Daily Archives: 18 luglio 2007

Candidare la Val d’Agri – Sauro come zona ZFU: una scelta obbligata

“L’iniziativa cosiddetta bipartisan dei consiglieri regionali della provincia di Matera Di Lorenzo (An), Carelli (Margherita) e Mastrosimone (Udeur) per la candidatura della città di Matera e, addirittura dell’intera provincia di Matera, tra le Zone Franche Urbane che il Governo, su indicazione delle Regioni del Sud, dovrà scegliere a breve, è solo una proposta campanilistica che non tiene in nessun conto della realtà territoriale regionale e tra l’altro dimostra nessuna conoscenza sulla normativa dell’UE in tema di ZFU”.


E’ la posizione del CSAIL (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) espressa in una nota dal Presidente Filippo Massaro che evidenzia come “la normativa comunitaria attuata sperimentalmente per la prima volta in Francia dove è nata la prima generazione di 46 ZFU non prevede territori e popolazioni così consistenti come vorrebbero i tre consiglieri regionali che rispondono solo a logiche di elettorato materano. Contestiamo – aggiunge – le motivazioni alla base della proposta irricevibile, vale a dire considerare la città di Matera area depressa solo perché da tempo ha chiuso lo stabilimento di pasta, ignorando o facendo finta di ignorare tutti gli investimenti comunitari e regionali per sostenere, giustamente, il turismo nella Città dei Sassi.

Quanto alla Val Basento, evidentemente – sottolinea il Presidente del CSAIL – è necessario che i tre consiglieri si leggano gli atti dell’Ue perché come dicevo un’area così vasta non può diventare ZFU. La candidatura “naturale” per il CSAIL è quella del comprensorio petrolifero Val d’Agri-Sauro per i reali indicatori socio-economici ed occupazionali di arretratezza, amplificati dalla fuga di giovani, e per realizzare attraverso le risorse petrolifere condizioni di vantaggio per le imprese che vorranno localizzarsi e realizzare investimenti, pagando meno l’approvvigionamento energetico ed idrico e quindi determinando una situazione di maggiore competitività. I problemi posti dai tre consiglieri materani sono legittimi ma le soluzioni vanno trovate altrove, non certo nella ZFU”.

Villa d’Agri 18.07.2007

Filippo Massaro



In Basilicata fatture false per 30 milioni

Secondo la Guardia di Finanza 44 persone (tutte denunciate all’autorità giudiziaria) sono riuscite a evadere le imposte sui redditi e dell’Iva
POTENZA – Un maxi-giro di fatture false per circa 30 milioni di euro è stato scoperto dai militari della compagnia di Potenza della Guardia di Finanza al termine di una complessa e laboriosa attività d’indagine in cui 44 persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria.

Promotore di questo giro di false fatturazioni – secondo gli inquirenti - il titolare di una ditta di installazione di impianti elettrici con sede nel capoluogo lucano, smascherato a seguito di controlli incrociati e già in passato finito nella rete dei controlli (era stato già arrestato nel 2005). A partire dal 1999 avrebbe emesso, a favore di ben 35 imprese con sedi nelle province di Potenza e Salerno, centinaia di fatture false (relative cio’ a operazioni totalmente o parzialmente inesistenti) per un totale di 30 milioni di euro per consentire a queste ultime l’evasione delle imposte sui redditi e dell’Iva.

Gli accertamenti hanno anche permesso ai finanzieri di scoprire che l’imprenditore non dichiarava al fisco i ricavi ottenuti dalla sua attività, quando questa veniva effettivamente prestata: sono stati calcolati ben 3 milioni e 700 mila euro di introiti che si presumono sottratti a tassazione. Inoltre, non avendo presentato le dichiarazioni dei redditi e dell’Iva per alcuni anni, risulterebbe essere un vero e proprio evasore totale. L’operazione, denominata “Paper Moon” per via della movimentazione economico-finanziaria solo sulla carta, ha quindi individuato anche le altre persone che a vario titolo hanno fatto parte del presunto meccanismo di falsa fatturazione.

17/7/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Basilicata – Ruggiero (Udc): "Mentre si parla c’è un popolo lucano che soffre"

Il consigliere dell’Udc interviene sul dibattito in consiglio sulla mozione di sfiducia

“Io ritengo che oggi si sia buttato non un sasso ma un macigno nello stagno della politica lucana e questo macigno, buttato dal centro destra ma certamente sull’onda di un malumore che attraversa l’intero centro sinistra, ritengo che debba avere un momento di ascolto e un punto di snodo a livello della politica lucana”.

