Ancora due bandi di gara della Total , rispettivamente per la fornitura di servizi fanghi di perforazione in pozzi petroliferi e per servizi di sicurezza sempre nei siti degli idrocarburi di Corleto Perticara e del Sauro, che tagliano fuori le aziende lucane per le modalità decise (lotto unico) e per gli specifici requisiti richiesti, a conferma che dalle attività petrolifere resteranno solo briciole per le nostre società di impresa. A sostenerlo è il Presidente del CSAIL (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro che ha fatto riferimento ai bandi pubblicati oggi dalla Total su giornali.
Pur riconoscendo la particolarità e l’alta specializzazione per alcune tipologie di servizi e prestazioni richieste – ha aggiunto – resta il problema che la Total nonostante i continui incontri con associazioni imprenditoriali (ultimo in ordine di tempo a Potenza in sede di Confindustria), con la Regione e gli Enti Locali, non va al di là di una generica disponibilità ad individuare forme e modalità per consentire alle imprese lucane di partecipare ai bandi dio gara. Un comportamento che – a parere del CSAIL – continua a persistere perché da parte della Regione non si fa tutto quanto è necessario per passare dai Protocolli o Accordi istituzionali a momenti di reale decisione, preferendo piuttosto come è accaduto nell’ultima riunione di accogliere proposte come quella dell’istituzione di un Parco Tecnologico sulle energie, vale a dire un ennesimo contenitore vuoto.
Di conseguenza anche per giovani diplomati, qualificati e laureati del Sauro-Camastra, come è accaduto in Val d’Agri, il posto di lavoro resta un sogno, mentre si dovrebbe aprire qualche possibilità per qualche decina di saldatori. Si tratta comunque di poche unità rispetto alle grandi aspettative che si nutrono nei comprensori petroliferi. Per il CSAIL – dice Massaro – c’è solo una strada in grado di cambiare la situazione: insediare la SEL e affidare alla Società piene funzioni e compiti sino a quella di cominciare a gestire direttamente idrocarburi e gas di derivazione dall’attività estrattiva, oltre che affrontare l’aspetto della formazione della manodopera da assumere nei prossimi mesi. I ritardi della formazione sono dovuti, in buona parte, alla sconcertante politica regionale che ha disatteso i problemi occupazionali dei giovani lucani che sono costretti quotidianamente prendere la strada dell’emigrazione .
Corleto Perticara, 25.07.07
Filippo Massaro
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