“Sono dati e riscontri importanti che ripagano i grandi sforzi compiuti in questi anni dalla Regione”
“La sanità lucana continua la sua scalata verso livelli di efficienza e di qualità sempre piú allineati agli standard nazionali”. Lo afferma l’assessore regionale alla salute, Rocco Colangelo, il quale esprime una viva soddisfazione per le prime stime consuntive concernenti la mobilità sanitaria relativa al 2006.La mobilità sanitaria misura il ricorso di cittadini lucani ai servizi di altre regioni (mobilità passiva) ed il ricorso a servizi del servizio sanitario regionale lucano da parte di cittadini di altre regioni (mobilità attiva) per le principali prestazioni sanitarie (in particolare ricoveri ed assistenza specialistica) ed ha un impatto diretto sulla disponibilità di risorse finanziarie per il sistema sanitario regionale.
“Si tratta di un andamento positivo – continua l’assessore – che comincia a riflettersi in maniera significativa anche sulle dinamiche della mobilità sanitaria regionale, che ha storicamente rappresentato la principale palla di piombo al piede del sistema sanitario regionale in termini di attrattività e competitività, e sulla salvaguardia delle condizioni di equilibrio finanziario del sistema. Dalle prime proiezioni disponibili per il 2006 la Basilicata fa registrare un valore della mobilità passiva di 86,8 Meuro, in regressione del 3,8 per cento rispetto all’anno precedente, ed un valore della mobilità attiva di 47,3 Meuro, in crescita dell’8 per cento, con un miglioramento cumulato della mobilità, nel biennio 2005-2006, pari a 16,2 Meuro. In altre parole, il saldo negativo scende per la prima volta sotto il valore dei 40 Meuro, con una incidenza del 4,3 per cento rispetto alle dotazioni del Fondo sanitario regionale, valore piú che dimezzato rispetto al 10,57 per cento del 1997″.
“Sono dati e riscontri importanti – conclude Colangelo -, che ripagano i grandi sforzi compiuti in questi anni dalla Regione e dalle Aziende Sanitarie per corrispondere sempre piú adeguatamente alla domanda dei cittadini e per fronteggiare nel contempo la crescente competitività delle strutture sanitarie poste fuori regione. Entro tale contesto particolarmente significativi risultano i dati relativi all’Azienda Ospedaliera S. Carlo di Potenza, all’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera e al Crob di Rionero in Vulture, che espongono un grado di attrattività di utenza extraregionale sorprendente quanto gratificante” (red).