Daily Archives: 5 luglio 2007

Striscioni e sit-in per difendere Woodcock

La manifestazione di rappresentanti di alcune associazioni di cittadini della Basilicata per dimostrare solidarietà al lavoro dei sostituti procuratori delle inchieste «Vallettopoli» e «Toghe lucane»

POTENZA – Cinque striscioni (a sostegno dei pm di Potenza, Henry John Woodcock, e di Catanzaro, Luigi de Magistris, sul «giornalismo libero» e sul «malaffare in lucania») e un sit-in di tre ore davanti al Palazzo di Giustizia del capoluogo lucano: è stato questo il modo con cui i rappresentanti di alcune associazioni di cittadini della Basilicata hanno dimostrato il loro «affetto e solidarietà» al lavoro dei sostituti procuratori delle inchieste «Vallettopoli» e «Toghe lucane».

La manifestazione, a cui hanno partecipato una quarantina di persone, è iniziata stamani a Potenza intorno alle 10. Primo atto, l’esposizione degli striscioni lungo la cancellata che circonda il Tribunale: «Furti, intrighi e malaffare, la morte della lucania», «Il giornalismo libero è l’aria pura della democrazia, come l’illegalità ne è la morte», «Woodcock e De Magistris, siamo con voi», «Il Csail Val d’Agri è con voi» e «Forza Woodcock e De Magistris, l’Italia per bene è con voi», e non fa nulla se in quest’ultimo c’è un errore di ortografia, perché «è il pensiero che conta», spiega uno dei manifestanti.

Alcune telecamere hanno ripreso la scena e non è mancato chi, come qualche automobilista di passaggio, ha chiesto ai vigili urbani se «Fabrizio Corona fosse tornato a Potenza», o se «c’è qualche altro vip in manette», a memoria dei tempi di Vallettopoli.

Ma il vero senso della manifestazione è stato quello di dare «una nuova immagine della Basilicata, martoriata da scandali e polemiche», ha spiegato il presidente del Csail (Comitato per lo sviluppo delle aree interne lucane), Filippo Massaro, lontano dai clamori mediatici delle inchieste, perché «noi non entriamo nel merito – ha aggiunto il segretario regionale di Cittadinanza attiva, Maria Antonietta Tarsia – ma diamo il nostro sostegno senza protagonismo».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Piano provinciale di gestione dei rifiuti

VILLA D’AGRI - “Un piano per ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti , puntando sulle attività di recupero e smaltimento degli stessi, attraverso l’individuazione di impianti vicini ai luoghi di produzione”.

Il Piano provinciale di organizzazione della gestione dei rifiuti – sezione rifiuti speciali (aggiornamento e completamento) ha fatto “tappa” nei giorni scorsi nella sala consiliare della Comunità Montana Alto Agri di Villa d’Agri.

Un incontro territoriale per un confronto sui contenuti del Piano adottato dal consiglio provinciale nella seduta dell’8 giugno 2007.

Ad illustrare il documento, alla presenza di operatori e amministratori locali, il dirigente provinciale del settore Ambiente, l’ingegnere Domenico Antonio Santoro e il professore dell’Università di Basilicata, nonché coordinatore del Piano, il professore Vincenzo Masi “Il Piano provinciale-sezione rifiuti speciali – ha spiegato il dirigente provinciale – è stato adottato l’8 giugno 2007 e prevede trenta giorni, per formulare osservazione e suggerimenti, farli pervenire alla Provincia. Dopo la fase di osservazione, la legge prevede che il Piano torni al consiglio provinciale per l’approvazione definitiva e inviarlo alla Regione che provvederà in seguito dopo le opportune verifiche a pubblicarlo sul Bur (Bollettino Ufficiale Regionale), dove sarà a tutti gli effetti vigente”.

Un documento che “partendo dai dati aggiornati e verificati relativi alla produzione di rifiuti – viene spiegato nell’introduzione del Piano – si tracciano le linee di indirizzo per la strutturazione di un sistema funzionale alle esigenze di protezione ambientale e di servizio alle attività produttive presenti sul territorio.

Gli obiettivi generali del Piano sono pertanto – rappresentati dalla promozione delle attività di recupero e riciclo, dal completamento della rete di impianti di trattamento, e dalla realizzazione di adeguatecapacità di stoccaggio finale dei rifiuti non diversamente gestibili”.

Ad illustrare i dettagli tecnici del lavoro, il suo coordinatore scientifico il professor Masi, il quale ha evidenziato che “il Piano si occupa di tutti i rifiuti speciali (industriali) con eccezione dei rifiuti solidi-urbani che sono per una giornata del cittadino e poi arrivati nel cassonetto dell’immondizia sono del Comune per il resto della vita. Naturalmente l’impiantistica di gestione dei solidi-urbani è di tipo pubblico.

Mentre i rifiuti speciali – ha specificato il professore universitario – sono in capo al produttore fino allo smaltimento”. Inoltre il professor Masi ha sottolineato che “nel settore dei rifiuti speciali la logica del recupero è in fase avanzata, dando corso ad una logica di mercato”. Un Piano che crea le condizioni di contesto territoriale, di prevenzione e di recupero. “Il quadro che abbiamo di fronte – ha aggiunto Masi – è quello che va dalla raccolta, trasporto, recupero e smaltimento. I rifiuti solidi urbani devono girare nella stessa Provincia con divieto import- export mentre per i rifiuti industriali non vige quest’obbligo a causa dell’enorme mole di variabilità dei rifiuti”.

Angela Pepe

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata