Anche quest’anno in virtù dei festeggiamenti in onore della MADONNA DEL CARMINE ha avuto luogo il festival internazionale del folclore ormai giunto alla VI edizione.
Anche quest’anno un carosello di musica popolare ha avuto inizio in piazza Umberto I alle ore 20.00 e ha visto protagonisti due gruppi folk locali: i padroni di casa “U Iascungiedde” e il gruppo folk di Marsicovetere “U ndrattien”; e tre gruppi folk internazionali provenienti dalla Romania, Francia e Brasile.
Dopo l’esibizione dei gruppi locali, i quali hanno aperto la serata, tra i gruppi internazionali il primo ad esibirsi è stato il gruppo rumeno FIR DE DOR proveniente dalla città di TARGOVISTE.
Attraverso i loro canti e i loro balli ci hanno portato a conoscenza di questa città situata tra valli, borghi incantati e castelli ma, soprattutto, tra i misteri della TRANSILVANIA, terra del Conte Dracula, dove la storia finisce e la leggenda comincia. Infatti, il gruppo attraverso un ballo ha portato in scena una leggenda secondo la quale i ricchi furono chiamati dal conte Dracula per una festa e fu chiesto loro se volessero essere alleviati dalle sofferenze; ad una risposta affermativa li fece bruciare tutti cosi che nessuno avrebbe più sofferto.
Immediatamente dopo è toccato al gruppo francese “LA VENDEE’” che ha portato in scena i costumi, i canti e le danze dei piccoli e affascinanti villaggi situati nella regione della BORGOGNA.
Finale mozzafiato, con la travolgente performance del gruppo proveniente dal BRASILE.
Questi hanno portato in scena la loro musica popolare e i loro folclore, un folclore molto diverso dal nostro ma che ha dello straordinario in quanto riesce a conciliare la musica erudita a quella popolare. Otto bellissime ballerine si sono esibite con energia e adrenalina terminando con un coloratissimo e pavoneggiante SAMBA.
Come si fa a resistere al ritmo intenso, trascinante e a volte ossessivo del samba, la danza più popolare del Brasile il cui ritmo fa da centro propulsore alla vita dei brasiliani!
Si, perché li tutto è musica: lavorare, camminare, gesticolare.
La piazza del paese si è riempita improvvisamente. Anche i più apatici sono stati coinvolti dal ritmo ma, soprattutto, per una particolare sensibilità verso la bellezza latino – americana. Che sia questo un modo per avvicinare i giovani alla tradizione?
Infine, come ogni incontro nazionale e internazionale che si rispetti, ha avuto luogo lo scambio dei doni tra i vari gruppi e l’appuntamento è stato rinnovato per il prossimo anno.
Di seugito le foto dell’evento:
MARIA TERESA FIORE
Chi ha visto questa pagina ha anche dato uno sguardo a…