Il cuculo è un uccello molto particolare. La sua femmina depone in due settimane circa 22 uova, che poi trasporta con la bocca nei nidi fatti da altri uccelli per deporvi le proprie uova.
In questi nidi le femmine degli altri uccelli covano anche le uova del cuculo, non sapendo distinguere le proprie da quelle estranee. Quando le uova si schiudono, anche i piccoli del cuculo sono allevati dalle femmine padrone del nido al pari dei propri piccoli.
I piccoli del cuculo, però, per non smentire di essere figli di….tanta madre, spingono fuori dal nido i veri titolari dello stesso, per avere loro maggiore spazio e assistenza.
A molti uomini sulla terra càpita la stessa cosa, e molti politici, amministratori e non, si comportano da cuculi.
Ci sono esempi da noi anche in tempi recentissimi.
Il piano di rifacimento delle strade rurali rovinate dalla cosìddetta alluvione è opera della Protezione Civile, non del Comune.
Il rifacimento della fognatura urbana di alcuni quartieri di Bernalda è opera programmata e finanziata dall’Acquedotto Lucano.
La stessa cosa dovrà dirsi dell’eventuale ricostruzione della fogna nel Centro Storico, per la quale il Comune non ha previsto mai niente, e della quale ha sentito solo richieste e contestazioni.
Di tutto ciò, pur non essendo artefici, gli Amministratori si sentono padroni.
“Lo stile è l’uomo” diceva un celebre francese.
Ricordate il ritorno di Cosma Russo dalla prigionia della Nigeria? Sul palco della festa c’erano solo loro, che nulla avevano fatto per sollecitarne la liberazione. Quelli che avevano operato per questa causa erano fuori dal nido, in mezzo alla folla, ignorati ed estraniati dal contesto festoso, non però dal cuore dei prigionieri tornati a casa.
Qualcuno volò sul nido del cuculo!
Il Comitato “Cittadini Attivi”
Bernalda-Metaponto