L’economist afferma: la malavita organizzata si sta insediando in Basilicata

Il paesaggio è lo stesso di quello descritto da Carlo Levi “Cristo si è fermato ad Eboli nel libro censurato da Mussolini nel 1935 : colline grigie aride che cadono a picco su una valle percorsa dal fiume Agri.

Molte cose però sono cambiate da quella data: l’estrema povertà diffusa di allora non c’è più, Aliano ha adesso acqua, elettricità, scuole e strade. La malaria è stata sconfitta 50 anni or sono.

Ma tutto intorno ci sono regioni in cui la criminalità organizzata ancora è fortemente presente: in Puglia la SCU (Sacra Corona Unita), in Campania la Camorra e in Calabria la ‘Ndrangheta, la peggiore delle organizzazioni criminali attualmente esistenti.

Ora anche la Basilicata, con i suoi soli 600mila abitanti, ha dei propri criminali: “nessuno sapeva cosa stava accadendo finché non sono esplose le prime bombe. E allora c’erano i primi morti”, afferma Filippo Mele, un ex-sindaco di Scanzano Jonico. Dozzine di persone sono state arrestate, ma ora ogni posto libero si sta esaurendo.
Circa a 100 km da Scanzano sorgono dei villaggi siti vicini alle stazioni di estrazione del petrolio.
Misure speciali sono state adottate per fermare le infiltrazioni mafiose, ma l’arrivo del denaro ha portato un indotto di denaro pubblico che fa comodo alle organizzazioni mafiose.

Alle organizzazioni criminali però non interessano solo i soldi del petrolio e del turismo litoraneo: altri interessi provengono dai finanziamenti del terremoto del 1980; altro target sono i finanziamenti dell’Unione Europea dati alle aziende lucane.

Ma qualche sospetto era già nell’aria: il 6 agosto un giudice di Potenza ha ordinato la sospensione di otto funzionari che avevano come obiettivo quello di controllare i progetti per le sovvenzioni della comunità europea.

Luigi de Magistris, un magistrato Calabrese che ha scosso la Basilicata con le sue indagini, ha affermato con timore: “C’è un virus, ma non l’anti virus, c’ è collusione tra uomini d’affari e politici di tutti gli schieramenti, e all’interno di chi è lo Stato ci sono anche quelli che sono l’anti stato”.

Via: Economist


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