva potrebbe essere la redigenda L.R. in applicazione al Dlgs 163 “Codice degli appalti” ove attraverso la concertazione con gli ordini professionali si possono trovare soluzioni che contemplano l’osservanza del quadro normativo nazionale di riferimento».
Altro tema toccato dall’assessore è stato quello relativo all’energia geometrica «importante per una regione come la Basilicata ricca di tale risorsa ma poco sfruttata».
In conclusione l’assessore ha ringraziato, anche a nome del Presidente della Regione Vito De Filippo, il Consiglio Nazionale dei Geologi per aver voluto organizzare questo XIII Congresso proprio a Matera, città di tradizioni millenarie documentate nei monumenti dichiarati dall’Unesco come patrimonio universale dell’umanità.

Fonte: Villagio Globale

Basilicata – Parte l’eco-osservatorio

La Regione e l’Eni (Ente nazionale idrocarburi) hanno firmato il protocollo per il centro di controllo ambientale nella Val d’Agri, territorio interessato dalle attività di estrazione del petrolio. Dalla Società petrolifera a disposizione una sede per 15 anni
Petrolio in Basilicata - Valle di Agri POTENZA – Regione Basilicata ed Eni danno vita all’Osservatorio ambientale nella Val D’Agri. L’iniziativa rientra nell’accordo firmato il 18 novembre 1998, per la realizzazione di una serie di impegni a favore della tutela e la valorizzazione ambientale dell’area: il protocollo attuativo è stato sottoscritto, oggi pomeriggio, dal Presidente della Regione Vito De Filippo e rappresentanti dell’Eni.
La realizzazione dell’Osservatorio Ambientale, per il quale Eni metterà a disposizione per 15 anni una sede operativa, fornirà il supporto logistico e permetterà, attraverso la raccolta di dati ed informazioni, una puntuale verifica del rispetto dei vincoli ambientali per le attività estrattive di greggio. Grazie anche agli studi effettuati da Eni sulla salvaguardia ambientale della Val d’Agri (a disposizione della regione e del Paese), l’Osservatorio diventerà un centro di studio per l’approfondimento di molteplici temi per la tutela della biodiversità, dell’ambiente e della qualità della vita.
«Parte così – si legge in una nota – una nuova tappa di quel percorso di dialogo e trasparenza attraverso il quale la Regione e l’Eni intendono promuovere uno sviluppo sostenibile delle attività petrolifere nella Val d’Agri».
L’Osservatorio avrà sede a Marsiconuovo (Potenza), già centro di ricerche, così come deciso dal Comitato di Coordinamento dei sindaci e dei presidenti delle Comunità Montane.

7/5/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Basilicata – «Il credito deve evolvere»

Nel 2006 sono diminuiti del 30 per cento i protesti bancari in Basilicata, ma il sistema del credito non è aumentato. Una vera distonia, anche in un’economia in ripresa
POTENZA - In Basilicata è aumentata, nell’ultimo anno, la quantità di finanziamenti concessi dalle banche alle imprese, passando dai 4,9 miliardi di euro del 2005 ai 5,46 del 2006, con una crescita del dieci per cento dell’affidamento alle aziende, investito per lo più nella ristrutturazione del debito.
Sono questi alcuni dei dati illustrati dal presidente della commissione Basilicata dell’Abi, Gianluca Jacobini, nel suo intervento introduttivo della seconda giornata della «Conferenza regionale sul credito», in corso a Potenza. Numeri che, secondo Jacobini, non permettono di parlare «di assenza di credito agli imprenditori lucani». Ma il sistema bancario, ha aggiunto, deve «assumere comportamenti più innovativi per aiutare i risparmiatori, con forme più avanzate di investimento». In Basilicata, inoltre, ha spiegato il presidente dell’Abi lucana, «la quota di risparmio dedicata alla previdenza complementare è ancora modesta», e servono maggiori infrastrutture per aiutare le imprese, anche nell’ottica di «un territorio con caratteristiche che certo non aiutano».

Accanto alle imprese, le famiglie rappresentano il secondo cliente fondamentale per le banche. E’ positivo il giudizio dei cittadini verso queste ultime, secondo i dati forniti da Bankitalia e illustrati dal docente di Economia nell’Università La Bicocca di Milano, Paola Bongini, e l’offerta di credito al consumo è più elevata al Sud che nel Nord del Paese. Ma c’è spazio per una riduzione dei tassi di interessi, che nel Mezzogiorno sono più alti dello 0,10 per cento. Una riduzione possibile, secondo Bongini, in relazione alla diminuzione del rischio di insolvenze. La docente di Economia, infine, ha sottolineato l’importanza di una maggiore alfabetizzazione finanziaria delle famiglie, con iniziative e programmi mirati alle diverse necessità.
Del rapporto tra clienti e banche ha parlato anche il vicepresidente vicario della Banca Carime, Marcello Calbiani, secondo il quale «gli istituti devono orientarsi verso i cittadini in modo diretto, e soprattutto verso le imprese». C’è poi un bisogno di «trasparenza maggiore», ha detto l’amministratore delegato della Banca Popolare di Bari, Marco Jacobini, per dare «sicurezza alla gente e notizie certe, con un’attenzione a forme di risparmio diverse da quelle tradizionali».
Argomenti che però, «devono rivestire un’importanza maggiore nel dibattito – ha sottolineato il segretario generale Fisac Cgil della Basilicata, Raffaele Corrado – soprattutto per il microcredito».
Un dato particolare è stato fornito dal presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte, il quale ha spiegato che «nel 2006 sono diminuiti del 30 per cento i protesti bancari in regione, ma il sistema del credito non è aumentato. Una vera distonia, anche in un’economia in ripresa». Le imprese del Sud, inoltre, «agiscono in un contesto più ostile», ha detto il rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico, Salvatore Vescina, e nel Mezzogiorno «l’intensità creditizia è cresciuta, dal 1998 al 2005, di meno di un punto percentuale, rispetto ai 12 del Centro Nord».

