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Uno scorcio di Basilicata
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Devozione per la Madonna “piangente”
Il pellegrinaggio dei fedeli è cominciato con la processione
Incontriamo la signora Lucia, viene da Campagna e ci racconta: «Sono venuta per la prima volta nel 1996, non per vedere le lacrime, sono da sempre stata devota alla madonna e mi chiedevo perché non dovessi venire a San Chirico. La prima volta che la vidi, in chiesa non vi erano fiori o ceri accesi eppure continuavo a sentire un forte profumo di fiori, poi nel 2000 ho visto le lacrime scendere sul suo volto. Oggi sono qua per pregare affinché la Madonna ci aiuti a crescere nella fede».
Mentre raggiungiamo la Chiesa Madre ci soffermiamo ad ascoltare quanto racconta un altro fedele, Gasparri Matteo di Eboli: «Sono stato sempre credente, qui sono venuto dopo appena un mese che la madonna aveva pianto e fin dal principio sono stato attirato e legato a lei. Ad oggi mi ha aiutato tre volte, la prima quando a causa di un incidente con dei mezzi agricoli mi dovevano amputare una gamba, poi guarita, la seconda quando sono stato colpito da un tumore e quando in un incidente stradale la macchina si è distrutta ed io salvo».
Ma se le grazie possono colpire maggiormente non mancano i casi di fede che ha condotto a cambiamenti interiori, come quello di Giusy che scalza e con gli occhi gonfi di lacrime commenta: «La priva volta sono venuta tanto tempo fa, da allora sono ritornata più volte perché avverto la necessità di venire, non per le lacrime ma per la Madonna. Ho riscoperto una fede forte che ti fa annullare tutti i problemi e le vicissitudini quotidiane che perdono di valore perché tu hai vicino a te Gesù e la Madonna. Non si tratta di fanatismo quando lasci tutto per andare in chiesa».
Del resto lo stesso sacerdote del paese, don Antonio Caputo aveva precedentemente sottolineato: «La vera forza della Madonna deve essere quella della riscoperta della fede, una fede profonda che vada oltre tutto e tutti. Non sono le lacrime o la loro veridicità il cuore dei pellegrinaggi, ma il ruolo che la stessa Madonna e la preghiera assumono nelle vite dei pellegrini».
Con l’inizio della celebrazione eucaristica, presieduta da don Pasquale Giordano inizia il raccoglimento dei fedeli, il silenzio scende nella chiesa per lasciare spazio alla preghiera. Al termine della messa, la processione per le vie del paese e il bacio della statua. A corredo della giornata i fuochi pirotecnici e un piccolo buffet per concludere i festeggiamenti di Colei che dal 1994 non ha mai smesso di attirare intorno a sé, fedeli, curiosi e qualche miscredente.
wow! A quando i rapimenti alieni? ci sono anche casi di UFO???
prima di sparare parole inutili… parli chi ha visto. io ho visto le lacrime che grondavano gli occhi della Madonna. vuoi che c’era una suora dietro la statua che con una pompetta irrigava le guance della Beata Vergine?? e poi.. che ne sappiamo dell’esistenza degli ufo??? solo chi ha un cervello limitato si pone dei limiti…