Archivio di settembre 2007
Nuovo look per il Duomo di San Chirico Raparo
SAN CHIRICO RAPARO- Si adorna di nuove immagini il duomo parrocchiale Santi Pietro e Paolo. La parte alta delle quattro colonne che sorreggono la cupola centrale della chiesa, infatti, è stata abbellita con i dipinti dei quattro evangelisti.
Realizzati su tela, perchè la parte sottostante non avrebbe poi garantito una conservazione duratura dell’opera stessa, i lavori sono stati successivamente applicati. Come commentato dal parroco don Antonio Caputo durante la celebrazione eucaristica: «Lodare il Signore significa anche rendergli onore in terra con belle costruzioni, per questo abbiamo deciso di adornare il nostro duomo con la figura dei quattro evangelisti che, di solito, si ritrovano in ogni chiesa».
Un breve saluto è stato rivolto anche dalla pittrice Maria Luongo: «Il lavoro è stato impegnativo perchè abbiamo riprodotto delle immagini già presenti in altre chiese, completate dalla mia fantasia e soprattutto quella di don Antonio che ringrazio per avermi offerto questa possibilità ».
Un vivo ringraziamento è stato, infine, rivolto dal parroco, non solo a tutti i parrocchiani che con le loro offerte hanno contribuito alla realizzazione di uno dei quattro dipinti, ma soprattutto a coloro che hanno permesso la messa in opera delle altre raffigurazioni, in particolare a Gaetano De Nile e la moglie Maria Sinforosa Borneo, Pasquale Caputo che ha donato l’opera in memoria di sua moglie Angela e Don Franco Castronuovo.
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Si è Svolta a Matera la grande manifestazione per Luigi De Magistris
Si è svolta oggi a Matera la grande manifestazione contro l’iniziativa del Ministro Clemente Mastella di chiedere al CSM il trasferimento del pm di Catanzaro, Luigi De Magistris.
Una grande folla, soprattutto di giovani studenti, ha sfilato per le vie del centro città, esponendo un’impressionante numero di grandi striscioni ed inneggiando alla figura del magistrato catanzarese.
L’evento, organizzato dal Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda-Metaponto in collaborazione con molti Movimenti ed Associazioni lucane (Libera Basilicata di Don Marcello Cozzi, Cittadinanza Attiva Basilicata, Montescaglioso.net – La Piazza, CSAIL Val D’Agri, No-Scorie Trisaia, e molte altre..) è stato vissuto con intensa partecipazione, evidenziata dal plauso espresso dai presenti nel corso di tutti gli interventi fatti in Piazza Vittorio Veneto.
La mobilitazione odierna, alla quale ne seguiranno altre ancor più clamorose e determinate, costituiscono forse la base di una certezza che si profila all’orizzonte: LA CONFERMA DI DE MAGISTRIS A CATANZARO E NELLE INCHIESTE LUCANE AFFIDATEGLI.
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Tragedia di San Giuliano: a Roma una conferenza toccante
In data 25 settembre 2007 si è svolta a Palazzo Bologna in Roma una Conferenza Stampa indetta dal Senato della Repubblica sulla sentenza assolutoria relativa alla tragedia di San Giuliano di Puglia, dove per il terremoto crollò il piano rialzato della Scuola con la conseguente morte di ventisette bambini e della loro maestra.
Ha presentato la Conferenza il Signor Antonio Morelli, Presidente del Comitato “Vittime della Scuola”, costituito in San Giuliano all’indomani del funesto evento.
Sono stati presenti tutti i genitori dei bambini morti, confortati nella circostanza da una delegazione di San Giuliano guidata dal Sindaco Luigi Barbieri, e da una rappresentanza del Comitato “Cittadini Attivi” venuta da Bernalda, in provincia di Matera.
Rilevante è stata la presenza di giornalisti e operatori televisivi.
Sono seguiti il comunicato autorevole del Senatore Giorgio Benvenuto dell’ulivo, impegnato con convinzione nella revisione della sentenza assolutoria, offensiva per la dignità dello Stato e dei comuni cittadini, e gli interventi del Senatore Lucio Malan di Forza Italia, perfettamente concorde con la riflessione del Collega, e del Senatore Ferdinando Rossi, promotore dell’istanza parlamentare contro la sciagurata sentenza.
Per spiegare ai presenti l’aspetto tecnico-giuridico di un processo così mal consumato sono intervenuti il Professor Nicola Augenti dell’Università di Napoli, ingegnere legale del processo, e l’ex giudice Libero Mancuso, avvocato di parte civile, entrambi inequivocabili nella evidenziazione delle numerose contraddizioni rintracciabili nel processo e nella sentenza che ne è seguita.
Il Sindaco di San Giuliano nella circostanza ha dato informazione della iniziativa di avviare una campagna di sicurezza nelle scuole d’Italia in memoria dei bambini morti nella scuola, e in ossequio a una mamma che al funerale di quei piccoli “Angeli” auspicava che tali tragedie non si verificassero più nelle scuole italiane.
