Daily Archives: 25 luglio 2007

CSAIL su gare di appalto TOTAL

Ancora due bandi di gara della Total , rispettivamente per la fornitura di servizi fanghi di perforazione in pozzi petroliferi e per servizi di sicurezza sempre nei siti degli idrocarburi di Corleto Perticara e del Sauro, che tagliano fuori le aziende lucane per le modalità decise (lotto unico) e per gli specifici requisiti richiesti, a conferma che dalle attività petrolifere resteranno solo briciole per le nostre società di impresa. A sostenerlo è il Presidente del CSAIL (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro che ha fatto riferimento ai bandi pubblicati oggi dalla Total su giornali.

Pur riconoscendo la particolarità e l’alta specializzazione per alcune tipologie di servizi e prestazioni richieste – ha aggiunto – resta il problema che la Total nonostante i continui incontri con associazioni imprenditoriali (ultimo in ordine di tempo a Potenza in sede di Confindustria), con la Regione e gli Enti Locali, non va al di là di una generica disponibilità ad individuare forme e modalità per consentire alle imprese lucane di partecipare ai bandi dio gara. Un comportamento che – a parere del CSAIL – continua a persistere perché da parte della Regione non si fa tutto quanto è necessario per passare dai Protocolli o Accordi istituzionali a momenti di reale decisione, preferendo piuttosto come è accaduto nell’ultima riunione di accogliere proposte come quella dell’istituzione di un Parco Tecnologico sulle energie, vale a dire un ennesimo contenitore vuoto.

Di conseguenza anche per giovani diplomati, qualificati e laureati del Sauro-Camastra, come è accaduto in Val d’Agri, il posto di lavoro resta un sogno, mentre si dovrebbe aprire qualche possibilità per qualche decina di saldatori. Si tratta comunque di poche unità rispetto alle grandi aspettative che si nutrono nei comprensori petroliferi. Per il CSAIL – dice Massaro – c’è solo una strada in grado di cambiare la situazione: insediare la SEL e affidare alla Società piene funzioni e compiti sino a quella di cominciare a gestire direttamente idrocarburi e gas di derivazione dall’attività estrattiva, oltre che affrontare l’aspetto della formazione della manodopera da assumere nei prossimi mesi. I ritardi della formazione sono dovuti, in buona parte, alla sconcertante politica regionale che ha disatteso i problemi occupazionali dei giovani lucani che sono costretti quotidianamente prendere la strada dell’emigrazione .

Corleto Perticara, 25.07.07

Filippo Massaro



Basilicata – "Accelerare il completamento della ricostruzione"

Giunta approva il disegno legge

Dopo un’ampia concertazione con la Conferenza delle Autonomie Locali, Anci e Upi, la Giunta regionale ha approvato il disegno di legge sulle “Nuove norme in materia di snellimento e semplificazione delle procedure relative al completamento del processo di ricostruzione edilizia in Basilicata”, in riferimento agli eventi sismici del novembre1980, del febbraio 1981 e del marzo 1982.

L’obiettivo è quello di accelerare l’utilizzazione delle risorse finanziarie assegnate dal Cipe ai Comuni, con l’introduzione di alcuni elementi di novità: l’introduzione di un sistema utile ai fini del riconoscimento della certificazione dí qualità a favore dei Comuni che adempiono, nei termini previsti, all’invio alla Regione dei dati necessari alla formulazione delle proposte di riparto da trasmettere al CIPE;

la previsione della nomina di un commissario ad acta in caso di inadempienza da parte dei soggetti attuatori; la gestione delle risorse finanziarie da parte dei Comuni, privilegiando la destinazione dei contributi, nella misura non inferiore all’80 per cento, per la ricostruzione del patrimonio edilizio privato; il riconoscimento, a favore dei Comuni, della possibilità di destinare una quota non superiore al 4 per cento per attività di servizio e di gestione connesse alla ricostruzione;

l’obbligo a carico dei Comuni di inviare alla Regione un riepilogo sullo stato della ricostruzione del patrimonio pubblico per determinare il reale fabbisogno occorrente per il completamento; il riconoscimento dell’aggiornamento e della rideterminazione dei contributi, del pagamento degli espropri e dei relativi procedimenti, e di altri titoli di spesa giuridicamente connessi all’attività di ricostruzione; la previsione, per ragioni di equità, di una ulteriore tipologia di soggetti equiparati ai proprietari di unica abitazione;

la disciplina del procedimento di assegnazione del contributo con previsione della possibilità per i Comuni di sopprimere la commissione cui all’art. 19, comma 1, del Decreto Legislativo n . 76/90, affidandone le funzioni responsabili dei competenti Uffici comunali; la disciplina della decadenza dai contributi assegnati, definendo in modo puntuale i termini di ultimazione dei lavori in caso di mancato rispetto del termine di ultimazione dei lavori, prevedendo la decadenza dai benefici relativi alla parte del contributo non ancora liquidata; i poteri sostitutivi esercitati dai Comuni in caso di inerzia da parte dei cittadini e quelli esercitati dalla Regione in caso di inerzia dei Comuni, attraverso la nomina di un commissario ad acta da parte del Presidente della Giunta Regionale.

Fonte: ASG Media