Daily Archives: 20 maggio 2007

Il lavoro e la disoccupazione: un problema molto diffuso nella Val d’Agri

Aprendo la posta oggi mi trovo un articolo che mi ha fatto parecchio riflettere: la mancanza di lavoro nella Val d’Agri che costringe ad una emigrazione forzata (o come dice la lettera di seguito: ad uno SRADICAMENTO) dai luoghi di origine. E’ questo un circolo vizioso che porta non solo allo spopolamento di quasi tutti i paesi della valle, ma anche ad una conseguente carenza di servizi di base e quindi ad un ulteriore spopolamento dei paesi.

La lettera recita:

————————————————

Non lo so se il mio può essere considerato un articolo, ma ho dentro un magone! ho una sorella che abita a Villa d’Agri e ci abiterà ancora per poco perché si dovrà trasferire. Il marito ha perso il lavoro l’anno scorso.
L’ha cercato strenuamente per otto mesi, ha avuto tante promesse, ma niente, si è adattato per 30 euro al giorno lui che è geometra, a fare il muratore,ma come si fa a mantenere due figli una moglie con quella somma?

Alla fine è dovuto emigrare su in provincia di Brescia dove ci sono altri parenti ed anche lì non è che sia tutto rose e fiori. Mia sorella è da sola con i figli e deve andare su incontro ad un futuro incerto infatti è scoraggiata, depressa. Io in questi mesi l’ ho aiutata anche economicamente, ma più di questo che posso fare?Così i figli dovranno essere sradicati dal paese in cui sono nati. Lo so ci sono tante situazioni come queste ma ciò non toglie che tutto ciò sia ingiusto, troppo ingiusto.


E. Ventriglia
———————————————

Ma quali sarebbero le vostre idee? Cosa proporreste alle amministrazioni locali? Come risolvere una situazione che se non è critica ora lo potrebbe diventare presto?

G.M.

Cinema: Programmazione da Domenica 20 a Martedì 29 Maggio 2007 presso il Cineteatro EDEN di Villa d’Agri (Marsico Vetere)

Il grande cinema italiano torna al CINETEATRO EDEN di Villa d’Agri. Ci attendono infatti due commedie all’italiana con attori d’eccezzione:

  • Vanessa Incontrada per “Tutte le donne della mia vita
  • Riccardo Scamarcio per “Mio fratello è figlio unico

Correte tutti al cinema!

Da Domenica 20 a Martedì 22 Maggio
ore 19:00 e 21:30


Trailer:

Davide è un cuoco di successo che esercita la professione in cucina e in camera da letto, dove seduce le donne mescolando fascino e spezie. A causa di un embolo finisce in camera iperbarica. Il malore lo costringe a ripercorrere la sua vita e le donne, numerose, che l’hanno condivisa: Isabella, una conturbante gourmet che assaggia cucine e chef; Stefania, una biologa ipocondriaca che riproduce sapori e profumi, Monica, una giornalista di un canale tematico (di cucina) che gli darà un figlio e il vero amore; e Laura, proprietaria fedifraga di un ristorante con due stelle Michelin. A governarle tutte una madre che si fa chiamare per nome e che nasconde un segreto. Accorse al suo capezzale, le donne gli restituiranno il “gusto” della vita.

Chi è Davide? Un casanova o un collezionista? Forse soltanto un uomo ossessionato dalle donne, di cui non può fare a meno, pena l’infelicità. Del seduttore il cuoco-filosofo non ha il fisico ma ugualmente non si trattiene davanti all’offerta di quei corpi, di quei misteri, di quelle promesse. Se a lui compete il compito di mattatore, al campionario femminile, saccheggiato dalla televisione, dal cinema e dal teatro, spetta quello equilibratore del testimone. Una girandola variopinta di attrici, Lisa Gastoni, Rosalinda Celentano, Vanessa Incontrada, Jane Alexander e l’irresistibile ed eccentrica Michela Cescon, ben orchestrate in una gastro-commedia corale. Il cantore della magia femminile è il donnaiolo-bambino di Luca Zingaretti, credibile e spassoso come chef e come amante. Il suo “vizio” ha un conto in sospeso con la figura materna, avara di affetto quando fanciullo ne aveva bisogno e diritto. Con le donne e sul lavoro il protagonista cerca e vuole avere successo per cacciare il trauma infantile e affogare il risentimento. Davide sceglie Monica su tutte, per quel profumo di latte che rivela il suo essere materna, frenando la sua ossessione e rendendolo genitore. Simona Izzo gira una commedia misurata e confidenziale, che converte il “commissario” controllato di Zingaretti (il Montalbano che lo ha reso celebre) in un cacciatore di donne esuberante e compulsivo. Quasi interamente narrato in flashback Tutte le donne della mia vita è un omaggio ‘dedicato a’ e ‘ispirato da’ Ugo Tognazzi. Un atto d’amore dovuto alla sua vocazione. A tutte le donne che ha desiderato, amato e lasciato.

Fonte: My Movies

Da Giovedì 24 a Martedì 29 Maggio
ore 19:00 e 21:30


Trailer:

Mio fratello è figlio unico – ambientato a Latina, Roma e Torino tra gli anni ’60 e ’70 – è la storia di due fratelli dominati da uno strano modo di volersi bene: a schiaffi, a spintoni, a pugni. Accio (Elio Germano) e Manrico (Riccardo Scamarcio) sono diversi in tutto, uno fascista e l’altro comunista, uno moderato e l’altro estremista, uno chiuso nel bozzolo di un’ideologia che gli impedisce di vedere il mondo come è, l’altro disponibile a ammorbidire la propria visione del mondo a favore di una vitalità totale. A renderli vicini è una sorta di ‘energia’ che li porta a battersi l’uno contro l’altro, un’energia che è giovinezza, voglia di esistere, di essere considerati, di essere amati. Infatti, in questa famiglia dove ci si accapiglia su tutto, c’è un nucleo affettivo misterioso, poiché quei due fratelli che crescono in perenne conflitto, senza comprendersi, in realta’ si amano disperatamente. E ci parlano di un Paese non riconciliato, non pacificato, ossessionato dalla ricerca di una identità che non riesce mai a diventare ascolto dell’altro, confronto vivo con chi è altro da noi. Accio e Manrico finiscono per riconoscersi simili solo nel finale, proprio quando si rendono conto di essere radicalmente e per sempre diversi l’uno dall’altro. Solo allora realmente si “toccano”. E mentre si perdono eccoli lì che si ritrovano, irriducibili eppure, per la prima volta, davvero fratelli.

Fonte: Yahoo Cinema