I vari interventi sono stati intercalati dalla proiezione di due documentari molto toccanti sulla tragedia di San Giuliano di Puglia.
Una forte commozione generale ha sottratto altre lacrime ai genitori presenti ed ammirati per la loro dignità e compostezza.
Per doverosa obiettività di cronaca sono state serie e convincenti anche le testimonianze date dai Senatori intervenuti, dall’illustre Perito legale, dall’Avvocato di parte civile, dai Responsabili del Comitato di San Giuliano e dal Comitato “Cittadini Attivi” venuto dalla Basilicata.
Quest’ultimo, a fine Conferenza, si è fatto promotore di una composta manifestazione davanti a Palazzo Madama per affermare, unitamente ai genitori delle vittime di San Giuliano, il diritto alla verità e alla giustizia in sede istituzionale.
Prima di esporre i grandi striscioni con slogan evocanti giustizia per gli Angeli di San Giuliano e per le loro famiglie, al braccio sinistro di tutti i partecipanti alla manifestazione è stata apposta una fascia bianca con due larghe strisce nere, in riferimento alla doppia uccisione subita da queste povere vittime (la prima volta ad opera del terremoto e la seconda ad opera della giustizia).
Sono quindi stati lanciati nello spazio cinquantasei palloncini, due per ogni vittima, bianchi per i bambini, rossi per la maestra, reggenti una vistosissima scritta longitudinale e bifacciale “UCCISI DUE VOLTE”.
Tra la meraviglia generale questi palloncini sono rimasti, quasi inspiegabilmente, a lungo sospesi nell’area antistante Palazzo Madama, spostandosi in dolce danza e sostando quasi intenzionalmente sotto i grandi cornicioni della strada, per poi trascendere oltre le case, dopo essere stati sufficientemente avvistati e ammirati nell’immenso cielo di Roma.
L’incontro alla Conferenza Stampa di Roma ha consolidato l’intesa, la solidarietà e l’amicizia tra il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda-Metaponto e l’Associazione “Vittime della Scuola” di San Giuliano ai quali sono stati inoltre donati nell’occasione tutti i certificati elettorali raccolti dai primi.
Il 16 ottobre 2007 sarà pubblicata la motivazione della sentenza, ed è prevista la restituzione della medaglia d’oro data alle vittime dal Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi.
Per il 31 ottobre, invece, alla tradizionale fiaccolata per ricordare l’anniversario della tragedia, sarà presente anche la delegazione del Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda-Metaponto.
Bernalda, 26 settembre 2007
Il Comitato “Cittadini Attivi”
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Massaro – il CSAIL sara’ a matera alla Manifestazione a sostegno di De Magistris
Il CSAI (Comitato Sviluppo Aree Interne Lucane), associandosi al Comitato “Cittadini Attivi” Bernalda-Metaponto, parteciperà a Matera sabato 29 settembre, alla grande manifestazione di protesta contro l’iniziativa del Ministro Clemente Mastella di chiedere al C.S.M. il trasferimento del PM di Catanzaro Luigi De Magistris che indaga sul presunto “Comitato di Affari” e “Intrecci tra politica e magistratura” in Basilicata .
L’arroganza del Ministro della Giustizia è una grave violazione della Costituzione della Repubblica Italiana e desta grande preoccupazione nella società civile . E’ assai preoccupante l’insofferenza dei cittadini italiani verso l’arroganza dei “potenti” che compierebbero gravi reati senza mai essere puniti come tutti i comuni umani.
Il CSAIL , con identica iniziativa a Potenza, è stato solidale anche con i magistrati Iannuzzi, Woodcock e Montemurro .
Filippo Massaro
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Fervono i preparativi per la grande manifestazione di sabato per Luigi De Magistris
Per la grande manifestazione in programma per sabato 29 settembre a Matera, al Comitato “Cittadini Attivi” stanno giungendo segnali inequivocabili di una grande mobilitazione di piazza da parte della società civile, contro la decisione del Ministro della Giustizia. La manifestazione si articolerà nel modo seguente:
- ore 9,00: raduno in Piazza Visitazione a Matera;
- ore 9,30 circa: partenza del corteo lungo via Rosselli, via XX Settembre, via Lucana, via Roma;
- ore 10,30 circa: arrivo in Piazza Vittorio Veneto dove è previsto un pubblico dibattito.
il Comitato “Cittadini Attivi”
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Ricercatori lucani con la Nasa
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Parte la consultazione nazionale sugli OGM
Dal 15 al settembre al 15 novembre 2007 la Coalizione “ItaliaEuropa – LIBERI DA OGM”, promuove e organizza una Consultazione Nazionale sul tema “Vuoi che l’agroalimentare, il cibo e la sua genuinità, siano il cuore dello sviluppo, fatto di persone e territori, salute e qualità, sostenibile e innovativo, fondato sulla biodiversità, libero da OGM?”. In migliaia di manifestazioni e di iniziative diffuse su tutto il territorio nazionale i cittadini potranno votare per un modello agroalimentare di qualità, sicuro per la salute, rispettoso dell’ambiente e del clima e soprattutto libero da organismi geneticamente modificati. Potranno inoltre assistere ad assemblee, convegni, seminari, rassegne, appuntamenti culturali ed eno-gastronomici, per approfondire tematiche legate al mondo del cibo e della salute.
