
Solo alcune settimane fa l’accordo tra
Regione Basilicata e Regione Puglia per la fornitura di una quantità supplementare di acqua a tutte le utenze del Salento afflitte da una siccità diffusa.
Ed arriva ora la notizia che ora l’emergenza si è spostata anche in Val d’Agri: la Cia (confederazione italiana agricoltori) ha chiesto la creazione di un coordinamento d’emergenza per far fronte ad una carenza idrica e disporre così misure in grado di garantire un quantitativo superiore ai 40-45 litri in più al secondo annunciati dall’Aato (autorità d’ambito territoriale ottimale).
Altra priorità fondamentale è quella di accelerare il processo di riordino degli enti di gestione delle risorse idriche.
Al momento gli agricoltori della Valle stanno contando i danni alle colture di pregio: il prossimo passo sarà quello di predisporre le dovute misure utili a dichiarare lo stato di calamità.
L’importante al momento è quello di salvare il salvabile senza perdere tempo: l’importante è far arrivare una quantità maggiore di acqua senza danneggiare comunque altre coltivazioni.
Valdagri.org