Archive del 10 giugno 2007

PostHeaderIcon CSAIL, a rischio l’istituzione della Zona Franca Urbana (ZFU) Val d’Agri – Sauro

“I continui rinvii nell’istituzione della Zfu (Zona Franca Urbana), che sono anche addebitabili a profonde differenziazioni di valutazione tra il Governo Italiano e le Regioni del Sud, da una parte, e gli organismi dell’Unione Europea, dall’altra, nascondono il tentativo del Presidente della Giunta Regionale De Filippo di non individuare l’area Val d’Agri-Sauro come unica Zfu della Basilicata”.

E’ quanto sostiene il presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro per il quale “la posizione della Regione Basilicata, per altro condivisa e sostenuta dalle Regioni Molise ed Abruzzo che hanno invece valide motivazioni per farlo, è di far ricadere la scelta su un “raggruppamento di piccoli comuni interni o montani” senza tenere conto invece, come il Csail sostiene, della specificità del comprensorio petrolifero della provincia di Potenza.

Accade così che mentre la scadenza del 15 maggio indicata al cosiddetto Tavolo del Mezzogiorno per compiere le scelte necessarie ed adempiere alle scadenze imposte dall’Ue è passata senza risultati concreti, il Governo Regionale si trincera dietro l’alibi delle prescrizioni degli uffici europei per identificare la Zfu come “città a rete” formata da piccoli comuni montani e comunque disagiati”.

A parere di Massaro “secondo questo ragionamento si finge di ignorare che i comuni della Val d’Agri e del Sauro interessati dalle attività di estrazione e ricerca di idrocarburi hanno tutti i parametri socio-economici di sottosviluppo (spopolamento demografico, tasso di disoccupazione sia giovanile che femminile, reddito pro-capite, ecc.) che sono gli elementi essenziali per essere compresi in una Zfu. Il Csail pertanto vigilerà su questa delicata fase perché la candidatura ufficiale della Regione Basilicata sia una sola e ricada nel comprensorio Val d’Agri-Sauro a cui riconoscere priorità di incentivi di carattere fiscale e forme di credito agevolato alle imprese in modo da produrre sviluppo vero (non quello fittizio del petrolio) e occupazione stabile“.

Si riscontra l’ennesimo e vergognoso “bluff” perpetrato dal Governo Regionale ai danni della Val d’Agri-Sauro.

Filippo Massaro

PostHeaderIcon Italia-Usa: Manifestazione Anti-Nucleare In Basilicata

Matera, 9 giu . – (Adnkronos) – In occasione della visita del presidente degli Usa, George W. Bush, in Basilicata e’ stata organizzata una manifestazione anti-nucleare promossa da associazioni locali. Il sit in si e’ tenuto a Policoro, in provincia di Matera. I manifestanti hanno lanciato lo sglogan ‘Bush riprenditi le barre di Elk River’ con cui hanno chiesto che vengano riportate negli Usa 84 barre nucleari che attualmente sono stoccate alla centrale Sogin (ex Itrec) della Trisaia di Rotondella.

Le barre arrivarono nella centrale materana negli anni Sessanta con un contratto di lavorazione e riprocessamento del ciclo uranio-torio. Secondo le associazioni si tratta di materiali nucleari pericolosi (liquidi ad alta attivita’ nell’attesa di essere solidificati) perche’ le barre sono composte di ossidi misti di uranio e torio e sono quindi ‘weapons grade’ (ossia di natura bellica), quindi utilizzabili per la fabbricazione di atomiche e bombe sporche. Hanno manifestato i rappresentanti delle associazioni.

Fonte: ADN KRONOS

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