Daily Archives: 30 giugno 2007

Economia lucana, un brusco calo

I dati del I trimestre 2007

La nota congiunturale del primo trimestre 2007 elaborata da Regione Basilicata e Centro Studi Unioncamere – Osservatorio Economico Regionale – evidenzia il brusco rallentamento dell’attività manifatturiera in Basilicata dopo i trend positivi evidenziati nel 2006, ma lascia aperta una speranza sull’immediato futuro.

“La nota positiva – evidenzia il presidente di Unioncamere Basilicata, Pasquale Lamorte – è rappresentata dall’assenza di nuovi segnali recessivi, il che si evidenzia analizzando il clima di fiducia tra gli operatori. Ciò che preoccupa, invece, sono le apparenti difficoltà competitive dell’apparato produttivo regionale nell’attuale fase di ripresa dell’economia italiana, di cui beneficiano soprattutto le imprese che operano sui mercati internazionali e che hanno realizzato processi di ristrutturazione volti a conseguire più elevati livelli di produttività. In questo contesto, solo l’adozione di misure finalizzate a favorire un riposizionamento sul mercato delle imprese locali, attraverso il sostegno all’innovazione strutturale e allo sviluppo delle funzioni strategiche al loro interno, può assicurare l’avvio di un percorso stabile di crescita. La nati-mortalità aziendale che registra un bilancio ‘in rosso’ e i segnali negativi provenienti dal mercato del lavoro, infine, segnalano criticità che andrebbero attentamente analizzate”.

I DATI
I dati di sintesi sulle imprese manifatturiere fino a 500 dipendenti evidenziano un calo della produzione (-1,6%) e del fatturato (-1,1%), in linea con le performances del Mezzogiorno ma in controtendenza con i trend nazionali. Tra le cause, lo scarso dinamismo delle imprese di medio-grandi dimensioni, che avevano “trainato” il 2006. Ma se questa frenata non sembra indicare nuove possibili fasi recessive, è la situazione di regresso delle piccole (fino a 10 dipendenti, -4,4%) a preoccupare sensibilmente. Tra i settori, tornano a sorridere il “legno e mobile” (+3,1%) e la “meccanica e mezzi di trasporto” (+3,1%) e prende una piccola boccata di ossigeno il “tessile e abbigliamento” (+0,6% e soprattutto +7,1% in termini di fatturato). Male il resto del manifatturiero, anche se iu segnali di fiducia degli operatori mostrano un orientamento nettamente positivo. Nonostante l’arretramento, la maggioranza degli operatori (45%) ritiene che la recente frenata produttiva sia solo temporanea e che, a partire dal II trimestre, il trend possa tornare positivo. Per il 39% gli attuali volumi di produzione dovrebbero rimanere sostanzialmente invariati e soltanto per il 16% è probabile una flessione. Le aspettative di ripresa sono relativamente diffuse anche tra le imprese di piccole dimensioni.

Export in lieve flessione, in un certo senso attesa dopo il boom del 2006 (+55,2%). Non accenna a fermarsi il prolungato trend negativo dell’export del mobile, più che dimezzatosi nell’ultimo biennio (-19,5% la variazione registrata nella prima frazione del 2007); per contro, si conferma il buon dinamismo dei prodotti metalmeccanici (la crescita ha sfiorato il 25%). Si “rilanciano”, infine, i prodotti della gomma e materie plastiche (+ 90,0% nelle vendite) mentre l’inizio d’anno è stato negativo per i prodotti chimici (-4,6%), tra i più espansivi nel corso del 2006.

L’indagine congiunturale sul comparto delle costruzioni continua a segnalare un trend negativo del volume d’affari delle imprese, indipendentemente dalla loro classe dimensionale. Nel I trimestre 2007, in particolare, il fatturato ha accusato una flessione del 3,8% su base annua, in linea con la variazione media registrata nell’intero 2006; a livello nazionale, invece, l’andamento è risultato pressoché stazionario (-0,1%), dopo aver registrato un progressivo miglioramento durante l’anno precedente.

In progressiva attenuazione la crisi delle vendite al dettaglio (-1,1%), che scontano il mancato rilancio dei consumi delle famiglie lucane (+0,7%). I consumi si spostano tuttavia sempre più verso la Grande Distribuzione Organizzata, che continua a crescere (+3,7%) a discapito delle piccole imprese commerciali (meno di 5 dipendenti, -2,9%). Ottimismo tra gli operatori della media e grande distribuzione, forte cautela tra i piccoli in merito ai segnali del II trimestre 2007.