11/5/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Sviluppo Italia Basilicata partecipa al Progetto Green Enterprise

La Camera di Commercio di Potenza, in partenariato con la Camera di Grevena (Grecia), l’Univesità di Atene, l’Università del Pireo, il BIC Attika (Grecia), Sviluppo Italia Basilicata e il BIC di Gaziantep (Turchia), ha candidato e ricevuto l’approvazione del Progetto “Green enterprise”, nell’ambito del Programma comunitario Interreg III B.

“I sistemi produttivi locali, a causa dei mutamenti climatici in atto, sono chiamati a ricorrere in maniera sempre più puntuale ad un corretto ed aggiornato management ambientale. – spiega il presidente della Cdc potentina, Pasquale Lamorte – Le imprese, che all’interno del quadro di sviluppo di un territorio, recitano un ruolo chiave, dovranno pertanto assumere una piena consapevolezza dei processi ambientali in atto, per poter realizzare un sistema di pianificazione ed implementazione di strategie tese a sostenere processi di sviluppo economico sostenibile. Il progetto Green Enterprises punta a sviluppare questi concetti su base transnazionale”.

Il 18 e 19 maggio è stato convocato il primo meeting di partenariato per l’avvio del progetto presso la Camera di Commercio di Grevena, capofila del partenariato. Per la Camera di Commercio di Potenza sarà presente l’azienda speciale Forim, che ha curato la proposta progettuale ed è stata delegata all’attuazione delle azioni previste.

Fonte: Sviluppo Italia

In Basilicata è bio un quarto del territorio

La superficie agricola destinata al biologico è di 123mila ettari dei 538mila totali

Il Piano di sviluppo rurale (Psr) predisposto dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata dà ampio spazio alle misure ambientali contenute nel secondo Asse e pertanto anche al settore delle colture biologiche.

L’argomento è stato oggetto di discussione ieri nel corso di un seminario dal titolo «Prospettive alla luce del Piano di sviluppo rurale regionale 2007-2013» organizzato all’Istituto professionale agrario di Sant’Arcangelo (Potenza) dall’Icea (Istituto per la certificazione etica e ambientale) di Basilicata. Vi hanno preso parte dirigenti regionali, dell’Alsia, professionisti, amministratori locali e docenti universitari.

In Basilicata l’agricoltura biologica è in espansione, a conferma dell’accresciuta sensibilità verso un’agricoltura sostenibile che rispetti l’equilibrio ambientale e salvaguardi la salute dei consumatori.

Sono circa 5.500 attualmente nella regione le aziende agricole che si dedicano a tale pratica. Più del 30% di queste occupa una superficie superiore a 20 ettari. Si tratta principalmente di aziende ad indirizzo cerealicolo-foraggero.

Considerato che, ad oggi, 123mila ettari dei 538mila totali costituiscono la superficie agricola destinata al biologico, si deduce che quasi un quarto della Sau regionale è bio. Per quanto riguarda le misure contenute nel Psr, sono state illustrate nel corso del convegno da Giuseppe D’Agrosa, dirigente dell’Ufficio Qualità e Servizi del Dipartimento Agricoltura il quale ha fatto presente che complessivamente sono a disposizione ben 640 milioni di euro da distribuire nel prossimo sessennio, di questi ben 204 milioni sono per gli interventi ambientali. Anche se 181 milioni saranno impegnati per gli interventi già predisposti. Con i restanti 23 milioni a grandi linee si interverrà sulle varie colture privilegiando quelle zone dove occorre maggiore ristoro ambientale, ma questo sarà stabilito dagli appositi bandi. Tutto ciò porterà ad una naturale selezione delle aziende biologiche lasciando in campo quelle realmente produttive con forti motivazioni e professionalmente all’altezza di competere. Infine il Psr contiene anche l’agricoltura integrata collegata alla certificazione effettiva.

