Daily Archives: 6 luglio 2007

Oggi si decidono le sorti del parco Appennino lucano – Val d’agri – Lagonegrese

L’istituzione di un parco inserito nel fantastico contesto della Val d’Agri è un sogno di molti; un qualcosa a cui aspirano anche istituzioni e associazioni ambientalistiche (vedi Legambiente).
Potrebbe essere questa una occasione importantissima per fornire lavoro e benessere in tutta la valle: lavoro inteso come servizi e incentivi al turismo. E non solo! Lavoro vuol dire una migliore qualità della vita con una conseguente riduzione dell’emigrazione verso aree dell’Italia e del Mondo.

La Val d’Agri può ripartire e questa potrebbe essere una tappa importante, una sorta di fionda che farà risorgere una terra che può, e deve, offire tanto.

Perfino il responsabile di Legambiente Antonio Nicoletti si è espresso a riguardo usando talora parole molto dure: ” Non c’è più tempo da perdere e chiediamo perciò, ai Sindaci ed alla Regione, di scrivere la parola fine a questa lunghissima storia, senza tentennamenti, senza ulteriori rinvii, per poter vedere finalmente nascere il Parco Nazionale della Val d’Agri. Passa infatti per il tavolo istituzionale di domani la possibilità di dare un senso a decenni di parole, per aggiungere finalmente questo importante tassello, che ancora manca, per realizzare una politica globale di conservazione della biodiversità e di sviluppo sostenibile sull’intero Appennino, per rafforzare la strategia di APE – Appennino Parco d’Europa, per dare concretezza alla Convenzione degli Appennini, ma soprattutto per evitare che la storia si trasformi in farsa.”

G.Massari

E’ «buono» lo stato di salute dell’ambiente in Basilicata

Presentato il rapporto dell’Arpa lucana. Spicca l’ottima qualità del mare, con qualche criticità nel settore delle polveri sottili (Pm10) e nella gestione di rifiuti
POTENZA - E’ complessivamente «buono»’ lo stato di salute dell’ambiente in Basilicata: spicca l’ottima qualità del mare, con qualche criticità nel settore delle polveri sottili (Pm10) e nella gestione di rifiuti, e una particolare attenzione da prestare «nella tutela dei siti ricchi di acque minerali e nell’evoluzione dell’attività estrattiva del greggio».
Sono questi alcuni dei passaggi principali dell’Annuario dei dati ambientali e regionali 2006, realizzato dall’Arpab (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata) e presentato stamani a Potenza. Il rapporto è stato diviso in sei macro aree, dallo stato dell’atmosfera al monitoraggio aerobiologico.

A Potenza, nel 2006 sono stati 47 i giorni in cui è stato superato il limite normativo di 50 milligrammi di Pm10 per metro cubo, rispetto ai 38 giorni dell’anno precedente. Le maggiori emissioni di benzene sono state registrate, nel capoluogo lucano, in viale dell’Unicef, con un tasso massimo di 103 grammi per ora nel 2004.

Per quanto riguarda il settore rifiuti, è Potenza la città con la maggiore produzione (513 mila tonnellate circa nel 2004) rispetto alle 151 mila di Matera, di cui 45 mila incenerite nello stesso anno e un livello regionale di raccolta differenziata fermo al 5,5 per cento del 2005.
Il 76 per cento dei fiumi lucani, invece, gode di un discreto stato di salute, fatta eccezione per alcuni punti del Bradano e del Basento. «In questo annuario – ha spiegato il direttore dell’Arpab, Vincenzo Sigillito – abbiamo spostato l’attenzione sulla salute dei cittadini, attivando gli aspetti legati all’epidemiologia e all’allergologia».

Il responsabile del settore monitoraggio dell’Arpab, Bruno Bove, ha invece lanciato l’allarme sul tema dei rifiuti, «con bassi livelli di raccolta differenziata e discariche che stanno per riempirsi». Più risorse per le politiche ambientali sono state invece chieste dall’assessore al ramo del comune di Potenza, Massimo Molinari, il quale ha annunciato che «da settembre parte l’iniziativa ‘Caldaia sicura’, per il bollino blu a queste apparecchiature, a forte impatto ambientale».

5/7/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno