CSAIL, LE ROYALTIES DEL PETROLIO VANNO UTILIZZATE SOLO NEI COMPRENSORI SAURO-CAMASTRA E VAL D’AGRI

Dichiarazione Presidente CSAIL, Filippo Massaro

In coerenza con le battaglie e le iniziative degli ultimi anni e soprattutto raccogliendo le attese e le aspettative delle comunità del Sauro-Camastra come della Val d’Agri, il CSAIL (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) ribadisce la propria posizione: le royalties del petrolio devono essere utilizzate dai Comuni dei due comprensori interessati all’attività di estrazione e di ricerca degli idrocarburi, mentre i “benefici” derivanti dalle risorse petrolifere vanno estesi a tutto il territorio regionale, o meglio a comuni delle aree interne e più svantaggiate.

Ad affermarlo è il presidente del CSAIL Filippo Massaro per il quale “in proposito è necessario fare chiarezza per non deludere le popolazioni del Sauro-Camastra e della Val d’Agri. Del resto come dimostrano il finanziamento proveniente dalle royalties destinato all’Università degli Studi della Basilicata ed altri interventi finanziari decisi negli anni scorsi c’è già un utilizzo di questi soldi per scopi ed obiettivi più generali.

Ma ipotizzare una ripartizione a pioggia e addirittura, come qualche consigliere regionale di Matera ha proposto, a favore dei Sassi di Matera, è da scongiurare perché non porterebbe alcun vantaggio né alla gente che vive a contatto quotidiano con i pozzi, le perforazioni, il Centro Agip di Viggiano e in futuro conviverà con il Centro di Corleto, e né agli altri lucani. La posizione del CSAIL è per una ripartizione prioritaria alla trentina di Comuni interessati (che sono già troppi) vincolandola però a progetti di maggiore qualità e di diretto impatto occupazionale e quindi evitando che si continui a finanziare marciapiedi, impianti di pubblica illuminazione o persino una piscina coperta come sta accadendo a Viggiano.

In proposito il CSAIL chiede l’istituzione di una Commissione di inchiesta per verificare i programmi di spesa a Viggiano delle royalties specie dopo le dichiarazioni fatte dal sindaco al Sole 24 Ore quando si è vantato di avere in cassa tanti soldi e di non sapere come spenderli.

Secondo Massaro, inoltre, agli amministratori comunali e comunitari devono essere impartite “direttive di spesa” precise da parte della Regione e del Comitato di Coordinamento dei sindaci del quale chiediamo di far parte proprio allo scopo di tutelare gli interessi delle nostre comunità. Infine, ci risulta che la Giunta Regionale nelle settimane scorse ha rifinanziato il Fondo di Coesione destinato ai piccoli comuni svantaggiati sino a triplicarne la posta finanziaria e quindi – conclude Massaro – ci sono già gli strumenti di intervento per contribuire a superare le condizioni di arretratezza dei centri minori, mentre alla tutela dei Sassi di Matera, patrimonio Unisco, deve provvedere il Governo Nazionale e gli organismi europei”.

Filippo Massaro

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