Nuove scoperte dall’area archeologica di Grumento. Grazie al Dipartimento di discipline Storiche Artistiche e Geognostiche dell’Università di Verona in collaborazione con alcune delle più prestigiose università europee (Università di Friburgo e lo IUAV di Venezia) sono venute alla luce opere fantastiche, quali il “Tempietto rotondo” nella zona a nord del Foro, un edificio nelle vicinanze del Capitolio risalente all’età di Giulio Cesare e una fornace a est del foro.
Attualmente allo scavo lavora un team di oltre 100 persone di cui 30 allievi con lo scopo di scoprire come nacque la città, il foro e la rilevanza e l’importanza che essa ebbee.
Bisogna comunque affermare che in un ottica di progresso della Val d’Agri e quindi di tutta la Basilicata lo scavo di Grumento è fondamentale non solo per creare turismo, ma anche per diventare una fiore all’occhiello dal punto di vista culturale e storico di quello che sarà il “parco della Val d’Agri“.