Daily Archives: 4 luglio 2007

I musei lucani festeggiano i 200 anni di Garibaldi

Oggi, mercoledì 4 luglio, ricorre il «Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi».


In Basilicata per tutta la giornata sarà garantito l’accesso gratuito nei musei e siti archeologici statali.

L’iniziativa, promossa dal ministero per i beni e le attività culturali, mira alla valorizzazione e celebrazione della figura che ha cambiato la nostra Italia, l’eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi.
Di seguito i musei e i siti archeologici visitabili gratuitamente:

  • Museo Archeologico Nazionale della Basilicata “Dinu Adamesteanu” – Potenza
  • Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata – Matera
  • Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” – Matera
  • Museo Archeologico Nazionale del Melfese “Massimo Pallottino” – Melfi
  • Museo Archeologico Nazionale e Parco archeologico – Venosa
  • Museo Archeologico Nazionale – Muro Lucano
  • Museo Archeologico Nazionale dell’Alta Val d’Agri e Parco archeologico di Grumentum – Grumento Nova
  • Museo Archeologico Nazionale e Parco archeologico – Metaponto
  • Museo Archeologico Nazionale della Siritide e Parco archeologico di Herakleia – Policoro

G. Massari

Marsico Nuovo, un paese in fibrillazione. «Gargano? Torna un figlio della nostra terra»

« Il Napoli ha preso un figlio della nostra terra ed allora quando arriverà al San Paolo verremo a riceverlo per farlo sentire a casa propria».

03/07/2007 16:19 di Antonio Gaito

E’ bastata la notizia per sconvolge­re un paesino della Basilicata di cinquemila anime a cinquanta chilometri da Potenza: «

Royalties petrolio, CSAIL contrario ad estensione estemporanea ai comuni

“Con una cadenza quasi quotidiana assistiamo a “candidature” di Comuni per entrare nella “famosa tabella A” della LR 40/95 che è l’ingresso nel Paradiso delle royalties del petrolio.

C’è poi chi tira in ballo ancora
royalties per finanziare i progetti di opere pubbliche più diversi e persino, come fa il consigliere di Fi Lapenna, la ricostruzione del quartiere dei prefabbricati di Bucaletto a Potenza. La verità è che la “coperta” è già troppo corta e la “demagogia” troppo lunga”.

E’ la posizione del Csail, in una nota a firma del presidente Filippo Massaro, che ha ribadito la proposta a “non procedere come sta facendo la Giunta Regionale, assecondando spinte localistiche, ad ampliamenti estemporanei dell’elenco dei Comuni beneficiari delle royalties del petrolio.

Diventa piuttosto necessario – aggiunge Massaro – stabilire “regole” e criteri in maniera indiscutibile e cioè che valgano per tutti e soprattutto è urgente non distogliere fondi del petrolio per l’ordinaria amministrazione regionale e tanto meno per interventi pur di carattere sociale ma che richiedono altri canali finanziari.

Le popolazioni della Val d’Agri e del Sauro – continua il presidente del Csail – rivendicano innanzitutto il riconoscimento dei propri diritti ad utilizzare qualche beneficio da un’attività di estrazione e ricerca di idrocarburi che provoca da troppo tempo danni alle produzioni agricole, alle imprese artigiane e manifatturiere, al turismo, all’ambiente e alla salute dei cittadini.

Per questa ragione rivendichiamo un diverso e più efficace utilizzo delle royalties finanziando progetti intercomunali senza dividere in mille rivoli i fondi disponibili. Tra le priorità che indichiamo – precisa Massaroil monitoraggio sull’ambiente e la salute investendo per l’installazione di centraline e la realizzazione di indagini, accelerando l’entrata in funzione dell’Osservatorio sull’Ambiente previsto a Marsiconuovo e miniprogetti in grado di produrre nuova occupazione nei settori del turismo, dei beni culturali, dell’agricoltura, dell’artigiano e dei servizi”.

Il Csail annuncia che “nel caso si dovesse continuare sulla strada royalties a tutti e per tutto” raccoglierà le firme per la presentazione di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare in modo da stoppare ogni manovra che di fatto penalizza proprio i cittadini di Val d’Agri e Sauro.

Filippo Massaro

Un Movimento per la Val D’Agri

Più tempo passa, più il Parco della Val d’Agri si allontana. Ognuno fa quello che vuole in Val d’Agri. Da circa dieci anni questa valle è stata abbandonata al suo destino da una cerchia di politici, e di cittadini che hanno fatto una serie di scelte a dir poco incomprensibili.

