
Sembra che oggi andare in internet ad alta velocità sia qualcosa fattibile ovunque… eppur non è così: ci sono zone in Italia, tra cui molte anche nella stessa Basilicata, in cui l’alta velocità è ancora un sogno.
Ora grazie al Wi-Max, da alcuni definito il Wi-Fi ad ampio raggio, la banda larga potrà arrivare ovunque, anche in luoghi prima irraggiungibili dal segnale terrestre o dallo stesso UMTS delle compagnie dei cellulari.
Grazie a questa tecnologia ci si potrà collegare ovunque, da qualunque postazione e sempre, da fermi come in movimento.
Il valore aggiunto del Wi-Max rispetto alla banda larga cablata è infatti la capacità distribuire informazioni ad altissima velocità, fino a 74 mega al secondo, in un raggio di circa 50 chilometri senza necessità di infrastrutture di rete (ad esempio costosi cablaggi).
Lo Stato Italiano ha deciso di concedere 35 licenze della durata di 15 anni. L’inizio dell’asta è fissato dalla prossima settimana con una base d’asta di 45 milioni di euro (in Germania e in Francia si è arrivati alla fine dell’asta a 60 e i 100 milioni di Euro).
Al contrario delle licenze della telefonia mobile, in questo caso le licenze saranno di livello “macro-regionale”: il Paese è stato suddiviso in
7 macroaree (Lombardia-Bolzano-Trento; Valle d’Aosta-Piemonte-Liguria-Toscana; Friuli Venezia Giulia-Veneto-Emilia Romagna-Marche; Umbria-Lazio-Abruzzo-Molise; Campania-Puglia-Basilicata- Calabria; Sicilia; Sardegna) con
due licenze per macroarea.
Le restanti 21 licenze saranno a base regionale e attribuite solo a concorrenti che non dispongono di licenze UMTS (escludendo così H3G, Vodafone, Tim, Wind), cercando quindi di agevolare le piccole imprese. La cessione a terzi senza l’autorizzazione del ministero è vietata.
In quanto tempo questo sogno si avvererà?
Già la prossima settimana verrà pubblicato un bando sulla Gazzetta Ufficiale. Da allora dovranno essere presentate le domande entro 45 giorni. Nei successivi 30 giorni il Ministero dovrà valutare le domande e comunicare quindi gli ammessi alla gara che dovranno quindi presentate le offerte.
Verso fine gennaio (intorno al 20 gennaio) ci sarà l’apertura delle buste e l’assegnazione delle licenze.
I requisiti fondamentali saranno, come ha affermato Gentiloni, non solo di tipo economico, ma soprattutto di tipo
“geografico”: l’azienda vincitrice dovrà essere in grado di portare la banda larga ovunque, dalle zone pianeggianti alla piena montagna, eliminando così quel gap tecnologico ed infrastrutturale in termini di connettività tra le varie regioni d’Italia.
G. Massari