Il presidente della Regione: “La sanità lucana è già uno dei settori di punta del sistema regionale”
La sanità lucana cambia volto, accorpa le Aziende Sanitarie territoriali, rilancia la funzione dei distretti socio-sanitari, assume una conformazione a rete e rafforza la propria competitività.Sono queste le linee portanti del “riassetto organizzativo e territoriale del Servizio Sanitario Regionale” contenute in un disegno di legge approvato dalla Giunta regionale e finalizzato a riaffermare i caratteri del SSR quale sistema unitario e integrato per accrescere le basi dimensionali e la logica di rete delle sue strutture organizzative, dentro gli obiettivi di organicità, appropriatezza, equità, efficienza, efficacia ed economicità dei servizi. Per effetto di questa proposta di legge il SSR si articolerà in due ASL a dimensione provinciale e in un’Azienda Ospedaliera regionale, mentre il territorio sarà organizzato in Distretti della Salute a dimensione comprensoriale, coincidenti con gli Ambiti socio-territoriali dei servizi alla persona, e possibilmente, con le aree-programma della programmazione territoriale integrata. Resta invece aperto il discorso relativo al CROB di Rionero, per il quale la Regione avanzerà quanto prima al Ministero della Salute la richiesta di trasformazione in Istituto di ricerca e cura (IRCCS).A fini del rafforzamento della logica unitaria del sistema saranno estese e rafforzate le reti intra e interaziendali, con particolare riguardo ai percorsi specialistici clinico-terapeutici ad alte specialità, alle politiche della prevenzione ed ai servizi di emergenza-urgenza.
Per l’Assessore regionale alla Salute, Rocco Colangelo “il disegno di riforma porta a coerenza le direttrici principali del nuovo corso sanitario: l’integrazione tra l’assistenza sanitaria e quella sociale; il superamento del dualismo ospedale-territorio e il potenziamento dell’assistenza delle cure primarie; la trasformazione dell’Azienda-locale in Azienda-rete; un nuovo equilibrio tra governo aziendale, governo clinico e governo democratico; l’elevazione e valorizzazione del capitale umano e la promozione della ricerca e dell’innovazione continua come condizioni per l’efficienza e l’efficacia dei servizi”.
Secondo il Presidente della Regione, Vito De Filippo “la sanità lucana è già uno dei settori di punta del sistema regionale, perché in essa si è saputo felicemente sperimentare un modello organizzativo moderno e di qualità ed il riordino del SSR, mette in campo azioni positive e di miglioramento, allargando ulteriormente il versante dei servizi e delle prestazioni e potenziando la copertura del territorio e dei suoi bisogni di salute con l’istituzione di specifici distretti. Cosí dentro la spinta della nuova governance che anticipa i passaggi su le Comunità Montane, i Consorzi Industriali e le Agenzie operative regionali nel campo dell’agricoltura e del turismo, ci sono anche ragioni forti del governo regionale e del centrosinistra, con i loro valori irrinunciabili all’innovazione ed al riformismo progettuale. Ed il tempo significativo e delicato del loro agire, dentro l’agenda dello sviluppo e della coesione della Basilicata, impongono sempre di piú, scelte vicine alla coerenza realizzativa e alla capacità concertativa che va arricchita con il contributo di tutte le forze politiche, dei sindacati, del mondo associativo, di quello del volontariato e della rappresentanza istituzionale del territorio”.
Per questo – ha concluso De Filippo – i ddl approvato è un banco di prova straordinario che apre una stagione di riforme e di cambiamenti importanti e che richiama in prospettiva sanitaria una filosofia istituzionale piú generale: quella di fare sistema, di rafforzare la logica dell’unitarietà, di ridurre i costi d’apparato, anche eliminando le ridondanze ed allargare l’offerta dei servizi ai cittadini” (red).
Fonte: ASG MEDIA