Fonte: Villagio Globale

La Vela apre dal centro storico la campagna elettorale, la sfida inizia


Unire il paese e riaprire il futuro per la rinascita di Marsico Nuovo

MARSICO NUOVO (PZ) – Inizia dal centro storico, dalla sala San Francesco, nel cuore di Marsico Nuovo, il cammino de La Vela verso le elezioni amministrative del 27 e 28 maggio. E’ significativo partire dal centro storico, perchè il popolo marsicano ha una grande storia, ed è il momento che Marsico Nuovo torni a ricoprire quel ruolo di grande importanza che ha sempre avuto nel passato, per la Val d’Agri e per la Basilicata.


E’ significativo perchè è necessaria l’unità di un popolo che per molti anni ha dovuto subire forti lacerazioni, sotrattutto tra il centro e le campagne, le quali hanno inesorabilmente portato Marsico ad un progressivo declino. E’ gremita la sala, e a sostenere il candidato sindaco Domenico Vita e la sua lista ci sono anche il sottosegretario allo Sviluppo Economico Filippo Bubbico (ds), i consiglieri regionali Vincenzo Folino e Marcello Pittella (ds), il Presidente della Provincia di Potenza Sabino Altobello (ds), il consigliere provinciale Vito di Lascio (dl) ed il segretario regionale dei ds Lacorazza.

Si respira una atmosfera unica in sala, c’è fiducia, voglia di partecipare, di crederci, di sognare, di essere protagonisti, c’è soprattutto la consapevolezza di poter finalmente costruire insieme, unitamente, qualcosa di grande, di importante per il futuro di Marsico Nuovo. Si comincia con un filmato, toccante davvero, proiettato nel prologo del congresso, realizzato da due ragazzi della Val d’Agri proprio su questa splendida e generosa terra afflitta da tanti problemi, in primis la disoccupazione. E’ un tema, quest’ultimo, che si lega a filo doppio con lo slogan de La Vela “Progresso e Lavoro”, è un tema che interessa tante giovani persone che qui sono nate e che spesso sono costrette ad emigrare per fare fortuna altrove; ma è proprio sul progresso e sul lavoro che si concentra il maggior impegno di Domenico Vita e dei candidati de La Vela.

Un tripudio accompagna, poi, sul palco il presidente cittadino della Margherita, Giovanni Rivelli, a sottolineare che «la vera Margherita è qui, noi stiamo da questa parte», con gli amici ds, con il centrosinistra, insomma dalla parte giusta e senza cercare strane ed ambigue alleanze dell’ultima spiaggia. Lo ribadisce anche il candidato dl Pasquale Casaletto nel suo intervento «Noi che siamo nel Partito Democratico non cerchiamo alleanze con partiti che di democratico non hanno niente». Salgono, poi, tutti gli altri candidati sul palco, tra i più giovani c’è un pò di emozione, meno tra quelli più esperti. Di rilievo gli interventi del giovane Luigi Coiro «C’è bisogno di un’amministrazione che non si isoli ma, che dialoghi con i cittadini», e di Antonio Morena, che ha parlato dei vari problemi che i commercianti, come lui, hanno avuto negli ultimi cinque anni a Marsico Nuovo, e che riesce anche a strappare una risata alla platea, quando dice: «il sindaco Giovanni Votta è riuscito a far scappare anche i cinesi da Marsico Nuovo».

Un mare di applausi sommerge Domenico Vita quando si appresta a salire sul palco, sono tutti con lui e per lui; applaudono i candidati, i dirigenti di partito e soprattutto la affollatissima sala San Francesco. Molti sono gli interventi che La Vela si propone di realizzare e altrettanti gli obiettivi da cogliere; innanzitutto il forte slancio di solidarietà a sostegno della casa e della famiglia, quest’ultima istituzione centrale ed impareggiabile nella nostra società. E’ trascinante, e allo stesso tempo suscita nostalgia dei tempi passati, quando si rivolge al sindaco di Paterno, Severino Notarfrancesco, presente al congresso, invitando le due comunità ad essere nuovamente insieme, non come un unico paese, ma uniti nel realizzare un progetto di sviluppo comune, nel creare una sinergia tra gli insediamenti produttivi dei due comuni, nell’incentivare i lavoratori delle campagne per la produzione e il commercio di prodotti agro-alimentari.

E’ un fiume in piena Domenico Vita, la sala applaude, tanti altri ancora sono gli obiettivi che La Vela si propone, con determinazione, di raggiungere, come il potenziamento dell’offerta turistica, favorire l’incremento demografico e occupazionale. Intervengono, di seguito, tutte la autorità politiche presenti come il consigliere Vincenzo Folino e soprattutto il Sottosegretario Filippo Bubbico a ribadire che è necessario costruire un futuro insieme, perchè soltanto se si è uniti si possono raggiungere grandi traguardi. Una vera e propria ovazione saluta, infine, la chiusura del congresso, la sala è in trepidazione, c’è davvero la voglia di cambiare, di guardare avanti dando un taglio netto con il recente passato ma, per fare si che tutto ciò accada è necessario l’impegno di tutti, è necessario che ogni cittadino di Marsico Nuovo senta appieno, dentro di sé, questa volontà di rinascita affinché domani sia davvero un’altro giorno.

Michele Rivelli