Archive del 19 giugno 2007

PostHeaderIcon Enel: prosegue il miglioramento della qualità del servizio

Continua il miglioramento della continuità del servizio elettrico di Enel.

Nel 2006, infatti, nonostante il nuovo meccanismo di regolazione che include interruzioni precedentemente attribuite a “cause esterne”, la durata complessiva delle interruzioni per i clienti Enel è scesa a 51 minuti dai 63 del 2005, a fronte di un obiettivo tendenziale di 79 minuti fissato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Notevoli gli investimenti che Enel ha effettuato ed effettuerà sulla rete nei prossimi anni, con un impegno fino al 2011 di circa 6 miliardi di Euro, consentendo di proseguire un trend che ha ormai raggiunto livelli di eccellenza a livello europeo.

Il Sud nel 2006 ha visto un miglioramento significativo, con una diminuzione media della durata delle interruzioni di 16 minuti. Alcune regioni del Mezzogiorno hanno registrato risultati addirittura migliori della media nazionale: ad esempio il Molise con 28 minuti e la Basilicata con 48 minuti. Drastico miglioramento in Abruzzo, dove si passa dai 106 minuti del 2005 ai 56 dello scorso anno.

Nel Centro Italia, la media della durata delle interruzioni diminuisce di quasi 20 minuti. Si segnalano l’Umbria con 34 minuti, la Toscana con 39 minuti, le Marche con 41 minuti e il Lazio che dai 79 minuti del 2005 passa ai 55 minuti dello scorso anno.

Risultati “record” al Nord – una media di 34 minuti di interruzione per cliente – con il Friuli a 21 minuti, la Lombardia a 28 e l’Emilia Romagna a 24 minuti, meno della metà della media nazionale.

Fonte: Trend On Line

PostHeaderIcon Basilicata in tir, successo a Torino

E il tour prosegue

Successo per Basilicata in Tir – Seduzioni in viaggio, iniziativa itinerante che si propone di mostrare la Basilicata dei cinque sensi in tutta Italia attraverso il linguaggio dell’immagine e del cinema che nei giorni scorsi è approdata a Torino.

I componenti dello staff di Identità Lucana (organizzatrice dell’evento) hanno incontrato diverse centinaia di persone.
Molti i lucani residenti in Piemonte, che hanno manifestato un’altissima attenzione sia in termini di presenza che di coinvolgimento. Presente anche Roberto Placido – presidente della federazione dei circoli lucani in Piemonte, ma anche vice presidente del Consiglio regionale piemontese.

Il mezzo multisensoriale è stato visitato anche da stranieri. “Alcuni – dicono gli organizzatori – hanno confessato di aver sentito solo vagamente parlare della Basilicata, altri hanno dimostrato di avere una maggiore conoscenza. Altri ancora, incuriositi dallo spot dell’Apt Basilicata – oltre che dalle suggestive immagini dei corti e della pubblicazione in distribuzione sul Tir – hanno promesso una visita turistica in regione”.

Prossime tappe: Alba Adriatica il 25 giugno, San Benedetto del Tronto il 26, Orvieto il 28, San Marino il 30 giugno e il 1° luglio.

Fonte: Basilicat@press

PostHeaderIcon Desertificazione, in Italia 5 regioni a rischio

Oltre il 36% del territorio italiano è vittima del processo di desertificazione. Sono questi i dati emersi dal rapporto dell’ONU nella Giornata mondiale sulla desertificazione che mostrano un quadro agghiacciante sulla situazione che attualmente coinvolge circa un miliardo di cittadini nel mondo, posta già in evidenza lo scorso marzo da un dossier mostrato a Roma dall’Enea.

Sempre più spesso – specie nelle zone dell’Africa del sud dove i territori a rischio di desertificazione superano il 73% – moltissima gente è costretta, infatti, ad abbandonare le proprie terre per raggiungere Paesi più vivibili. In questi ultimi anni la meta privilegiata è stata l’Europa, ma adesso la desertificazione sembra aver raggiunto anche noi. Secondo le stime, già cinque regioni in Italia – Sicilia, Sardegna, Calabria, Puglia e Basilicata – rischiano di assistere in breve tempo al fenomeno di degenerazione del suolo. Ma già altre zone cominciano a risentire del grave disagio ambientale e alla lista si aggiungono la Toscana e la Pianura Padana.

Le cause sono ovvie, l’attività umana e il continuo sfruttamento dell’ambiente che inevitabilmente generano variazioni climatiche difficilmente controllabili. Proprio per questo si è deciso di trattare sinergicamente il problema della desertificazione e del riscaldamento ambientale, due facce della stessa medaglia. Si va incontro ad un riscaldamento ambientale destinato ad aumentare costantemente col passare degli anni, ad una diminuzione delle precipitazioni, ad un conseguente degrado delle zone aride e semi-aride.

Si rischia in breve tempo di andare incontro ad un forte calo nell’economia nazionale, dovendo rinunciare ai guadagni derivanti dall’agricoltura, che ancora oggi ricopre un ruolo fondamentale nel nostro Paese. Solo per citare alcuni casi, basti ricordare la forte produzione di vino e di prodotti agricoli, tra frutta ed ortaggi, esportati nel resto del mondo, che potrebbe subire drastici cali.

Per far fronte a questa crisi, il ministero dell´Ambiente in collaborazione con il Comitato Nazionale per la lotta alla siccità e alla desertificazione ha proposto 100 iniziative contro la siccità e la desertificazione e ha sollecitato enti, associazioni ed istituzioni a fornire il loro contributo in tal senso. La sfida è la tutela del territorio, la protezione del paesaggio e il risparmio idrico.

Anna Corsaro

Fonte: 90011.it

Registrati alla newsletter

E-mail:

Iscriviti
Cancellati

Articoli per data
giugno: 2007
L M M G V S D
« mag   lug »
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  
Categorie di interesse
Pubblicità
Parco Appennino
Buy ADS
Contatore
Valdagri & CO
A photo on Flickr
A photo on Flickr
A photo on Flickr
Ambiente
Attualità
Politica
Formazione e Lavoro
Salute ed Alimentazione
Tempo Libero
Siti Collegati