
La Basilicata si è aggiudicata un posto di riguardo nella ricerca per la salvaguardia della
Lontra (Lutra lutra, L). Il mustelidae è una delle specie più minacciate d’Italia e la sua conservazione è una priorità assoluta nel panorama naturalistico nazionale.
Il delicato compito di coordinare le strategie di conservazione della
lontra spetta alla Basilicata che si è aggiudicata la nomina di Regione Capofila del Progetto. Il programma di salvaguardia coinvolge il ministero dell’Ambiente, le Regioni Molise, Campania, Puglia e Abruzzo, insieme a Wwf Italia, Legambiente, Università del Molise, i Parchi nazionali del Pollino, della Maiella, della Sila e del Cilento, oltre a Corpo forestale dello Stato e Provincia di Matera.
Nell’ambito di questo programma, la Giunta regionale ha approvato una specifica convenzione di ricerca con il laboratorio di genetica dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs) per la realizzazione di un programma annuale di studio e di monitoraggio.
La lontra, tra le specie particolarmente protette, è un importante indicatore della qualità delle acque e dei bacini idrografici. Le popolazioni di lontra presenti in Basilicata costituiscono una porzione essenziale per la conservazione della specie nell’intero territorio nazionale. Tuttavia, lo stato e la dinamica di queste popolazioni, le caratteristiche ambientali, il peso dei fattori di rischio ambientali ed antropici sono poco conosciuti. Il programma, pertanto, prevede la stima della consistenza delle popolazioni, il rilevamento e catalogazione (attraverso il Gis) di tutti i bacini idrografici in cui la specie è presente. Studi analoghi, realizzati nelle altre regioni, consentiranno di individuare una strategia comune e condivisa di intervento, per raccordare le azioni di tutela da intraprendere.

«La banca dati ed il sistema di monitoraggio – dichiara Vincenzo Santochirico, assessore regionale all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità – consentiranno di identificare i principali fattori di rischio e forniranno alla pubblica amministrazione
(Regione, Province, parchi nazionali, regionali ed altre aree protette) gli strumenti indispensabili per definire una strategia regionale di conservazione, pienamente integrata nel Piano d’azione nazionale per la conservazione della lontra, che attualmente è in fase di elaborazione da parte del ministero dell’Ambiente e dall’Infs.
Il piano d’azione – aggiunge Santochirico – indicherà le azioni pratiche che sarà necessario realizzare concretamente per migliorare lo stato di conservazione della lontra in Basilicata ed in Italia. Le esperienze degli altri soggetti, istituzionali e non, che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa, consentiranno di elaborare un Piano, che sarà il documento di riferimento per le regioni centro-meridionali: definirà un programma di lavoro pluriennale e raccordato, da sottoporre a revisione ogni cinque anni, anche avvalendosi di un comitato tecnico scientifico. Il ruolo della Regione Basilicata in questo programma – conclude l’assessore Santochirico – è la conferma di un’attenzione costante alla tutela della natura, finalizzata alla preservazione del patrimonio paesistico e faunistico».
Fonte: Geaton
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