Tutto ha avuto inizio nel novembre del 2005, quando Mario Capanna, Presidente della Fondazione Diritti Genetici, scrisse ai segretari nazionale di tutti i partiti politici e ai leader dei due schieramenti, Romano Prodi e Silvio Berlusconi, invitandoli ad assumere una posizione chiara sulla questione degli organismi geneticamente modificati, e a dichiararsi pubblicamente in favore o meno del principio di precauzione.
Nella lettera – pubblicata in versione integrale dal quotidiano l’Unità il 16 novembre 2005 – si ricordavano gli aspetti ancora problematici del dibattito – dagli impatti sull’ambiente a quelli sulla salute – e si riportavano i risultati scientifici del II Congresso internazionale sulle biotecnologie “Scienza e Società –
La frontiera dell’invisibile”, appena realizzato dalla Fondazione Diritti Genetici, in cui studiosi di fama internazionale invitavano alla prudenza nel settore dell’ingegneria genetica. All’appello risposero Fausto Bertinotti (l’Unità, 17 novembre 2005), Alfonso Pecoraro Scanio (l’Unità, 22 novembre 2005) e Romano Prodi (l’Unità, 1 marzo 2006).
In particolare l’allora leader dell’Unione ricordava il proprio impegno in favore dell’adozione del principio di precauzione come criterio di valutazione delle nuove tecnologie già durante la sua presidenza della Commissione Europea, e prendeva atto del fatto che le biotecnologie agroalimentari non godessero né del consenso dei cittadini né del giudizio unanimemente positivo della scienza, non ancora giunta a risultati definitivi circa le loro conseguenze per l’ambiente e la salute. L’Onorevole Prodi impegnava inoltre il futuro Governo di centro-sinistra a promuovere “un grande dibattito pubblico, con regole e luoghi che diano la possibilità reale ai cittadini di dibattere e di esprimersi sull’argomento”.
Il secondo passo nella promozione di una consultazione pubblica nazionale sull’argomento fu compiuto il 30 novembre del 2006. Romano Prodi, diventato nel frattempo Presidente del Consiglio, incontrò una delegazione dei firmatari del Manifesto ”L’agroalimentare cuore strategico dello sviluppo” , composta dal presidente della Fondazione Diritti Genetici, Mario Capanna, dal presidente Coldiretti, Paolo Bedoni, dal presidente Cia, Giuseppe Politi, e dal presidente Coop Italia, Vincenzo Tassinari, e si trovò d’accordo sulla necessità di promuovere una consultazione nazionale sugli OGM e sul modello di sviluppo agroalimentare italiano, chiedendo un approfondimento sulle possibili modalità organizzative (Agenzia Ansa, 30 novembre 2006).
Da quel momento cominciò un fitto scambio di incontri e comunicazioni fra Mario Capanna – in rappresentanza delle organizzazioni firmatarie del Manifesto – e il portavoce del Governo Silvio Sircana , che purtroppo, nonostante le dichiarazioni di Prodi e le sue reiterate manifestazioni di apprezzamento e di stima per l’iniziativa, non portò alla concretizzazione di un impegno diretto da parte del Governo. Le ragioni restano un mistero. O quasi.
Le organizzazioni promotrici decisero così di proseguire da sole, e l’iniziativa cominciò a prendere forma, arrivando a compimento in pochi mesi: il 17 maggio 2007 nacque la Coalizione ItaliaEuropa – LIBERI DA OGM, formata dalle maggiori organizzazioni degli agricoltori, del commercio, della moderna distribuzione, dell’artigianato, della piccola e media impresa, dei consumatori, dell’ambientalismo, della scienza, della cultura, della cooperazione internazionale, delle autonomie locali:
ACLI, ADICONSUM, ADOC, ADUSBEF, AGCI Agrital, AIAB, ALPA, ASSOCAP, AVIS CIA, CIC, CITTA’ DEL VINO, CNA, CODACONS, COLDIRETTI, CONFARTIGIANATO, COOP, COPAGRI, FEDERCONSUMATORI, FOCSIV, FONDAZIONE DIRITTI GENETICI, GREENPEACE, LEGACOOP AGROALIMENTARE , LEGAMBIENTE, LIBERA, RES TIPICA, SLOW FOOD, VAS, WWF
In una DICHIARAZIONE sottoscritta dai presidenti nazionali delle associazioni promotrici, la Coalizione dichiarò ufficialmente di voler promuovere e organizzare una Consultazione nazionale, della durata di due mesi – dal 15 settembre al 15 novembre 2007 - sul tema “Ogm e modello di sviluppo agroalimentare dell’Italia”.
Il resto è cronaca di questi giorni.



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