È quanto ha dichiarato il consigliere dell’Udc, in Consiglio regionale, Vincenzo Ruggiero durante il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata dal centrodestra. “Siamo dinanzi ad Giunta regionale che io ritengo affetta dalla ‘sindrome di Versailles’. Mentre si parla, si discute, si discetta, si filosofeggia c’è un popolo lucano che soffre. E questo esecutivo dà al popolo le brioche: gli slogan. Quindi, una riflessione va fatta insieme. Io ritengo che tutto questo derivi dalla mancata conoscenza dei problemi della gente, dalla decisione di rimandare sine die le problematiche e le emergenze della Basilicata. La mia non è un’enunciazione di principio, non è certamente di circostanza, ma un esortazione a fare un’analisi del “dramma Basilicata“, per capire quello che succede.

Un’operazione che se compiuta metterebbe in luce una Giunta che non sa cosa fanno gli Enti sub-regionali. Un esempio per tutti, oggetto di una mia interrogazione, quanto succede nell’ASL 4 e nell’ASL 5 dove si pratica il precariato esponenziale, si mandano a casa gli attuali occupati precari per fare altro precariato, mentre si dà un indirizzo nazionale alla lotta al precariato. Si ragiona in maniera schizofrenica. È chiaro che poi vengono fuori questi problemi, è chiaro che vengono fuori le lettere del dramma, è chiaro che abbiamo in Basilicata una generazione che tra i 20 e i 40 anni decide di andare via dalla regione”.

“Allora ha affermato Ruggiero – noi non possiamo ignorare che ci deve essere non l’antipolitica, ma certamente una politica democratica, partecipata. La Regione dovrebbe dare l’indirizzo, dovrebbe verificare. Ma ció non succede e gli Enti sono satrapie dove ognuno esercita un potere personale e probabilmente anche diverso rispetto agli indirizzi regionali.

Si è scelta la via dell’antidemocrazia. Non si dialoga con l’opposizione, si attua nell’amministrazione di questi Enti una diramazione di poteri che è legata piú a valutazioni di antidemocrazia. passato con la maggioranza. Quando succede questo non è antipolitica, è antidemocrazia. Allora noi dobbiamo ragionare, dobbiamo riflettere, perché quando il sistema diventa di questo tipo degenera e l’antipolitica travolge tutti.

Sono contento che finalmente si possa parlare con i verdi di emergenza ambientale perché probabilmente fino adesso avevano un bavaglio ambientale. Non vedevano l’emergenza Val Basento, non vedevano che ci sono percentuali di inquinamento in Val Basento che fanno inorridire e non vedevano che cosa succede all’Enea dove c’è una richiesta di un presidio di controllo su attività che ormai sono diventate misconosciute, dove abbiano macchine che da dieci anni sono usurate, dove ogni tanto si viene a sapere che c’è qualche fuoriuscita e nel frattempo la gente soffre, i drammi umani si susseguono. Quindi chiamo anche i Verdi alla loro coscienza ambientale alle battaglie, perché sono battaglie epiche”.

“Vorremmo conoscere – ha continuato Ruggiero – quali sono le politiche messe in atto in questo settore, dove pure abbiamo dovuto sopportare il termodistruttore Fenice. Noi non abbiamo la capacità di fare raccolta differenziata, non abbiamo la capacità di far sí che con il termodistruttore Fenice ci sia un rapporto quanto meno di correttezza, perché fanno pagare le nostre discariche per la raccolta differenziata del rifiuto secco.

E cosí succede che si caricano di spese i Comuni e nessuno fa niente. E poi si fa la politica per il terminale per la raccolta differenziata, ma non si fa una politica per la raccolta differenziata a monte. Quindi azioni schizofreniche, dove non c’è un’armonia, non c’è organicità, non c’è sistematicità ma solo disordine. Probabilmente qualcuno si chiede come mai con tanti proventi questa Basilicata non diventa una regione fiorente, come mai la nostra sanità non è quella da cliniche svizzere, come mai la popolazione soffre e ha un livello di povertà cosí elevato.

Quindi noi dobbiamo riflettere, dobbiamo cominciare a parlare di principi democratici e quando qualcuno parla di larga intesa, non significa partecipare al Governo, entrare nella reggia di Versailles. Si chiede solamente di ragionare sui problemi, di dire che degli enti devono discutere maggioranza ed opposizione perché non è la maggioranza o qualcuno della maggioranza che decide per tutti. Non puó essere questo”.

“A Vito De Filippo e alla nuova Giunta – ha concluso il consigliere – chiedo una nuova stagione di dialogo fondato sulla bella politica. Questo è quanto chiede l’opposizione e lo fa per uscire fuori dalla palude” .

Fonte: ASG Media