Il Sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico (Ds), e’ “il punto di riferimento politico apicale, unitamente ad altri appartenenti alla politica”, nel “comitato di affari” al centro dell’inchiesta coordinata dal pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, che oggi ha fatto eseguire perquisizioni anche a carico dell’esponente del Governo.
L’inchiesta avrebbe messo in luce, sempre a carico di Bubbico – che e’ stato Presidente della Giunta regionale della Basilicata nella passata legislatura – “una logica trasversale negli schieramenti”, con il “collante degli affari”.
“Punto di riferimento” per avvocati e magistrati che volevano difendere “i ‘poteri forti’ operanti, in modo anche occulto, in Basilicata” il Procuratore Generale della Repubblica di Potenza, Vincenzo Tufano. E’ per questo che il pm di Catanzaro, Luigi De Magistris, ha ordinato alla Guardia di Finanza perquisizioni anche a carico di Tufano. Secondo quanto si e’ saputo a Potenza, il Procuratore Generale era “il punto di riferimento di taluni avvocati e magistrati” per “esercitare le proprie funzioni per danneggiare altri magistrati e altri avvocati” che, nell’ambito della loro attivita’, avevano incrociato la strada dei “poteri forti” lucani.
Perquisite anche le abitazioni dell’avvocato Giuseppe Labriola e della dirigente della Squadra Mobile di Potenza, Luisa Fasano, moglie di un parlamentare dell’Ulivo.
Nell’inchiesta sono coinvolti uomini politici, amministratori, imprenditori, funzionari e magistrati in servizio in Basilicata.
Fonte: Rainews24