La Basilicata è strategica per la bolletta energetica nazionale. Lo ha confermato il ministero dello Sviluppo economico di Pierluigi Bersani, che nei giorni scorsi ha dato il via libera al nuovo programma dei lavori di sviluppo del giacimento petrolifero di ‘Tempa Rossa’, in Lucania. Scoperto nel 1989, ‘Tempa Rossa’ è uno dei più grandi giacimenti petroliferi d’Europa, con riserve di olio comprese tra 120 e 200 milioni di barili. La sua entrata in esercizio a regime, prevista per l’anno 2012, comporterà un aumento della produzione nazionale di circa 50mila barili/giorno di olio e 350mila metri cubi al giorno di gas.
E’ proprio il ‘Texas d’Italia’, come è stata ribattezzata la regione meridionale, a disporre dei più grandi giacimenti petroliferi on-shore dell’Europa continentale. E’ già in esercizio il programma Val d’Agri, operato dall’Eni, che fa capo al centro oli di Viggiano e ha un volume di estrazione di circa 30 milioni di barili di greggio all’anno, con una media di 80-85 mila barili al giorno. Ora, il programma ‘Tempa Rossa’, una volta portato a regime, consentirà di ridurre in maniera significativa la dipendenza dalle importazioni dall’estero. Del resto, il crescente peso che la Lucania ha assunto negli ultimi anni, destinato a crescere ulteriormente nei prossimi, ha avuto un riverbero anche negli stati generali dell’industria estrattiva, mineraria ed energetica nel convegno annuale di Assomineraria che si è tenuto a luglio. I massimi esponenti delle principali compagnie che operano nel settore energetico hanno lanciato l’allarme al ministro Bersani. Complessivamente – è stato rilevato – la dipendenza degli idrocarburi dall’estero è salita al 90 per cento.
Eppure il sottosuolo nazionale ha ancora importanti risorse. Se sfruttate – sostengono gli industriali – ne guadagnerebbe la bolletta energetica ma anche l’introito di royalties e di imposte per lo Stato. Si stimano riserve accertate ancora da produrre per 160 miliardi di metri cubi di gas e 733 milioni di barili di olio (greggio) che danno un potenziale per il gas tra 120 e 200 miliardi di metri cubi e per l’olio tra 400 milioni e un miliardo di barili. L’Assomineraria ha quindi lanciato la proposta innovativa di poter avviare un esperimento di partecipazione di un’azienda pubblica del territorio a una concessione di estrazione di idrocarburi. Per questa esperienza nuova, già sperimentata in altri Paesi, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, si è detto favorevole e ha candidato la Società energetica lucana (Sel).
Si sta ipotizzando inoltre di realizzare in Basilicata un parco dell’energia, vale a dire un distretto specializzato.
Fonte: Denaro.it
Foto: Infochimica
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