Daily Archives: 11 luglio 2007

CSAIL, APPELLO PER SBLOCCARE AIUTI COMUNITARI AD AZIENDE AGRICOLE

Il CSAIL (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) rivolge un appello al neo Assessore all’Agricoltura Roberto Falotico e alle organizzazioni professionali agricole Coldiretti, Cia, Confagricoltura perché si individui un percorso che, in tempi rapidissimi, consenta di sbloccare le pratiche di agricoltori per aiuti comunitari che sono da circa 8 mesi sotto sequestro giudiziario per un’inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza rivolto ad accertare eventuali illeciti.

Nel riferire che sono numerosi gli agricoltori, specie della Val d’Agri e del Sauro, che si sono rivolti al CSAIL per sollecitare un’iniziativa, il CSAIL evidenzia il rischio di fallimento e di chiusura dell’attività per numerose imprese che hanno avviato investimenti a proprie spese o facendo ricorso a prestiti bancari e in questo secondo caso sono costretti a “rientrare” da mutui e prestiti. Dopo chi pagherà i danni agli onesti agricoltori ?

Non c’è nessuna volontà di intralciare il lavoro della magistratura ma – precisa il CSAIL – i tempi dell’inchiesta sono troppo lunghi rispetto alle esigenze del mondo agricolo e pertanto diventa necessario che per eventuali illeciti accertati si proceda ma negli altri casi dopo un esame più che dettagliato della documentazione sequestrata (che dovrebbe essere stata già effettuata) si passi al provvedimento di dissequestro per consentire agli uffici regionali di completare l’iter necessario all’erogazione dei contributi previsti dalle normative comunitarie.

Tanto più che come è risaputo i tempi della burocrazia regionale sono già di per se lunghi e quindi non è difficile prevedere che per gli agricoltori onesti, che hanno effettuato gli interventi in piena osservanza dei programmi Feoga dell’Ue, ci sarà ancora da attendere.

Diventa perciò necessario – a parere del CSAIL – individuare una via d’uscita perché come riferiscono i dati dell’Istat ogni anno scompaiono alcune centinaia di aziende agricole e solo quelle della Val d’Agri interessate all’inchiesta raggiungono un numero rilevante.

L’assessore Falotico e le organizzazioni agricole – è la proposta operativa del CSAIL – potrebbe istituire un tavolo tecnico con il supporto di avvocati e chiedere un incontro urgente al magistrato titolare dell’inchiesta.

Villa d’Agri 10.07.2007

Filippo Massaro

La Basilicata corre in soccorso alla Puglia

Fa caldo, troppo caldo, e come ogni estate il fabbisogno pro-capite idrico aumenta. E’ una situazione annuale alla quale si può solo rispondere in un modo: chi produce acqua in surplus la dona a chi non ne ha… ossia la Basilicata che corre in soccorso alla Puglia.

Ecco allora la decisione di aumentare, per ora fino al 20 luglio, la quota di acqua al secondo: si passa così dai dagli attuali 4,160 metri cubi al secondo ai 4310 metri cubi al secondo: 250 metri cubi al secondo in più.

Il tutto è stato deciso in seguito ad un accordo firmato a Potenza dall’Ass. regionale della Puglia alle Opere pubbliche, Onofrio Introna, dal segretario generale dell’Autorità di Bacino della Basilicata, Michele Vita, e della Puglia, Antonio Di Santo, dal presidente della Giunta regionale lucana, Vito De Filippo, dal rappresentante del Provveditorato Interregionale per le Opere pubbliche di Puglia e Basilicata, Nicola Duni, e da quello dell’Ente Irrigazione di Puglia e Basilicata, Giuseppe Merlino.

Si spera così di “salvare” l’arido salento e quindi i comuni situati nelle province di Taranto, Brindisi e Lecce.

Ma da dove verra “spillata” l’acqua?

Tutta l’acqua arriverà dalle dighe lucane di Monte Cotugno, dal Sinni e del Pertusillo.

Bisogna comunque dire che una quota considerevole dell’acqua viene utilizzata in Puglia dall’acciaieria di Taranto. Ricordando che la sede dell’acciaieria è praticamente attaccata al Mar Ionio, non sarebbe possibile creare un dissalatore per raffreddare gli impianti invece di utilizzare preziose risorse che potrebbero servire ai numerosi abitanti del Salento?

