Daily Archives: 17 ottobre 2007

Una festa non del tutto allegra

E’ la festa del nuovo partito, il PD, allegra per i partecipanti, mesta per gli assenti e per gli esclusi.

Gli abiti per la festa sono sempre nuovi, ma li hanno indossati i soliti vecchi. Sempre loro!

Una festa serve a divertire e a distrarre.

Questa festa non ha divertito, ma ha distratto.

Da che cosa?

1. Dal contemporaneo acordo dul welfare: i nostri figli avranno una pensione contributiva al 60 % e dovranno crearsi una pensione complementare per sopravvivere, consegnando i loro risparmi a banche e assicurazioni che moltiplicheranno i propri profitti.

2. Dall’aumento inarrestabile di prezzi e fardelli che, di fatto, annientano le scarne elemosine previste per i meno abbienti da una contrastata finanziaria.

3. Dai problemi reali dei cittadini che sono: il lavoro, la sicurezza e la giustizia sociale in uno stato che annienta, spreca ed evade.

4. Dalle liti messe in scena dai poli, dai partiti e dai politici su come contendersi il potere, non su come far felici i cittadini.

La televisione che noi paghiamo è “L’ISOLA DEI FAMOSI” per il gioco dei nostri politici.

Alla fine di questa festa subentra la paura che il modo di fare politica in Italia possa contagiare anche il Parlamento Europeo, così come la mafia contagia il mondo intero.


il Comitato “Cittadini Attivi”



L’alta velocità arriva ovunque, in Italia come in Basilicata

Sembra che oggi andare in internet ad alta velocità sia qualcosa fattibile ovunque… eppur non è così: ci sono zone in Italia, tra cui molte anche nella stessa Basilicata, in cui l’alta velocità è ancora un sogno.

Ora grazie al Wi-Max, da alcuni definito il Wi-Fi ad ampio raggio, la banda larga potrà arrivare ovunque, anche in luoghi prima irraggiungibili dal segnale terrestre o dallo stesso UMTS delle compagnie dei cellulari.

Grazie a questa tecnologia ci si potrà collegare ovunque, da qualunque postazione e sempre, da fermi come in movimento.

Il valore aggiunto del Wi-Max rispetto alla banda larga cablata è infatti la capacità distribuire informazioni ad altissima velocità, fino a 74 mega al secondo, in un raggio di circa 50 chilometri senza necessità di infrastrutture di rete (ad esempio costosi cablaggi).

Lo Stato Italiano ha deciso di concedere 35 licenze della durata di 15 anni. L’inizio dell’asta è fissato dalla prossima settimana con una base d’asta di 45 milioni di euro (in Germania e in Francia si è arrivati alla fine dell’asta a 60 e i 100 milioni di Euro).

Al contrario delle licenze della telefonia mobile, in questo caso le licenze saranno di livello “macro-regionale”: il Paese è stato suddiviso in 7 macroaree (Lombardia-Bolzano-Trento; Valle d’Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana; Friuli Venezia Giulia-Veneto-Emilia Romagna-Marche; Umbria-Lazio-Abruzzo-Molise; Campania-Puglia-Basilicata- Calabria; Sicilia; Sardegna) con due licenze per macroarea.

Le restanti 21 licenze saranno a base regionale e attribuite solo a concorrenti che non dispongono di licenze UMTS (escludendo così H3G, Vodafone, Tim, Wind), cercando quindi di agevolare le piccole imprese. La cessione a terzi senza l’autorizzazione del ministero è vietata.

In quanto tempo questo sogno si avvererà?

Già la prossima settimana verrà pubblicato un bando sulla Gazzetta Ufficiale. Da allora dovranno essere presentate le domande entro 45 giorni. Nei successivi 30 giorni il Ministero dovrà valutare le domande e comunicare quindi gli ammessi alla gara che dovranno quindi presentate le offerte.

Verso fine gennaio (intorno al 20 gennaio) ci sarà l’apertura delle buste e l’assegnazione delle licenze.

I requisiti fondamentali saranno, come ha affermato Gentiloni, non solo di tipo economico, ma soprattutto di tipo “geografico”: l’azienda vincitrice dovrà essere in grado di portare la banda larga ovunque, dalle zone pianeggianti alla piena montagna, eliminando così quel gap tecnologico ed infrastrutturale in termini di connettività tra le varie regioni d’Italia.

G. Massari



Ambiente: 30 comuni aderiscono al progetto finanziato da Regione – Eni

Nuovi polmoni ed aree verdi per migliorare la vivibilità dei centri urbani grazie ad un progetto finanziato dall’accordo fra Regione ed Eni sul petrolio in Val d’Agri.

E’ stato approvato dalla Giunta Regionale un progetto per circa 5 milioni e 681.025,89 euro su proposta dell’assessore all’Ambiente, Territorio e Politiche della Sostenibilità, Vincenzo Santochirico.

Questi finanziamenti, che si aggiungono a quelli previsti per il Piano regionale di forestazione, interesseranno i territori dei 30 comuni sui quali sono presenti delle stazioni petrolifere.

L’obiettivo del progetto è quello di migliorare e curare i boschi esistenti, creare (talvolta adeguando) le infrastrutture per rendere fruibile i bosco dal punto di vista turistico e ricreativo.

Nelle aree urbane si pensa alle creazione di numerose aree verdi fruibili dalla popolazione (di ieri la notizia che sia Potenza sia Matera si piazzano in media classifica per l’utilizzo del verde urbano).

Ogni intervento infine è volto a migliorare il valore economico, ecologico, culturale e sociale dei boschi secondo i criteri della “Gestione forestale sostenibile”