L’anagrafe delle imprese si segnala per una certa vivacità (818 nuove imprese extra-agricole tra gennaio e marzo di quest’anno, è il valore più elevato registrato negli ultimi 4 anni), cui fa da contraltare un altro record, in negativo, quello delle imprese cessate, 982. Il dato nati-mortalità, dunque, evidenzia un –135%. Il -0,33% della base imprenditoriale è tuttavia in linea con l’andamento nazionale. Nello specifico, le società di capitale fanno registrare un certo dinamismo, mentre rallentano le società di persone e frenano le ditte individuali, facendo registrare un saldo di nati-mortalità superiore al biennio precedente.

Segnali negativi, infine, provengono dal mercato del lavoro: i dati Istat segnalano un –2,4% (corrispondente a un calo di 4.000 unità) per gli occupati a fronte di una certa stazionarietà registrata nel resto del Paese (+0,4%). Più accentuata la flessione dei disoccupati, diminuiti del 26% (7,5 mila unità), caratterizzata dalla componente “in cerca di prima occupazione”, maggiormente soggetta a fenomeni di scoraggiamento. E’ aumentata del 48,5% rispetto al I trimestre 2006 la quota dei soggetti che hanno dichiarato di non cercare attivamente un lavoro ma che sono disponibili a lavorare. In questo contesto, l’ulteriore calo del tasso di disoccupazione (sceso al 10,2%) è assai poco significativo, dal momento che si è ridotta notevolmente l’offerta di lavoro complessiva.

Il bilancio negativo dell’occupazione riflette soprattutto la contrazione degli occu-pati in agricoltura (2,9 mila in meno) e nei servizi (1,3 mila in meno), che avevano alimentato la crescita occupazionale nel 2006. La domanda di lavoro ha mostrato, invece, una certa tenuta nell’industria nel suo complesso, grazie al settore delle costruzioni dove la crescita degli occupati (+2,2%) ha in parte compensato l’ulteriore calo degli occupati nel manifatturiero (-3,0%). Da segnalare, infine, l’andamento di segno opposto degli occupati dipendenti e indipendenti: in forte calo i primi (-3,7%), in crescita i secondi (+1,4%) in tutti i principali settori, compresa l’industria manifatturiera.

Fonte: Basilicat@press

Basilicata – Presidente De Filippo sottolinea efficenza gestionale acquedotto lucano

“Tante altre regioni che, anche in questo campo, vedono nella Basilicata un esempio da imitare”

“Il perseguimento degli obiettivi finanziari, che hanno consentito di chiudere in attivo il bilancio 2006, insieme ai risultati ottenuti sui temi strategici della salvaguardia della salute, della tutela dell’ambiente, dalla ricerca, del contenimento dei consumi energetici, confermano l’efficienza gestionale di Acquedotto Lucano“.

È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, intervenendo all’assemblea degli azionisti di Acquedotto Lucano, che si è svolta questa mattina a Rifreddo di Pignola. “Occorre sottolineare come il conseguimento di questi traguardi – ha aggiunto De Filippo – sia avvenuto su un piano di grande trasparenza e di piena condivisione dei propri intenti da parte dell’Autorità d’ambito territoriale ottimale e delle amministrazioni locali, e sia stato caratterizzato da uno spirito di grande attenzione agli utenti finali.

Sono questi i segni piú evidenti della ferma volontà di Acquedotto Lucano di porsi quale innovativa forma di governance, capace di coniugare efficienza gestionale e perseguimento del pubblico interesse. Non è un caso se oggi questo modello ispiri il disegno di legge della riforma dei servizi pubblici locali. Non è un caso – ha proseguito – se questo è il modello al quale guardano con estrema attenzione tante altre regioni che, anche in questo campo, vedono nella Basilicata un esempio da imitare”. De Filippo ha poi confermato la massima fiducia nei confronti del presidente e del consiglio di amministrazione, nonché del management di Acquedotto Lucano, rivolgendo un “formale invito affinché proseguano la loro attività lungo la linea di rigore e di responsabilità che il presidente Mitidieri ha tracciato” (red).

Fonte: ASG Media