
L’istituzione di un parco inserito nel fantastico contesto
della Val d’Agri è un sogno di molti; un qualcosa a cui aspirano anche istituzioni e associazioni ambientalistiche (vedi Legambiente).
Potrebbe essere questa una occasione importantissima per fornire
lavoro e benessere in tutta la valle: lavoro inteso come servizi e incentivi al turismo. E non solo! Lavoro vuol dire una migliore qualità della vita con una conseguente riduzione dell’emigrazione verso aree dell’Italia e del Mondo.
La Val d’Agri può ripartire e questa potrebbe essere una tappa importante, una sorta di fionda che farà risorgere una terra che può, e deve, offire tanto.
Perfino il responsabile di Legambiente Antonio Nicoletti si è espresso a riguardo usando talora parole molto dure: ” Non c’è più tempo da perdere e chiediamo perciò, ai Sindaci ed alla Regione, di scrivere la parola fine a questa lunghissima storia, senza tentennamenti, senza ulteriori rinvii, per poter vedere finalmente nascere il Parco Nazionale della Val d’Agri. Passa infatti per il tavolo istituzionale di domani la possibilità di dare un senso a decenni di parole, per aggiungere finalmente questo importante tassello, che ancora manca, per realizzare una politica globale di conservazione della biodiversità e di sviluppo sostenibile sull’intero Appennino, per rafforzare la strategia di APE – Appennino Parco d’Europa, per dare concretezza alla Convenzione degli Appennini, ma soprattutto per evitare che la storia si trasformi in farsa.”
G.Massari