A Potenza in scena i Templari

Secondo un documento non riconosciuto dalla storiografia ufficiale, e in possesso di una famiglia calabrese, Ugo de Pagani è stato il primo cavaliere templare italiano, nato in Basilicata, a Forenza
POTENZA - Va in scena il giorno di Ferragosto alle ore 21,30, in piazza Duomo, a Potenza, lo spettacolo “I Templari. Ultimo atto” della Compagnia “Schegge di Mediterraneo” di Genova, con Paolo Graziosi, premio Eti (Ente teatrale italiano) 2006, nella parte di Jacques de Molay, l’ultimo maestro dell’Ordine.

Tra gli altri attori vi sono anche Orlando Cinque che interpreta i ruoli di Filippo IV, detto “Il Bello”, Ugo dei Pagani, fondatore dell’Ordine, e Guglielmo di Nogaret, consigliere del re e Marco Avogadro nelle vesti di papa Clemente V, san Bernardo di Chiaravalle, il padre spirituale di Ugo, e il vescovo Filippo di Marigny.
La regia è di Consuelo Barilari e il testo è stato scritto da Gian Piero Alloisio, autore di Giorgio Gaber e marito di Simonetta Cerrini, studiosa medievale cui è stata affidata la consulenza storica.

Lo spettacolo, già in scena a Lagopesole di Avigliano (Potenza) nei giorni scorsi e stasera a Melfi (Potenza), ripercorre l’ultima ora e mezza di vita in prigione di Jacques de Molay, nella notte tra il 17 e 18 marzo 1314, quando decide di farsi bruciare in un rogo, dopo aver scoperto che il Papa non avrebbe fatto niente per salvare l’Ordine più ricco e potente dell’Europa medievale, quello dei Templari, dal potere avverso del re Filippo IV.

In questi 90 minuti, sospeso tra la vita e la morte, il maestro dell’Ordine racconta a una barbiera, andata in cella per tagliargli i capelli secondo l’usanza templare, le origini e le speranze di Ugo dei Pagani e di San Bernardo.

Secondo un documento non riconosciuto dalla storiografia ufficiale, e in possesso della famiglia calabrese Amarelli, Ugo de Pagani è stato il primo cavaliere templare italiano, nato in Basilicata, a Forenza, dove la compagnia genovese ha messo in scena lo spettacolo l’anno scorso.

“Si tratta – ha detto la regista Barilari in una conferenza stampa – di un evento, il cui intento non è quello di fare una ricostruzione storica dell’Ordine dei Templari, ma di realizzare un lavoro innovativo agganciato alla storia medievale, con l’utilizzo di tecnologie e allestimenti moderni, danze contemporanee e proiezioni reinventate sui monumenti esistenti sulla scena. L’obiettivo – ha continuato – è di far rinascere un personaggio moderno come Ugo de Pagani, alla ricerca dei valori perduti in un contesto storico caratterizzato dal difficile rapporto tra l’uomo e il sacro”.

L’evento rappresenta l’anteprima, e allo stesso tempo l’ultima tappa in Basilicata, del più ampio progetto integrato di turismo, teatro e arte, denominato “Templari. Cultura e territorio”, finanziato dalla Regione Basilicata nell’ambito degli Accordi di Programma quadro per l’estate 2007.

14/8/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

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