Daily Archives: 15 ottobre 2007

Graduatoria Ecosistema Urbano Legambiente: bene le città lucane

Si piazzano a metà classifica le città italiane. Sui 103 capoluoghi di provincia studiati e monitorati da Legambiente (analisi dell’Ecosistema Urbano) Potenza si piazza al 36° posto mentre Matera al 50°.
Potenza e Matera rispondono bene ad alcuni parametri importanti quali la qualità dell’aria e l’estensione delle aree verdi (molto bene Matera), ma punteggi molto bassi per quanto riguarda la raccolta differenziata.

I parametri di studio di Legambiente sono i seguenti: trasporti, ambiente, aria, rifiuti, energia, acqua, pubblica amministrazione – aziende.
Per i due capoluoghi lucani ci sono luci ed ombre: bene il servizio di trasporti pubblici (Potenza si piazza all’8 posto nazionale mentre Matera al quarto per l’elevato numero di passeggeri in rapporto alla popolazione).

Ma la percentuale di auto nei centri storici è molto alta: a Matera circolano 62 auto ogni mille abitanti mentre a Potenza 69 (45° posto per Matera e 95° posto, quasi coda della classifica per Potenza).

L’ambiente: un bene da salvaguardare.

In questo settore le notizie sono alquanto nere: poche piste ciclabili in entrambi i capoluoghi, e poco verde fruibile alla popolazione (6,82 mq per abitante a Potenza e solo 2,07 a Matera): pensare che in cima c’è Lucca con oltre 45 mq di verde a residente.

La qualità dell’acqua e dell’aria, come si sapeva già da tempo, è molto buona (seppur mancano i dati di Matera).

Nota dolente la raccolta differenziata: seppur i due capoluoghi producono pochi rifiuti, ne smaltiscono e ne differenziano altrettanto pochi. Potenza fa solo il 14,3% della raccolta differenziata sul totale dei rifiuti, mentre Matera appena il 7,4%.

Ottimi risultati per i consumi energetici: sia Potenza che Matera consumano poca energia, inoltre Potenza ha conquistato un ottimo terzo posto per l’istallazione di impianti di biomasse.

Foto: Geaton



Primarie Partito Democratico – Il voto in Basilicata

Per la segreteria regionale la maggioranza dei suffragi è per Piero Lacorazza, con l’82 per cento delle preferenze (ha ricevuto oltre 70mila voti)
Basilicata - Pietro Lacorazza POTENZA – Piero Lacorazza è il segretario regionale del Partito democratico in Basilicata. Ha ottenuto più di 70 mila votanti, pari circa al 70 per cento degli elettori dell’Ulivo alle elezioni politiche del 2006.

Circa l’82 per cento dei voti è stato per Lacorazza che ha superato il contendente Carlo Chiurazzi. «È stata una giornata straordinaria e memorabile che è destinata a pesare sul futuro del Paese e della Basilicata – ha commentato il neosegretario -. Abbiamo tutti insieme messo in moto un progetto di avvenire che esigerà di essere sostenuto da un eccezionale slancio ideale e morale e da un esercizio quotidiano di lucidità, di coerenza, di fedeltà al mandato che la più grande comunità politica della nostra regione ha inteso conferirci».

«La responsabilità che mi è stata assegnata – ha aggiunto – mi commuove e mi schiaccia ma mi conforta sapere che non sono solo, che il Pd lucano potrà contare sull’enorme serbatoio di energie e di disponibilità che si sono rivelate proprio in queste primarie».

15/10/2007

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno



La Regione Basilicata coordinerà studi per la salvaguardia della Lontra

La Basilicata si è aggiudicata un posto di riguardo nella ricerca per la salvaguardia della Lontra (Lutra lutra, L). Il mustelidae è una delle specie più minacciate d’Italia e la sua conservazione è una priorità assoluta nel panorama naturalistico nazionale.

Il delicato compito di coordinare le strategie di conservazione della lontra spetta alla Basilicata che si è aggiudicata la nomina di Regione Capofila del Progetto. Il programma di salvaguardia coinvolge il ministero dell’Ambiente, le Regioni Molise, Campania, Puglia e Abruzzo, insieme a Wwf Italia, Legambiente, Università del Molise, i Parchi nazionali del Pollino, della Maiella, della Sila e del Cilento, oltre a Corpo forestale dello Stato e Provincia di Matera.

Nell’ambito di questo programma, la Giunta regionale ha approvato una specifica convenzione di ricerca con il laboratorio di genetica dell’Istituto nazionale per la fauna selvatica (Infs) per la realizzazione di un programma annuale di studio e di monitoraggio.

La lontra, tra le specie particolarmente protette, è un importante indicatore della qualità delle acque e dei bacini idrografici. Le popolazioni di lontra presenti in Basilicata costituiscono una porzione essenziale per la conservazione della specie nell’intero territorio nazionale. Tuttavia, lo stato e la dinamica di queste popolazioni, le caratteristiche ambientali, il peso dei fattori di rischio ambientali ed antropici sono poco conosciuti. Il programma, pertanto, prevede la stima della consistenza delle popolazioni, il rilevamento e catalogazione (attraverso il Gis) di tutti i bacini idrografici in cui la specie è presente. Studi analoghi, realizzati nelle altre regioni, consentiranno di individuare una strategia comune e condivisa di intervento, per raccordare le azioni di tutela da intraprendere.
«La banca dati ed il sistema di monitoraggio – dichiara Vincenzo Santochirico, assessore regionale all’Ambiente, Territorio e Politiche della sostenibilità – consentiranno di identificare i principali fattori di rischio e forniranno alla pubblica amministrazione (Regione, Province, parchi nazionali, regionali ed altre aree protette) gli strumenti indispensabili per definire una strategia regionale di conservazione, pienamente integrata nel Piano d’azione nazionale per la conservazione della lontra, che attualmente è in fase di elaborazione da parte del ministero dell’Ambiente e dall’Infs.

Il piano d’azione – aggiunge Santochirico – indicherà le azioni pratiche che sarà necessario realizzare concretamente per migliorare lo stato di conservazione della lontra in Basilicata ed in Italia. Le esperienze degli altri soggetti, istituzionali e non, che hanno sottoscritto il protocollo d’intesa, consentiranno di elaborare un Piano, che sarà il documento di riferimento per le regioni centro-meridionali: definirà un programma di lavoro pluriennale e raccordato, da sottoporre a revisione ogni cinque anni, anche avvalendosi di un comitato tecnico scientifico. Il ruolo della Regione Basilicata in questo programma – conclude l’assessore Santochirico – è la conferma di un’attenzione costante alla tutela della natura, finalizzata alla preservazione del patrimonio paesistico e faunistico».

Fonte: Geaton