MARSICO NUOVO (PZ) – Un’amministrazione di qualità non può che scegliere, per la festa più importante, un’artista di grande qualità. Eugenio Bennato e la sua band, i Taranta Power, sono stati sicuramente i migliori tra gli interpreti venuti a Marsico Nuovo negli ultimi anni.
Si riempie presto Piazza Umberto I, sono piene anche le strade intorno e i balconi dei palazzi che vi affacciano. Tutti in trepidante attesa, tutti pronti ad assistere ad uno spettacolo unico, coinvolgente, trascinante.
Un forte applauso accoglie Bennato quando entra in scena; chitarra alla mano, voce calda e il sud nel cuore, tra la brezza della serata e un mare di flash lo spettacolo inizia. Con i loro ritmi popolari, che parlano di splendidi paesaggi, di storie di briganti e di gente semplice, i Taranta Power emozionano una gremita piazza Umberto I che, insieme canta e balla. Canzoni che raccontano di luoghi magici, di mare, di una terra, il sud, che da sempre viaggia più lentamente degli altri, e della generosità della sua gente.
E’ un crescendo continuo, si balla sul palco, nella piazza, per le strade, i fan più affezionati fanno sentire la loro voce sempre più forte.
Ma, l’emozione più grande che viene regalata alla folla festante è quando si intonano le note di ”Brigand’ s’mor”; un’unica voce si leva dalla platea presente, tutti insieme a cantare la canzone dei Briganti tanto cara alla gente lucana; Bennato si lancia, poi, in una dedica a tutti i Briganti della Lucania come Crocco e Ninco Nanco.
Tra vecchi e nuovi successi, lo spettacolo continua spedito con canti e balli, alla fine il pubblico acclama a gran voce Bennato per un bis che l’artista partenopeo non esita a concedere: ovviamente ancora una volta la canzone dei Briganti. All’uscita una folla circonda Bennato ed i Taranta Power per una foto ricordo, per un autografo e per fare i meritati complimenti.
Dal palco, lo spettacolo si trasferisce poi all’incantevole atmosfera creata dai fuochi d’artificio che disegnano in aria, come sempre, splendide forme variopinte. Si può dire, dunque, che questa festa patronale di San Gianuario sia perfettamente riuscita, e ciò è positivo per una amministrazione che ha iniziato da pochi mesi tra tanti buoni auspici ma, anche tra tanti inutili veleni, e che ha voglia di cambiare davvero le sorti di questo paese.