Daily Archives: 16 maggio 2007

Sarconi: L’assessore regionale Fierro spiega il progetto

Piano di sviluppo rurale
Un’opportunità per la zona


SARCONI - Si è parlato di sviluppo rurale nella sala consiliare del centro valligiano. L’assessore regionale all’agricoltura, Gaetano Fierro, ha presentato la proposta di Piano di Sviluppo Rurale della regione Basilicata 2007-2013. Dopo i saluti di rito del sindaco della cittadina Cesare Marte, Fierro è entrato nei dettagli dell’importante strumento programmatico. «Con il Prs – ha esordito l’assessore – vanno ad essere soddisfatte le esigenze del mercato globale, senza dimenticare che la Basilicata è tutt’altro che una regione dai grandi numeri».

Con tale strumento operativo, ha continuato l’assessore, vengono ad essere rispettate le tipicità delle produzioni di ogni singolo territorio, anche i più disagiati, in modo da assicurare le condizioni minime di vivibilità e di modernità soprattutto ai più giovani. Fierro ha poi illustrato a grandi linee i particolari del piano.

Questo gode di un finanziamento di 648 milioni di euro, assicurati da fondi Fesr, nazionali e regionali ed è strutturato su quattro assi portanti: organizzazione aziendale, condizioni territoriali, multifunzionalità con iniziative tese all’incremento del reddito degli addetti, organizzazione territoriale in sinergia con altri enti. Nello specifico l’assessore si è soffermato sul punto relativo all’organizzazione aziendale, al cui interno sono previste interessanti opportunità. Si va, infatti, dalla formazione degli addetti al rinnovo aziendale, dal primo insediamento per i giovani alla certificazione di qualità, dall’attività promozionale ai servizi di consulenza per le aziende ed alla cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti. Del pari importante il dato che emerge dal secondo asse del piano, ossia la capacità di concertare politiche di coesione. E’ ora di sanare l’atavico errore, ha concluso Fierro, di ritenere l’agricoltura lucana autosufficiente. Occorre incrementare e sostenere, invece, tutte quelle iniziative che alla stessa portino valore aggiunto. Antonio Imperatrice, presidente della Comunità Montana Alto Agri, ha ribadito l’importanza del Prs in quanto, a suo dire, «l’agricoltura è giunta ad una fase in cui o si diventa protagonisti o si rischia di essere travolti dai mercati internazionali». Questo soprattutto a causa dell’incapacità del territorio di dotarsi di un idoneo modello organizzativo. I fondi che il piano mette a disposizione, a parere di Imperatrice, devono stimolare opportune scelte imprenditoriali che vedano i più giovani interagire con le imprese del settore. Lo stesso ha concluso il suo intervento comunicando che è in itinere la costituzione di un consorzio per la commercializzazione del Fagiolo di Sarconi. Argomento fagioli ripreso poi dal Presidente del Consorzio di Tutela del Fagiolo di Sarconi.
«E’ necessario che si cambi marcia relativamente alla produzione di fagioli», ha detto Terenzio Bove.
Occorre incrementarne notevolmente la produzione, in quanto al momento non si riesce a soddisfare del tutto la richiesta del mercato. Bove, inoltre, ha detto di essere favorevole all’istituzione di un consorzio per la commercializzazione del fagiolo, in quanto un organismo di tal genere avrà il duplice effetto di incrementare la produzione con riduzione dei relativi costi.
Nel dibattito che si è sviluppato, inoltre, è emersa l’opportunità che la Regione semplifichi notevolmente i vari bandi emanati nel settore agricolo.

Gerardo Tempone
Fonte: Il Quotidiano della Basilicata


«Troppo soli» i giovani lucani che navigano sul web

Una indagine del Corecom della Basilicata sottolinea come il 63% dei minori intervistati si connette alla rete senza la presenza di un adulto
POTENZA - Il 63 per cento dei 663 minorenni lucani “intervistati” per “Internet e minori” – una ricerca promossa del Corecom della Basilicata – “si connette alla rete senza la presenza di un adulto”. E’ quanto è emerso stamani, a Potenza, durante la presentazione della ricerca, a cui ha preso parte anche il presidente dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò.

Dalla ricerca sul rapporto tra i giovani della Basilicata e internet – curato da Raffale Paciello – è inoltre emerso che «solo il 4,2 per cento degli intervistati non possiede un pc in casa e che nel 41,6 dei casi lo stesso minorenne è il proprietario del computer. Il 74,6 per cento ha a disposizione la connessione alla rete: il 37,6 resta collegato per meno di un’ora, il 34,7 trascorre in rete un periodo tra una e due ore, mentre soltanto l’1,7 ha dichiarato di navigare per oltre quattro ore».

I siti più visitati dai minorenni sono i motori di ricerca (32 per cento), seguiti da quelli di musica e spettacolo (20 per cento) e da quelli sportivi (12), mentre per chat e forum la percentuale si ferma allo 0.9 per cento, anche se il 46,6 per cento ha ammesso di aver utilizzato almeno una volta proprio le chat.


Nelle conclusioni sulla ricerca, Paciello ha evidenziato che «troppo spesso i minorenni vengono lasciati da soli in balia della rete e delle sue maglie. Allo stesso modo è emerso che in troppe occasioni il dibattito e il confronto educativo sui rapporti con la Rete e sul suo utilizzo corretto non trovano gli spazi necessari e auspicabili».

Durante il convegno, il presidente del Corecom, Loredana Albano, ha presentato anche un’altra ricerca, «Focusmedia 2006» – sempre curata da Paciello – su «Elezioni e informazione in Basilicata: voci, testi, immagini», che ha preso in considerazione le ultime Politiche. «In televisione – ha spiegato Paciello – la politica sembra essere ancora più autoreferenziale che sulla stampa quotidiana. La radio, invece, si afferma come il mezzo di comunicazione meno autoreferenziale e più vicino ai temi del sentire collettivo».


15/5/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Quando una notizia può far male…

In quanto redazione di questo blog siamo al corrente delle “VOCI DA BAR” che circolano su una avvenuta denuncia a carico del nostro collaboratore Michele.

Dopo esserci informati in modo certo circa la questione ci sentiamo in dovere di dover sfatare questa vox-populi poiché:

  1. la denuncia è inesistente e siamo in grado di dirlo con assoluta certezza avendo interpellato la persona interessata e non solo…
  2. in questo particolare momento la notizie potrebbe essere strumentalizzata solo x fini esclusivamente politici, cosa che noi non vogliamo assolutamente.

Facciamo pertanto appello al vostro senso civico nel non concorrere alla propagazione di notizie false e tendenziose a danno dei nostri concittadini come di una qualunque altra persona.

Cordiali saluti,

La Redazione


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