Hanno scelto di puntare sul Petrolio, hanno scelto il Parco!?!, hanno scelto l’ Eolico, hanno scelto l’industrializzazione della zona PIP di Viggiano, hanno scelto di sfruttare le aree e tagliare i boschi delle zone protette dalla Unione Europea con due direttive importantissime (aree SIC, ZPS e IBA), hanno scelto gli Agriturismo.

Tutte queste decisioni hanno sortito un effetto indelebile sulla valle, sia a livello ambientale che sociale.

Il petrolio ha creato un circolo vizioso di favoritismi e occupazione trimestrale usata a scopi politici di cui soltanto i “Baroni” hanno beneficiato.

Il parco è rimasto come una presa in giro, una sorta di fantasma che si aggira per la valle con le sue promesse di sviluppo sostenibile, recupero delle tradizioni ecc.

L’eolico l’unica vera fonte rinnovabile che si è vista in Basilicata sta diventando invadente, grazie ad una deregulation del settore rischia di compromettere siti di una certa importanza.

Le aree protette, sono trattate con un totale disinteresse, da tutti, e molte sono ridotte in malo modo, anche a causa dell’inciviltà della cittadinanza e della quasi inesistente sorveglianza delle istituzioni, si possono contare nell’intera valle diverse decine di discariche abusive, alcune di forte impatto ambientale in quanto i rifiuti vengono ammassati sul letto dei torrenti o del fiume Agri, così la corrente dopo un po’ li porta via. Parliamo di rifiuti di ogni genere caldaie, lavatrici, tv color, automobili, batterie auto, gomme usate e soprattutto materiale proveniente dall’edilizia.

La disoccupazione e la condizione giovanile, due problemi che stanno diventando quasi una piaga civile, in una regione così ricca di risorse è incredibile che si sia verificata una situazione del genere. Insomma di certo non si può dire che in Val d’agri negli ultimi anni non ci si è dati da fare. A mio modesto parere si è molto, male e senza regole, senza un progetto unitario, è stato affidato tutto nelle mani di gente che non ha saputo gestire i problemi e le opportunità, soprattutto in una prospettiva futura.

La colpa voglio dirlo chiaramente non la si può addossare solo ed esclusivamente alla classe politica, anzi, sarebbe troppo semplice, i Politici sono stati scelti e votati dal popolo sono espressione della cittadinanza della valle, sono gente come noi. Ho avuto modo più volte di collaborare con alcuni esponenti della politica in questi anni e devo dire che ho trovato sempre molta disponibilità e attenzione, certo non tutti i politici sono uguali, alcuni sono prepotenti, ma non dimentichiamo che quelli possono essere cambiati.

Il vero problema è l’assenza di controllo da parte dei cittadini, assolutamente ciechi e muti dinanzi ad interventi e iniziative a dir poco discutibili. Il cittadino deve cambiare, deve prendere coscienza di certi problemi, di una situazione di gestione da parte della classe politica che non va più bene, che non è adeguata alle situazioni.

Manca una spinta culturale in questa valle, c’è bisogno di gente che vuole fare che vuole cambiare lo stato delle cose, ci vorrebbe quello spirito di associazionismo senza eguali che ci ha portati alla battaglia di Scanzano, in cui abbiamo registrato una vittoria netta, assoluta, senza paragoni contro il sistema, che ti obbliga ad accettare delle decisioni senza informazione e consenso. Dobbiamo rispolverare un po’ di quello spirito Lucano, lo spirito della gente legata alla terra e alle tradizioni, gente che non si arrende che ha voglia di fare, di lavorare, e decidere per la propria terra “pi chè a terra è a nosta e nuss’ adda tucca’”.

Ps: insiemi ad altri amici ci stiamo attivando per organizzare una grande manifestazione generale che coinvolga tutte le associazioni di spicco della valle, che coinvolga tutti i comuni da Marsico Nuovo a Sant’Arcangelo, per ritrovare quello spirito Lucano che negli ultimi tempi si è un po’ perso, e per chiedere a gran voce una revisione delle scelte politiche che negli ultimi anni ci hanno portato alla situazione attuale. Per informazioni visitate il mio blog www.geaton.blogspot.com, verranno comunicate le ultime notizie non appena possibile.

Conte Antonio L. (San Martino d’Agri)