G. Massari

Basilicata – L’assessore Autilio su progetto bibliotecario Val D’Agri

“L’obiettivo è quello di mettere in rete gli istituti culturali e scientifici che operano in Val d’Agri”

“Il Progetto per la realizzazione di un centro di sistema bibliotecario della Val d’Agri, è sicuramente un ulteriore tassello del Servizio Bibliotecario Nazionale (Sbn), che la Regione è impegnata a definire, di intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali con la cooperazione dell’Università e il coordinamento dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle biblioteche italiane e per le informazioni bibliografiche (Iccu)”.

Lo ha dichiarato l’assessore alla Formazione, lavoro, Cultura e Sport Antonio Autilio nel corso di un convegno a Moliterno. “Il Progetto inoltre – ha proseguito l’esponente della Giunta regionale – si inserisce nel programma piú complessivo che ci vedrà impegnati come Giunta e come Dipartimento Formazione-Lavoro-Cultura per il rafforzamento del Polo della cultura e della ricerca in Val d’Agri.

L’obiettivo che intendiamo perseguire infatti è quello di mettere in rete gli istituti culturali e scientifici che operano in Val d’Agri, a partire dal Cnr di Marsiconuovo e della Fondazione Mattei di Viggiano, e di valorizzare le emergenze culturali, storico-monumentali, archeologiche, rappresentate innanzitutto dal costituendo Parco Archeologico di Grumento con l’annesso Museo Nazionale e dal rilevante patrimonio di chiese e siti religiosi.

In questo contesto dare una funzione specifica all’attuale bibliomedioteca di Moliterno – che rappresenta un piccolo-grande esempio di come è possibile promuovere la cultura e in particolare l’educazione alla lettura anche nella cosiddetta periferia – è senza dubbio un obiettivo che rientra nel programma complessivo di azioni che intendiamo realizzare, in stretta sinergia e cooperazione con il Ministero, gli Enti Locali, le associazioni culturali. C’è bisogno pertanto di approfondire questo progetto per verificare come possa inserirsi nel modo piú efficace all’interno del Servizio Bibliotecario Nazionale e se sarà necessario – come credo – affidando alla struttura di Moliterno una specifica missione culturale a cui dovrà assolvere, oltre a quella di servizio per un’utenza piú vasta di quella comunale, e che abbraccia l’intero comprensorio della Val d’Agri.

La presenza in questi giorni in Basilicata del Direttore Generale per i Beni Librari dott. Luciano Scala e con lui del Direttore della Biblioteca Nazionale di Potenza dott. Francesco Sabia, vale a dire la nostra piú prestigiosa istituzione culturale per il patrimonio librario, e non solo, diventa l’ occasione per avviare un confronto sullo stato di attuazione dell’AQP (Accordo Quadro di Programma) Beni Culturali che per il Sbn (Servizio Bibliotecario Nazionale) prevede una spesa di 500 mila euro, non ancora impegnati.

Sarà necessario senza dubbio incontrarci ed istituire un tavolo tecnico Regione-Ministero, al quale chiamare la Biblioteca Nazionale di Potenza, per definire gli interventi di spesa da attuare a breve e medio termine. Dunque, anche per la Regione l’obiettivo centrale da raggiungere resta quello di superare la frammentazione delle strutture bibliotecarie, tra quella Nazionale di Potenza, le due Provinciali di Potenza e Matera, quelle universitarie e di facoltà, la miriade di biblioteche comunali.

Una strada da percorrere è l’individuazione di poli locali sul territorio, come puó avvenire per Moliterno, Poli locali costituiti da un insieme piú o meno numeroso di biblioteche che gestiscono tutti i loro servizi con procedure automatizzate, e a loro volta collegati al sistema Indice SBN, nodo centrale della rete, gestito dall’Iccu, che contiene il catalogo collettivo delle pubblicazioni delle biblioteche aderenti al Servizio Bibliotecario Nazionale. Siamo infine impegnati ad aggiornare il piano di lavoro relativo al Polo Regionale del Servizio Bibliotecario Nazionale che prevede tra l’altro l’adesione al Polo del Servizio Bibliotecario Nazionale delle biblioteche locali, prescindendo dalla titolarità delle stesse, per puntare al Progetto piú ambizioso di biblioteca digitale on-line”

Fonte: ASG Media