Daily Archives: 25 ottobre 2007

Festa di matrimonio a Bernalda: Menefreghismo e Sciatteria oggi sposi

FESTA DI MATRIMONIO A BERNALDA

MENEFREGHISMO E SCIATTERIA OGGI SPOSI

Testimoni: l’Affare e la Clientela Politica

C’è chi pensa che il Comitato, preso da eventi regionali e nazionali, stia affievolendosi sui problemi locali. Non è così, ma si prova piacere a sentirsi richiamati in un contesto di comunicazione sociale nel quale pochissimi vedono, pochissimi sentono, pochissimi parlano. Per la nascita del PD molti amministratori e politici si sono accaniti per portare elettori alla Sala Incontro. Qualche “pezzo grosso” ha addirittura voluto imitare Bruno Vespa con un serrato “Porta a Porta”. Perché non usano la stessa premura per portare le richieste dei cittadini al Palazzo di Città?

In questo momento, ad elezioni avvenute, i loro pensieri convergono verso le prossime consultazioni amministrative o verso i problemi crescenti dei cittadini?

Se questi problemi sono stati dimenticati, o non sono stati mai noti, il Comitato li ricorda a tutti: il lavoro che non c’è, la chiusura delle fabbriche, la “tabula rasa” dell’agricoltura, l’emigrazione dei giovani, il clientelismo politico, le raccomandazioni oramai “istituzionalizzate”, l’insoddisfacente giustizia sociale e giudiziaria, la corruzione, lo spreco di denaro pubblico, l’aumento dei prezzi e delle tasse, il degrado territoriale, il disservizio igienico-sanitario, il decremento turistico, le antenne, la strada del travaglio, il depuratore <>, la fogna a cielo aperto antistante l’area del Forliano (il titolare ha pagato tutti gli oneri urbanistici da molto tempo), il Centro Storico, Fosso San Rocco, la fontana di Scorzone, le strade di campagna (con i soldi dell’alluvione), l’ex-mattatoio, l’immondizia intorno alle scuole, i topi al posto degli alunni, i gabinetti pubblici, le luci cimiteriali, l’inquinamento dell’acqua potabile (ancora nessun documento ufficiale sulle cause), il traffico urbano con la pista ciclabile (benedetta Kyoto!), la nuova segnaletica stradale (vero labirinto di imbecillità), la Biblioteca comunale (dov’è, a che serve?) l’Archivio comunale (esiste ancora?), l’Ufficiale Sanitario (c’è solo un supplente per pochi giorni e poche ore), i bilanci mai pubblicati apertamente, l’insufficiente servizio di Nettezza Urbana e Polizia Urbana, il prosperoso malessere generale di Bernalda e Metaponto.

Il Comitato ne aggiunge un altro: l’ex DISCARICA comunale. Si chiede che venga fatto in fretta un monitoraggio dell’ex discarica comunale, per verificare se essa costituisca pericolo per la salute pubblica.

Cittadini, su, SVEGLIA! Oppure, ……SI SALVI CHI PUO’!!

il Comitato “Cittadini Attivi”

Cinema: Programmazione da Venerdì 26 a Giovedì 08 Novembre 2007 presso il Cineteatro EDEN di Villa d’Agri (Marsico Vetere)

Dopo Vincenzo Salemme e Panariello con SMS – Sotto mentite spoglie ci aspetta al Cineteatro EDEN!, arriva al cineteatro EDEN di Villa d’Agri (Marsico Vetere) un film da molti definito la nuova armata Brancaleone dell’era moderna…


Arriva 2061, Un film di Carlo Vanzina con Diego Abatantuono.

Da Venerdì 26 a Giovedì 08 Novembre

ore 19:00, 21:30


Trailer:

2061: dopo una tremenda crisi energetica dovuta all’esaurimento delle scorte petrolifere, il mondo è piombato in una sorta di cupo Medioevo.

L’Italia è un paese diviso, multietnico, quasi pre-risorgimentale: al nord è nata la Repubblica Longobarda difesa da un muro altissimo; nella Repubblica Popolare di Falce e Mortadella spopolano le balere; la Toscana è tornata ad essere un Granducato dove le fazioni dei Della Valle e dei Cecchi Gori lottano per il potere; al centro è rinato lo Stato Pontificio, un regime integralista dove domina l’Inquisizione; al sud regna il Sultanato delle Due Sicilie, dove le temperature oscillano tra i 32 e i 54 gradi e il maiale costa 1200 dinari al chilo al mercato nero. Da qui, un gruppo d’avventurosi patrioti capitanati dal “Professore” (Diego Abatantuono) intraprende un viaggio grottesco con lo scopo, 200 anni dopo, di rifare l’Italia.

Carlo Vanzina firma la regia di un film che s’ispira molto liberamente all’Armata Brancaleone e alle sue atmosfere picaresche, in cui la truppa scalcagnata e volgare di Abatantuono dovrebbe essere una versione postmoderna dell’esercito di Monicelli. Ahimé, però, il paragone, indubbiamente voluto e che riecheggia anche nella citazione delle colonne sonore e nel rifacimento di alcuni tormentoni (tra cui un mulo chiamato Aquilante), non regge nemmeno per i primi cinque minuti d’introduzione.

Poteva essere un buon film comico sulla cialtroneria del nostro Paese, che rischia di spaccarsi per colpa dei regionalismi, degli egoismi e della miopia, ma invece di lanciare un grido d’allarme la sceneggiatura, pur con retorici intenti unificatori, cade nel continuo ed eccessivo grottesco delle caricature troppo calcate, dei dialetti usati solo per suscitare risate, dello humor gratuito e delle battute fin troppo scontate.

A nulla vale nemmeno il ritorno al passato di Abatantuono, che si crogiola incensandosi da solo, citando le proprie gag di vecchi film e richiamando più e più volte Attila: il doppiaggio stesso eseguito dagli attori sulle proprie scene lascia a desiderare e la pellicola risulta soporifera già dopo la prima mezz’ora di visione e chiude con un triste ed ennesimo richiamo al “Flagello di Dio”.

Altrettanto gratuite e fuori luogo le chiamate in causa di amici e colleghi, quali Verdone e la Ferilli, mentre si rivelano, invece, pesanti e ridondanti le svariate pubblicità di marchi, imperanti e al centro delle inquadrature, delle case che hanno sponsorizzato la produzione. La prima arriva a meno di due minuti dall’inizio del film, quando ancora scorrono i titoli di testa…
Non regge sicuramente il paragone tra il cameo di Michele Placido, nel ruolo del Cardinale Bonifacio, con Jonathan, meglio noto per il Grande Fratello, che nella parte di Pride si propone come un Jack Sparrow poco felice.
Fortunatamente, il cinema italiano ha anche altre facce.

Fonte: My Movies